Contributi a fondo perduto 2021, esito negativo per le partite IVA oltre il limite: aiuti abrogati

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Contributi a fondo perduto 2021, a chi spettano? Esito negativo per le partite IVA oltre il limite: sfuma la possibilità di presentare domanda e ottenere gli aiuti per le imprese con ricavi oltre i 10 ed entro i 15 milioni di euro. Il DL n. 99 del 2021 abroga la misura e impiega i fondi su altri fronti.

Contributi a fondo perduto 2021, esito negativo per le partite IVA oltre il limite: aiuti abrogati

Contributi a fondo perduto 2021 con esito negativo per le partite IVA con ricavi oltre il limite di 10 milioni di euro. Il canale di accesso agli aiuti, eventuale e non certo, era stato delineato con il Decreto Sostegni bis e aggiunto nell’ultimissima stesura del testo, poco prima di approdare in Gazzetta Ufficiale.

La possibilità, anche per le imprese più grandi, di beneficiare dei sostegni veniva vincolata alla disponibilità di risorse in eccedenza.

Ma con il DL n. 99 del 2021, che ha introdotto novità su alcuni nervi scoperti di Fisco e Lavoro, l’ipotesi di poter accogliere nuovi beneficiari nella platea di destinatari dei ristori sfuma totalmente.

Contributi a fondo perduto 2021, esito negativo per le partite IVA oltre il limite: aiuti abrogati

Le disposizioni finanziarie dell’ultimo provvedimento emergenziale abrogano il comma 30 dell’articolo 1 del DL Sostegni bis che prevedeva un potenziale accesso ai contributi a fondo perduto anche per le partite iva con ricavi oltre il limite stabilito per beneficiare della formula standard ma entro la soglia dei 15 milioni di euro.

La misura è nata come un aiuto in potenza e non sarà mai messa in atto.

Per garantire un supporto economico alle partite IVA più grandi sarebbero dovute avanzare risorse dai diversi serbatoi dei contributi a fondo perduto previsti dagli ultimi decreti e finalizzati ai seguenti scopi:

  • DL Sostegni:
    • erogazione degli aiuti previsti dallo stesso testo e impiego di 3,15 miliardi di euro per il contributo a conguaglio previsto dal DL Sostegni bis;
  • DL Sostegni bis:
    • pagamento automatico di una tranche di pari importo per coloro che avevano già beneficiato dei ristori del primo Decreto Sostegni;
    • erogazione dei contributi a fondo perduto alternativi con il nuovo periodo di riferimento, confronto tra aprile-marzo 2019-2020 e aprile-marzo 2020-2021, per il calcolo del calo del fatturato da destinare ai vecchi e ai nuovi beneficiari.

A prescindere dai risultati sull’impiego delle somme a disposizione, però, il DL n. 99/2021 cancella questa possibilità.

All’articolo 7 si legge:

“Le risorse non utilizzate ai sensi dell’articolo 1, comma 12, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, già nella disponibilità della contabilità speciale 1778 intestata all’Agenzia delle entrate sono quantificate in 2.127 milioni di euro per l’anno 2021. Conseguentemente, il comma 30 dell’articolo 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 è abrogato”.

Contributi a fondo perduto 2021, esito negativo per le partite IVA oltre il limite: aiuti abrogati

Questa ulteriore e ipotetica formula contributi a fondo perduto 2021 era stata inserita nel testo del Decreto Sostegni bis poco prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a sorpresa.

L’eventualità di includere anche le partite IVA oltre il limite dei 10 milioni di euro nella platea di beneficiari non era mai comparsa nelle bozze del DL circolate prima dell’approvazione, né menzionata in conferenza stampa.

La catena di ipotesi da verificare e di passaggi da mettere in atto per realizzare la misura la rendeva poco concreta anche solo sulla carta. Nulla nel dettaglio era stato ancora definito e si rimandava ogni aspetto operativo a un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Rileggendo il testo dell’articolo 1 del DL Sostegni bis, sembra emergere un messaggio preciso: l’opportunità di un sostegno economico potrebbe essere offerta anche alle imprese più grandi, ma non c’è troppo da sperare.

L’esito negativo, infatti, non ha tardato ad arrivare. Ma allora perché spianare una strada che resterà chiusa? Per dimostrare che esiste una volontà di garantire aiuti a un’ampia platea di beneficiari, ma che c’è una scala di priorità da rispettare?

In ogni caso, una strategia da rivedere.

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