Detrazione mascherine, Agenzia delle Entrate: nuova circolare in settimana

Detrazione mascherine, il Direttore dell'Agenzia delle Entrate annuncia l'arrivo in settimana di una nuova circolare: saranno detraibili ai fini Irpef i DPI certificati. Per i controlli fiscali che partiranno dal 1° giugno 2020 avanza la proposta di due tempi, uno per la notifica degli atti e l'altro per il recupero delle somme.

Detrazione mascherine, Agenzia delle Entrate: nuova circolare in settimana

Detrazione mascherine, i DPI sono detraibili ai fini Irpef nel rispetto di determinati requisiti: dall’Agenzia delle Entrate arriva una conferma, ma per maggiori dettagli sarà necessario attendere la pubblicazione di una nuova circolare.

In settimana il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, firmerà una nuova circolare, all’interno della quale vi saranno anche le istruzioni per poter detrarre il costo dei DPI. Ad anticiparlo è lui stesso, nell’intervista rilasciata al Sole24Ore del 28 aprile 2020.

Un’intervista dalla quale arrivano risposte non solo per chi si chiede se le mascherine - ormai diventate “bene di prima necessità” - potranno essere portate in detrazione fiscale, ma anche per tornare sul tema degli 8,5 milioni di atti e controlli fiscali in avvio dal 1° giugno 2020.

Dal Direttore Ruffini arriva una proposta: dividere le procedure di accertamento in due tempi, concedendo più tempo ai contribuenti per pagare e regolarizzare la propria posizione.

Detrazione mascherine, Agenzia delle Entrate: nuova circolare in settimana

Tornando al tema delle mascherine, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che queste sono detraibili ai fini Irpef, a patto che siano certificate.

La detrazione del costo delle mascherine sarà quindi riconosciuta esclusivamente nel caso in cui queste riportino la certificazione UE e del Ministero della Salute. Ed è probabilmente proprio sui documenti necessari per beneficiare dello sgravio Irpef che si soffermerà la nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate.

In linea generale, le mascherine rientrerebbero tra i dispositivi medici detraibili ai fini Irpef. Non è chiaro però quali documenti servano al contribuente per poter beneficiare, con la prossima dichiarazione dei redditi, della detrazione fiscale.

Le istruzioni relative alla generalità di dispositivi medici (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13/E/2019) prevedono che ai fini della detrazione è necessario avere a disposizione i seguenti documenti:

  • scontrino o fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico anche mediante i codici AD;
  • qualora lo scontrino non rechi il codice AD, è necessaria anche la documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (ad esempio: la confezione del dispositivo, la scheda del prodotto, l’attestazione del produttore o l’indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore);
  • la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

Proprio sui documenti, e su quali tipologie di mascherine è possibile portare in detrazione fiscale, sono quindi attesi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Stando alle dichiarazioni del Direttore Ruffini, l’attesa dovrebbe essere breve, e già in settimana verrà pubblicata una nuova circolare illustrativa.

Agenzia delle Entrate, controlli fiscali in due tempi per non penalizzare le partite IVA

Nell’intervista rilasciata al Sole24Ore il Direttore Ruffini è tornato anche sul tema dei controlli fiscali in avvio dal 1° giugno 2020 e su quanto dichiarato nel corso dell’Audizione in Commissione alla Camera del 22 aprile.

L’Agenzia delle Entrate non può e non vuole essere da ostacolo alla ripresa economica del Paese e, considerando la situazione di emergenza, dovrà essere valutata in sede politica la possibilità di spostare in avanti l’attività di controllo.

Tra le ipotesi avanzate dall’Agenzia delle Entrate vi è inoltre quella di suddividere i controlli dal recupero delle eventuali somme dovute dal contribuente, così da non costringere le imprese al blackout.

Servono quindi soluzioni alternative, per le quali bisognerà però intervenire in via legislativa. Quello che però evidenzia l’Agenzia delle Entrate è l’importanza dei controlli fiscali, necessari per recuperare risorse evase e sottratte alla collettività. La scelta del quando, però, non spetta a Ruffini.

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