Detrazioni figli a carico 2019: importo, novità e calcolo

Detrazioni figli a carico 2019: sale a 4.000 euro il limite di reddito per i figli maggiorenni fino a 24 anni. Oltre alle novità, di seguito le regole su importo e calcolo del bonus erogato in busta paga.

Detrazioni figli a carico 2019: importo, novità e calcolo

Detrazioni figli a carico 2019: importante novità per le famiglie per le quali a partire dal 1° gennaio il limite di reddito salirà a 4.000 euro per i figli maggiorenni fino a 24 anni.

L’importo della detrazione in busta paga per i figli minorenni e maggiorenni è riconosciuto nel rispetto di determinati requisiti e regole sul calcolo. Grazie al bonus, i lavoratori dipendenti e pensionati hanno diritto ad uno stipendio più alto, conseguenza dell’applicazione della detrazione fiscale per i carichi di famiglia direttamente da parte del datore di lavoro nella retribuzione mensile.

Per richiedere le detrazioni figli a carico 2019 sarà necessario compilare il modulo e consegnarlo al proprio datore di lavoro ma è importante prestare attenzione al limite dei redditi percepiti dai figli per evitare il successivo recupero del bonus con la dichiarazione dei redditi.

Il limite è doppio: per i figli fino a 24 anni a partire dal 2019 la detrazione è riconosciuta fino ad un massimo di 4.000 euro percepiti. In tutti gli altri casi, sono considerati a carico i figli con reddito non superiore a 2.840,51 euro.

Di seguito tutte le istruzioni sulle detrazioni per i figli a carico riconosciute nel 2019 a lavoratori dipendenti e pensionati.

Detrazioni figli a carico 2019: requisiti, limiti di reddito e novità

Il riferimento normativo in merito alle detrazioni per i figli a carico è l’articolo 12, comma 2 del TUIR.

Sono considerati a carico del contribuente i figli maggiorenni o minorenni con reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro all’anno, limite che riguarda in linea generale tutti i familiari a carico. Per i figli di età non superiore a 24 anni tale limite è innalzato a 4.000 euro a partire dal 2019.

Nel rispetto dei requisiti di reddito, i genitori hanno diritto a beneficiare di una detrazione Irpef che consente di ridurre le imposte da pagare mensilmente. Le detrazioni vengono quindi riconosciute dal datore di lavoro o dall’INPS con lo stipendio mensile, salvo poi esser sottoposte alla “prova dei requisiti” con la presentazione della dichiarazione dei redditi modello 730.

Ritornando sui requisiti previsti per aver diritto al bonus, non sono previsti limiti di età per i figli e la detrazione è riconosciuta anche per i maggiorenni. Inoltre non sono previsti vincoli per quanto riguarda l’obbligo di convivenza con i genitori.

Detrazioni figli a carico 2019: importo, calcolo e istruzioni

Possono beneficiare delle detrazioni per figli a carico tutti i contribuenti, italiani e stranieri, non soltanto per i figli naturali ma anche per quelli adottivi o affidati sia che siano minorenni che maggiorenni.

L’importo base della detrazione per ciascun figlio a carico è pari a 950,00 euro ma al calcolo dell’importo concorrono diversi elementi, relativi alla specifica situazione del dichiarante e del nucleo familiare, con regole di maggior vantaggio per le famiglie numerose.

Ecco come fare il calcolo delle detrazioni figli a carico 2019:

  • 950 euro per i figli con più di tre anni;
  • 1.220,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.350,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.620,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

Nel caso in cui i figli a carico siano più di tre, cioè nel caso di famiglie numerose, le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:

  • 1.150,00 euro per ciascun figlio di età superiore a tre anni;
  • 1.420,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.550,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.820,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni

Per il calcolo della detrazione per figli a carico bisogna tuttavia considerare come aspetto fondamentale il reddito complessivo del dichiarante.

Calcolo detrazione figli a carico 2019

Il calcolo della detrazione riconosciuta per i figli a carico è effettuato in base alle seguenti variabili:

  • età del figlio fiscalmente a carico;
  • situazione soggettiva del nucleo familiare;
  • reddito annuo dichiarato dal nucleo familiare;
  • numero di figli a carico.

