Decreto Ristoro, proposta INT: semplificazione della compensazione

Tommaso Gavi - Fisco

Decreto Ristoro, l'INT suggerisce la semplificazione della fruizione in compensazione dei crediti erariali. Le proposte sono sintetizzate nel comunicato stampa del 25 ottobre 2020.

Decreto Ristoro, proposta INT: semplificazione della compensazione

Decreto Ristoro, con il comunicato stampa del 26 ottobre 2020 l’Istituto nazionale tributaristi interviene sulle misure del Governo per bilanciare gli effetti del dpcm del 24 ottobre 2020.

L’Istituto mostra apprezzamento per gli interventi in favore delle imprese e dei lavoratori autonomi più duramente colpiti dalle conseguenze economiche del coronavirus ma invita a tenere in considerazione anche le attività indirettamente collegate ai risvolti economici.

Tra le misure suggerite: la semplificazione della fruizione in compensazione dei crediti erariali.

Decreto Ristoro, INT: interventi anche per attività ed imprese colpite indirettamente

Con il comunicato stampa del 26 ottobre 2020 l’Istituto nazionale tributaristi commenta le misure allo studio del governo per compensare gli effetti negativi delle nuove misure anti coronavirus.

Dopo l’introduzione del dpcm del 24 ottobre 2020 sono molte, infatti, le attività che subiranno gli effetti economici negativi delle nuove chiusure.

L’INT apprezza gli sforzi in favore delle imprese e dei lavoratori autonomi maggiormente penalizzati dalle misure restrittive, annunciate nel prossimo decreto Ristoro.

Tuttavia, l’Istituto invita a tenere da conto anche tutte quelle attività che subiranno le conseguenze negative in modo indiretto.

Nel comunicato stampa si sottolinea quanto segue:

“l’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) accoglie con favore l’accelerazione e la semplificazione che il MEF sembra voler dare all’erogazione dei ristori per le imprese e per i lavoratori autonomi maggiormente penalizzati dai provvedimenti anti Covid.”

Decreto Ristoro, proposta INT: semplificazione della compensazione dei crediti erariali

Per rispondere efficacemente alle nuove misure restrittive, l’INT propone una semplificazione della fruizione dei crediti erariali.

A nome dell’Istituto, il presidente Alemanno dichiara:

“Oltre ai ristori diretti, è necessario liberare la liquidità per le attività produttive ad esempio semplificando l’istituto delle compensazioni dei propri crediti, sollevandole dalle pastoie burocratiche in cui sono precipitate, da anni andiamo ribadendo che un legittimo credito nei confronti dello Stato deve poter essere compensato con i debiti erariali senza orpelli burocratici e costi aggiuntivi.”

Alemanno spiega poi i dettagli della proposta in favore delle aziende:

“La nostra proposta, anche al fine di prevenire il problema delle truffe, è quella di sostituire l’obbligo di dover prima presentare le dichiarazioni annuali e del visto di conformità, con una comunicazione telematica preventiva, certo i crediti sarebbero utilizzati prima e senza costi da parte delle imprese, ma questo le istituzioni governative e parlamentari dovrebbero salutarlo come un atto di civiltà o meglio di normalità a salvaguardia dello stato di diritto. Occorre inoltre sollevare le attività produttive da “ansie da parametri e presunzioni di ricavi”, che se già nella normalità non sono sempre soggettivamente attendibili, in questo periodo perdono qualsiasi minimo significato.”

Un’ulteriore proposta riguarda gli ISA, Indici sintetici di affidabilità fiscale.

La richiesta sarebbe quella di prevederli soltanto per fini statistici, come spiega il presidente Alemanno:

“Per tale motivo chiediamo l’applicazione solo ai fini statistici degli ISA 2020 per consentire continuità tra le annualità 2019 e 2021 dei dati contabili, riteniamo che ogni ulteriore motivazione sia superflua dato il perseverare della pandemia e dei suoi effetti sulle attività economiche, il tutto supportato dalla richiesta di prolungamento dello stato di emergenza richiesto dal Governo ed approvato dal Parlamento, nonché dalle nuove e più rigide regole anti Covid previste dal DPCM del 24 ottobre.”

Le due misure proposte mirano a migliorare il quadro complessivo anche nel futuro prossimo, una volta superata l’emergenza:

“Sicuramente non saranno due provvedimenti risolutivi di tutti i problemi di imprese e lavoratori autonomi, il ristoro di liquidità immediata sarà sempre primario e necessario, ma ciò non significa che non debbano essere presi provvedimenti strutturali di maggior respiro, il Paese non deve perdere la visione del domani e proprio oggi è più che mai necessario pensare al futuro anche con provvedimenti di natura economico-fiscale che vadano oltre l’emergenza pandemica.”

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