L’INPS avvia la nuova campagna RedEst 2026 per i residenti all’estero che ricevono prestazioni collegate al reddito. I pensionati interessati riceveranno i modelli compilare e inviare
Parte anche quest’anno la nuova stagione dichiarativa per gli italiani residenti all’estero che ricevono prestazioni collegate al reddito.
L’INPS comunica di aver avviato la campagna RedEst 2026, relativa ai redditi del 2025.
Nel mese di settembre gli interessati riceveranno i modelli da compilare e inviare all’INPS nelle diverse modalità indicate nel messaggio n. 1864/2026. Chi non provvede all’adempimento rischia di perdere la prestazione che riceve dall’INPS.
Riaprono anche i termini per la campagna RedEst 2025, relativa all’anno reddito 2024, mentre chiude definitivamente quella relativa all’anno precedente.
Pensionati all’estero: l’INPS avvia gli accertamenti sul reddito
Tutti i pensionati e i percettori di prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito, anche residenti all’estero, devono presentare la dichiarazione reddituale per poter continuare a percepire le prestazioni erogate dall’INPS.
Ai fini del riconoscimento di tali prestazioni e per calcolare il corretto importo spettante, infatti, bisogna tenere conto degli specifici limiti di reddito personale o familiare previsti dalla legge per le diverse prestazioni.
Con il messaggio n. 1864/2026, l’INPS annuncia la partenza della nuova campagna RedEst 2026, relativa ai redditi percepiti nel 2025.
La procedura permette agli interessati, cioè i titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero, che non hanno ancora provveduto all’adempimento di dichiarare i redditi percepiti lo scorso anno.
Nel corso del mese di settembre, si legge nel messaggio, l’INPS invierà i modelli cartacei RedEst ai pensionati residenti all’estero interessati dalla campagna.
I pensionati coinvolti potranno rivolgersi agli Istituti di patronato, Consolati e Strutture territoriali dell’Istituto.
I patronati e i Consolati, al momento della consegna da parte dei pensionati dei modelli reddituali allegati alla lettera di richiesta, dovranno:
- accertare l’identità del dichiarante;
- ricevere i modelli RedEst 2026 opportunamente compilati e firmati;
- verificare la conformità della documentazione presentata ai dati indicati nei modelli;
- acquisire i dati attraverso i servizi dedicati messi a disposizione dall’INPS, seguendo le indicazioni fornite nell’apposito manuale tecnico, disponibile nella procedura di acquisizione.
La corretta trasmissione della dichiarazione è importante per non perdere la prestazione che si riceve. Senza dei valori aggiornati, all’estero come in patria, l’INPS non può verificare il diritto alla prestazione e quindi sospende l’erogazione.
Chiusa la campagna 2024: cosa deve fare chi non ha inviato la dichiarazione
Da fine maggio, spiega l’INPS, è stata riaperta anche la Campagna RedEst 2025, relativa all’anno reddito 2024.
La Campagna RedEst 2024, relativa all’anno reddito 2023, invece, è stata definitivamente chiusa il 31 marzo 2025.
Pertanto, eventuali dichiarazioni relative al 2023 giacenti, o che arriveranno all’INPS successivamente, devono essere acquisite mediante ricostituzione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pensionati all’estero: l’INPS avvia gli accertamenti sul reddito