Ecco la tabella dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo delle detrazioni per i figli a carico:

N. FIGLIETÀ FIGLIIMPORTO DETRAZIONE PER CIASCUN FIGLIO
1 età inferiore a 3 anni 1220 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
1 età non inferiore a 3 anni 950 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000
2 età inferiore a 3 anni 1220 x (110.000 – reddito complessivo) /110.000
2 età non inferiore a 3 anni 950 x (110.000 – reddito complessivo) / 110.000
3 età inferiore a 3 anni 1220 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
3 età non inferiore a 3 anni 950 x (125.000 – reddito complessivo) / 125.000
4 età inferiore a 3 anni 1.420 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
4 età non inferiore a 3 anni 1.150 x (140.000 – reddito complessivo) / 140.000
5 età inferiore a 3 anni 1.420 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
5 età non inferiore a 3 anni 1.150 x (155.000 – reddito complessivo) / 155.000
oltre 5 L’importo sopraindicato di 155.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al 5°. Restano invariate le detrazioni (1.420 o 1.150 a seconda dell’età)

La disciplina delle detrazioni per familiari a carico e quelle per i figli prevede particolari regole e importi, come le agevolazioni previste per portatori di handicap ai sensi della legge 104/92 o famiglie con più di 3 figli.

Per le famiglie numerose è prevista un’ulteriore detrazione di 1.200 euro.

L’importo della detrazione figli a carico dovrà essere calcolata sulla base della seguente formula:

  • 95000 euro - reddito complessivo (al netto della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze e aumentato dei redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca) / 95000

Nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente più di un figlio il reddito di 95.000 euro va aumentato di 15.000 euro per ciascun figlio successivo al primo. In sostanza il calcolo delle detrazioni dovrà essere effettuato partendo dalla base di 110.000 euro nel caso di due figli a carico, 125.000 per tre figli e via discorrendo.

Le famiglie numerose, ovvero con più di 3 figli e che hanno diritto alle detrazioni figli a carico, sono beneficiarie di un’ulteriore detrazione complessiva pari a 1.200 euro (detrazione famiglie numerose).

Ribadiamo in ogni caso che per essere considerato familiare fiscalmente a carico del dichiarante i figli non dovranno superare il tetto di reddito annuo stabilito dal Tuir di 2.840,51 euro, importo che sale a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.

Detrazioni figli a carico: ripartizione tra i coniugi

Le detrazioni fiscali figli a carico vengono di norma ripartite nella misura del 50% da parte dei coniugi. Sono molte tuttavia le variabili possibili, ad esempio in caso di divorzio, separazione o accordo tra i coniugi.

La detrazione dovrà essere così ripartita nelle seguenti situazioni:

  • Genitori non separati: detrazione ripartita al 50% tra i due genitori, salvo accordi a favore del genitore con un reddito maggiore. In questo caso la detrazione è al 100% a carico del genitore con reddito più alto;
  • Genitori separati o divorziati: la ripartizione della detrazione varia a seconda dell’affidamento dei figli: se affidati ad un solo genitore spetterà al 100% al genitore affidatario, in caso contrario al 50% ai due genitori, salvo accordi a favore del genitore con reddito più alto. Nel caso particolare di genitore incapiente, quest’ultimo può devolvere la propria detrazione all’altro;
  • Genitori non coniugati: se sono previsti provvedimenti di affido valgono le medesime indicazioni fornite per i genitori separati, in caso, invece, non esistano tali provvedimenti ci si comporta come nell’ipotesi di genitori coniugati;
  • Coniuge mancante (o che non ha effettuato il riconoscimento del figlio): per il primo figlio si applica la detrazione prevista per coniuge a carico, se più conveniente (dal 2013 non è più conveniente la detrazione prevista per coniuge a carico). In caso di più figli le detrazioni vanno calcolate computando quelle di tutti i figli compresa quella del primo.

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