Detrazioni lavoro autonomo: calcolo e importi 2026

Il TUIR prevede specifiche detrazioni IRPEF in favore di lavoratrici e lavoratori autonomi: ecco una guida aggiornata al 2026 con regole di calcolo e importi

Detrazioni lavoro autonomo: calcolo e importi 2026

Anche nel 2026 la normativa fiscale prevede specifiche detrazioni IRPEF in favore di lavoratrici e lavoratori autonomi.

La Legge di Bilancio 2026 ha lasciato le regole invariate. Anche se ha previsto comunque la riduzione della seconda aliquota IRPEF al 33%, quindi comunque, almeno indirettamente, è intervenuta.

Nel piano di revisione dell’IRPEF e delle agevolazioni sui redditi da lavoro risultano al momento immutati gli importi, così come le regole di calcolo, delle detrazioni riconosciute ai lavoratori autonomi.

Soffermiamoci quindi sull’importo delle detrazioni riconosciute nel 2026 ai lavoratori autonomi.

Detrazioni lavoro autonomo: calcolo e importi

La normativa di riferimento è contenuta nell’articolo 13 del TUIR, il Testo unico delle imposte sui redditi, che stabilisce il diritto ad una detrazione pari a 1.265 euro in favore dei titolari di redditi da lavoro autonomo fino a 5.500 euro.

Per i redditi di importo superiore si applicano invece specifiche regole di calcolo.

Come detto in precedenza, nell’ultimo ritocco alle regole IRPEF previsto dalla Legge di Bilancio 2026 non sono state modificate le regole di riferimento e l’ultimo intervento legislativo in favore dei lavoratori autonomi è stato introdotto nel 2022, con la revisione di limiti di reddito e importi spettanti.

A quanto ammontano quindi le detrazioni per gli autonomi?

Così come previsto dal comma 5, articolo 13 del TUIR, i professionisti, titolari di impresa individuale e titolari di partita IVA, che svolgono attività lavorativa sia di carattere continuativo che collegato a prestazioni occasionali hanno diritto ad un importo pari a 1.265 euro fino a 5.500 euro di reddito.

Superata tale soglia, l’importo spettante diminuisce e bisognerà tener presenti le istruzioni specifiche di calcolo previste per il proprio scaglione di reddito.

Come calcolare le detrazioni IRPEF 2026 sui redditi di lavoro autonomo

L’articolo 13 del TUIR prevede quindi quanto segue:

“5. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di cui agli articoli 50, comma 1, lettere e), f), g), h) e i), ad esclusione di quelli derivanti dagli assegni periodici indicati nell’articolo 10, comma 1, lettera c), fra gli oneri deducibili, 53, 66 e 67, comma 1, lettere i) e l), spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quelle previste ai commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo, pari a:

a) 1.265 euro, se il reddito complessivo non supera 5.500 euro;
b) 500 euro, aumentata del prodotto fra 765 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 22.500 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 5.500 euro ma non a 28.000 euro;
b-bis) 500 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro.”

Di seguito una tabella per il calcolo:

Reddito complessivo annuo Detrazione annua autonomi 2025 e modalità di calcolo
Fino a 5.500 euro 1.265 euro
Da 5.500,01 euro e fino a 28.000,00 euro 500 + 765 x
28.000-reddito)/(22.500
Da 28.000,01 euro e fino a 50.000,00 euro 500 x
50.000-reddito)/(22.000
Da 50.000,01 nessuna detrazione

In aggiunta, è prevista una ulteriore detrazione di 50 euro per i lavoratori autonomi con redditi annui compresi tra 11.000 e 17.000 euro.

Detrazioni lavoro autonomo e no tax area

È pari a 5.500 la soglia della no tax area, ossia il limite di reddito entro il quale l’IRPEF è integralmente assorbita dalle detrazioni riconosciute.

Si ricorda che il valore è invece pari a 8.500 euro per i redditi da lavoro dipendente e pensione.

Importante evidenziare a questo proposito che la struttura di aliquote e scaglioni IRPEF è stata modificata nel 2026 e oggi è la seguente:

Aliquote IRPEF 2025Scaglioni di reddito
23 per cento Fino a 28.000 euro
33 per cento Da 28.001 a 50.000 euro
43 per cento Da 50.001

Ulteriori novità potrebbero arrivare in corso d’anno: è tra i piani del legislatore fiscale un nuovo taglio alle aliquote IRPEF, in particolare per lo scaglione fino a 50.000 euro.

L’ipotesi è di è di estendere la soglia reddituale a partire dalla quale si applica l’aliquota più alta a 60.000 euro.

La modifica andrebbe a vantaggio del ceto medio ma, al momento, resta l’incognita sui tempi e, soprattutto, sulle risorse effettivamente disponibili per l’avvio del nuovo tassello di riforma dell’IRPEF. Anche considerando come la Manovra 2026 in questo senso sia stata molto prudente e conservativa.

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