Ecobonus auto 2019: al via una nuova fase di prenotazioni degli incentivi

Rosy D’Elia - Imposte

Ecobonus auto 2019: al via dall'8 luglio, sulla piattaforma dedicata, una nuova fase di prenotazioni degli incentivi destinati a chi acquista un veicolo elettrico o ibrido di categoria M1. C'è tempo fino al 20 novembre 2019 per richiederli. Come funziona l'agevolazione?

Ecobonus auto 2019: al via una nuova fase di prenotazioni degli incentivi

Ecobonus auto 2019: sulla piattaforma dedicata, si è aperta oggi, 8 luglio, alle 12 una nuova fase di prenotazioni per accedere agli incentivi destinati a chi acquista un veicolo ibrido o elettrico di categoria M1, che vanno da un minimo di 1.500 a un massimo di 6.000 euro. Dei 60 milioni stanziati per il 2019, 39.870.000 euro sono le risorse ancora disponibili per quest’anno. C’è tempo fino al 20 novembre 2019 per usufruirne.

L’ecobonus auto 2019 è una misura sperimentale valida per gli acquisti dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 prevista dalla Legge di Bilancio e garantisce uno sconto a chi acquista un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica, con un prezzo dal listino della casa automobilistica produttrice inferiore a 50.000 euro IVA esclusa.

I veicoli classificati nella categoria M1 sono quelli destinati al trasporto di persone, con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

Più basso è il numero di emissioni di CO2 dell’automobile e più alto è il valore dell’incentivo, che cresce ulteriormente con la rottamazione di una vettura omologata alle classi Euro 1, 2, 3 e 4.

Ecobonus auto 2019, una nuova fase di prenotazioni, come funziona l’accesso alle agevolazioni

Come si legge nella notizia pubblicata il 5 luglio sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, è cominciata una nuova fase di prenotazioni, utile per accedere ai benefici dell’ecobonus auto 2019.

I venditori hanno tempo per richiedere i contributi relativi ai singoli veicoli, e su cui sono tenuti a garantire uno sconto all’acquirente, dall’8 luglio al 20 novembre 2019. Per farlo devono utilizzare la piattaforma dedicata.

Il sistema delineato dalla Legge di Bilancio, infatti, prevede un meccanismo a cascata:

  • il contributo viene corrisposto all’acquirente dal venditore sotto forma di compensazione con il prezzo di acquisto;
  • a sua volta viene rimborsato al venditore dalle imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo;
  • le imprese costruttrici o importatrici recuperano l’importo sotto forma di credito d’imposta.

Entro 180 giorni dalla prenotazione del bonus, il venditore che ha avuto il via libera sul contributo da riconoscere a chi ha acquistato l’automobile deve confermare l’operazione comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.

Ecobonus auto 2019, una nuova fase di prenotazioni degli incentivi: qual è il valore dello sconto?

Con la riapertura delle prenotazioni, da effettuare tramite il portale della piattaforma Ecobonus auto 2019, anche chi acquista auto elettriche o ibride, classificate nella categoria M1, in questo periodo dell’anno può avere accesso a un contributo commisurato all’emissione di CO2 del veicolo: meno inquina, più alto è il valore dello sconto.

La rottamazione di una vecchia auto, poi, fa crescere il valore dello sconto riconosciuto dal venditore all’acquirente.

-Con rottamazioneSenza rottamazione
Emissioni CO2 <= 20 g/km € 6.000,00 € 4.000,00
Emissioni CO2 > 20 g/km e <= 70 g/km € 2.500,00 € 1.500,00

Per beneficiare dei contributi più alti, il veicolo da destinare alla rottamazione deve essere consegnato contestualmente all’acquisto e deve rispondere a specifiche caratteristiche:

  • essere classificato nella categoria M1;
  • essere omologato alle classi Euro 1, 2, 3 o 4;
  • essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi.

L’ecobonus auto 2019 rientra in una serie di agevolazioni fiscali verdi nate negli ultimi anni. Come si legge sul portale dedicato, il meccanismo che innesca non è finalizzato al “sostegno al mercato dei veicoli, ma ha una finalità tutta ambientale, andandosi a integrare alla vigente normativa europea sulla qualità dell’aria e dell’ambiente”.

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