Domanda contributi a fondo perduto alternativi al via: istruzioni sui dati delle fatture da considerare

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Domanda contributi a fondo perduto alternativi al via, si parte oggi 5 luglio: i dettagli su come inserire correttamente i dati sulle fatture e sui corrispettivi nell'istanza. Le indicazioni da seguire nelle istruzioni fornite dall'Agenzia delle Entrate per la trasmissione del modello, da effettuare entro la scadenza del 2 settembre 2021.

Domanda contributi a fondo perduto alternativi al via: istruzioni sui dati delle fatture da considerare

Domanda contributi a fondo perduto alternativi al via da oggi, 5 luglio: anche il secondo pilastro del pacchetto previsto dal Decreto Sostegni bis prende forma. Dopo aver effettuato i pagamenti automatici per le partite IVA che avevano già beneficiato della precedente tornata di aiuti, l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento numero n. 175776 del 2 luglio 2021, ha stabilito le modalità di presentazione dell’istanza per ottenere la nuova formula di sostegno economico sempre legato al calo di fatturato ma registrato in un periodo diverso dai precedenti: i mesi dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 vengono confrontati con i mesi da 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021.

L’importo, come di consueto, si calcola proprio sulla base delle perdite subite e per non incorrere in errori è fondamentale inserire correttamente i dati che derivano dalle fatture e dai corrispettivi nel modello di domanda.

Nelle istruzioni fornite per la trasmissione dell’istanza un focus anche su casi particolari, come le operazioni non rilevanti ai fini IVA o effettuate in ventilazione.

Domanda contributi a fondo perduto alternativi al via: come compilare i dati sulle fatture

Le partite IVA interessate a ricevere i cosiddetti contributi a fondo perduto alternativi previsti dal Decreto Sostegni bis devono provvedere a presentare domanda entro la scadenza del 2 settembre 2021.

Attiva dal 5 luglio la procedura web nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, mentre la trasmissione tramite i canali telematici Entratel/Fisconline sarà possibile solo dal 7 luglio 2021.

Possono procedere con la richiesta tutti i soggetti titolari di partita IVA attiva al 26 maggio 2021 che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, che sono residenti o stabiliti in Italia e che rispondono ai due principali requisiti richiesti:

  • aver conseguito, nell’anno 2019, un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 10 milioni di euro;
  • avere registrato un importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativa al periodo dal 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativa al periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Nella guida pubblicata sul tema dall’Agenzia delle Entrate una precisazione importante.

In ogni caso la domanda per ottenere i contributi a fondo perduto alternativi può essere richiesta sia da nuovi che vecchi beneficiari:

  • coloro che hanno ricevuto in automatico una somma uguale a quella ricevuta con il primo DL Sostegni, in questo caso l’importo viene determinato in base ai valori indicati nell’istanza ma viene diminuito della cifra già percepita;
  • nuovi soggetti che precedentemente non rientravano tra i destinatari.

L’importo del contributo è determinato applicando una percentuale, diversa per le due fette della platea, al calo di fatturato.

In entrambi i casi sarà necessario tenere conto di alcune regole per procedere con l’inserimento dei dati sulle fatture e sui corrispettivi nel modulo di domanda.

Prima di tutto per quanto riguarda il periodo da considerare bisogna far riferimento alla data di effettuazione delle operazioni di cessione dei beni e di prestazione dei servizi, in linea con quanto stabilito dall’articolo 6 del Decreto IVA:

  • per le fatture immediate, dovrà essere considerata la data della fattura;
  • per le fatture differite, sarà rilevante la data dei DDT (cessioni di beni) o dei documenti equipollenti (prestazioni di servizio) richiamati nella fattura.

Sul punto la guida specifica:

“I soggetti che hanno attivato la partita Iva tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2021 non devono considerare l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi la cui data di effettuazione dell’operazione cade nel mese di attivazione della partita Iva.

In altre parole, in questi casi deve essere conteggiato il fatturato e i corrispettivi con data di effettuazione operazione dal primo giorno del mese successivo a quello di attivazione della partita IVA.

Domanda contributi a fondo perduto alternativi, i dati sulle fatture e la compilazione del modello

Ma gli aspetti a cui fare attenzione nella compilazione della domanda per ottenere i contributi a fondo perduto alternativi del DL Sostegni bis non sono solo le date delle fatture.

Nelle istruzioni per la trasmissione del modello, infatti, si leggono le indicazioni da seguire in alcuni specifici casi per inserire i dati corretti nei campi riferiti all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi.

Agenzia delle Entrate - Istruzioni per la compilazione della domanda dei contributi a fondo perduto alternativi del DL Sostegni bis
ISTANZA PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DECRETO SOSTEGNI BIS PER LE ATTIVITA’ STAGIONALI (Art. 1, commi da 5 a 15, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

Per determinare la cifra complessiva del fatturato e dei corrispettivi realizzati nei due periodi 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020 e 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021, infatti, bisogna considerare le regole che seguono:

  • devono essere prese in considerazione tutte le fatture attive (al netto dell’IVA) con data di effettuazione dell’operazione compresa tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020 e tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021;
  • sono rilevanti anche le note di variazione previste dall’articolo 26 del decreto IVA con data tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020 e tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021;
  • i commercianti al minuto e gli altri contribuenti di cui all’art. 22 del DPR n. 633/1972 devono considerare l’ammontare globale dei corrispettivi (al netto dell’IVA) delle operazioni effettuate tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020 e tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021;
  • anche le cessioni di beni ammortizzabili concorrono a formare l’ammontare del fatturato;
  • l’importo può essere riportato al lordo dell’IVA relativamente a entrambi i periodi nei seguenti casi:
    • operazioni effettuate in ventilazione;
    • applicazione del regime del margine;
    • operazioni effettuate da agenzie di viaggio, per le quali risulta difficoltoso il calcolo delle fatture e dei corrispettivi al netto dell’IVA;
  • chi svolge operazioni non rilevanti ai fini IVA, cessioni di tabacchi, giornali e riviste per fare degli esempi, solo per tali operazioni deve considerare gli importi degli aggi.

Una volta seguite le istruzioni, gli importi dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei periodi di riferimento da indicare sul modello di domanda devono essere determinati dividendo l’importo complessivo del fatturato e dei corrispettivi di ciascuno dei due periodi per il numero dei mesi in cui la partita IVA è stata attiva nel periodo.

Come specificano le istruzioni, per ulteriori approfondimenti su casi specifici è possibile consultare la circolare numero 5 del 14 maggio 2021 con cui l’Agenzia delle Entrate ha fatto il punto sui contributi a fondo perduto del primo Decreto Sostegni.

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