Fattura elettronica: il 43% dei lettori rimpiange la cartacea, il 54% guarda oltre le criticità

Fattura elettronica, i lettori divisi: dopo oltre un anno il 43% dei lettori tornerebbe alla cartacea, mentre il 54% promuove il nuovo sistema, sottolinea i vantaggi ma analizza le criticità da affrontare. I risultati del sondaggio condotto dalla redazione di Informazione Fiscale.

Fattura elettronica: il 43% dei lettori rimpiange la cartacea, il 54% guarda oltre le criticità

Fattura elettronica, dopo oltre un anno il passaggio dall’analogico al digitale crea ancora una spaccatura tra chi è a favore e chi è contro.

Tornereste indietro? Questa la domanda posta ai lettori di Informazione Fiscale che, numerosissimi, hanno dato la loro opinione dividendosi sui due piatti della bilancia, con un peso maggiore del “no”.

Dopo 16 mesi di esperienza, la maggioranza non rinuncerebbe alla fattura elettronica: ripristinare la versione cartacea vorrebbe dire vanificare la fatica investita per adeguarsi.

Emblematico è il commento di Andrea C.:

“Pur avendo qualche timore all’inizio e pur avendo sudato le proverbiali 7 camicie per implementarla nel nostro software devo dire che non tornerei più indietro”.

Resta, però, per tutti l’esigenza di migliorare il sistema e gli strumenti dell’Agenzia delle Entrate superando alcune criticità.

La fattura elettronica continua a dividere: il 43% dei lettori tornerebbe alla cartacea

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a fine anno, nel 2019 sono transitati dal sistema di interscambio oltre 2 miliardi di documenti, con una media di 5,5 milioni di file inviati al giorno.

Oltre un anno di esperienza e una mole di dati come quella descritta dal MEF non bastano a mettere d’accordo i contribuenti.

Dal 1° gennaio 2019 la fattura elettronica è diventata obbligatoria, tranne che per alcuni dei contribuenti più piccoli, come chi applica il regime forfettario. Lo spot TV che ha anticipato il suo debutto definiva il nuovo strumento come “semplice” e utile a contrastare le frodi IVA.

Ma c’è ancora chi fa fatica a vedere nella fattura elettronica un passo avanti verso la digitalizzazione, la semplificazione, la lotta all’evasione fiscale e tornerebbe indietro volentieri: il 43% dei lettori partecipanti all’indagine condotta da Informazione Fiscale sul tema ripristinerebbe la versione cartacea del documento fiscale.

“Perché è un inutile sovraccarico di adempimenti ad altri adempimenti completamente inutili”, sottolinea Marco P.

“Perché non è migliorato quanto si pensava, afferma M.S.

Complicazione lavori facili è la definizione di Laura R. che argomenta la sua posizione con un commento sul contrasto all’evasione: “Se è per un controllo fiscale, chi vuole evadere trova il sistema”.

Tre motivazioni di tre lettori diversi che sintetizzano al meglio le ragioni di chi boccia la fattura elettronica, il Sistema di Interscambio come canale di trasmissione e i software e i servizi dell’Agenzia delle Entrate come strumenti di lavoro.

Una fetta consistente di lettori tornerebbe a documentare le operazioni con la fattura cartacea, ma non compone la maggioranza: il 54% dei partecipanti al sondaggio alla domanda “tornereste indietro?” risponde con un “no” secco.

Le motivazioni? Speculari ed opposte al fronte della fattura cartacea.

Perché “trovo la fattura elettronica semplice, veloce e ho la certezza che il cliente l’abbia ricevuta”, sottolinea Bea Z.

“È fondamentale per la lotta alla evasione! Un esempio? Non si possono più modificare le fatture emesse”. Armando A. si sofferma proprio su un aspetto segnalato come problematico da molti dei lettori che rimpiangono il vecchio documento fiscale: la difficoltà di intervenire sui dati.

Mentre Barbara B. non rinuncerebbe all’innovazione introdotta perché “se la gestione delle fatture è fatta bene, tutto più veloce e comodo, e poi arrivare ad avere una dichiarazione Iva precompilata è top”.

Non solo non tornerebbe indietro ma guarda avanti, verso la prospettiva futura della dichiarazione IVA precompilata che dovrebbe debuttare nel 2021 e che, come sta accadendo ed è accaduto per la fattura elettronica, avrà necessariamente una gestazione lunga con la necessità di aggiustare il tiro in corso d’opera su più versanti.

La fattura elettronica continua a dividere: il 54% dei lettori non tornerebbe alla cartacea, ma evidenzia le criticità

Nel Fisco, più che altrove, la transizione al digitale non può realizzarsi come una rivoluzione, ma come un passaggio.

Ed è proprio la transizione dalla fattura cartacea a quella elettronica uno dei temi centrali per quel restante 3% di lettori che non prende una posizione definita, è il caso di Pierluigi B.:

“Il problema non è se tornare indietro o meno il problema è come ci hanno fatto passare alla fattura elettronica, tutte le difficoltà, dubbi, impreparazione, costi ecc”.

“Semplice, comoda, traccaibile”: i lettori che non tornerebbero indietro descrivono la fattura elettronica con questi tre aggettivi.

“Difficile, complicata, poco flessibile” sono le etichette usate da chi ha una posizione contraria.

Le descrizioni opposte dello stesso strumento dimostrano che il processo di transizione dall’analogico al digitale non ha gli stessi modi e gli stessi tempi per tutti.

E probabilmente la visione più lucida va oltre le ragioni drastiche nel “sì” e del “no” ed è caratterizzata soprattutto dalle criticità evidenziate proprio dai sostenitori della fattura elettronica, e su cui ritengono necessario intervenire. Solo per fare qualche esempio:

  • la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, per Maurizio L.;
  • il sistema informatico in generale e i programmi di contabilità, per Mery T.;
  • il formato e la quantità dei dati del documento fiscale per Selena F.;
  • la procedura stessa, ancora incompleta in alcuni casi: “ad esempio per il regime del margine relativamente agli acquisti da privati”, sottolinea Mario F.

All’appello delle questioni ancora aperte, poi, non possono mancare le considerazioni sulle privacy: in primis per quanto riguarda le modalità con cui documentare le prestazioni sanitarie, che non hanno ancora trovato una soluzione di lungo periodo.

Le posizioni opposte dei lettori si incontrano tutte in un punto: se è vero che la rivoluzione digitale nel Fisco è fatta di processi, per la fattura elettronica la fine della transizione è ancora lontana.

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