Con il nuovo decreto carburante arriva la proroga del credito d'imposta per l'autotrasporto e per il settore agricolo. Per questi ultimi è previsto anche un incentivo per l’acquisto del fertilizzante
Non solo taglio delle accise fino al 6 giugno: il nuovo decreto Carburante torna ad occuparsi anche di autotrasportatori e agricoltori.
Il provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri estende il periodo utile per ottenere il credito d’imposta sull’acquisto del carburante, alla luce dell’incremento dei prezzi degli ultimi mesi.
Le imprese dell’autotrasporto e dell’agricoltura potranno ottenere l’agevolazione per le spese sostenute da marzo a maggio (fino a giugno per l’autotrasporto).
Per gli agricoli arriva anche un nuovo credito d’imposta a sostegno delle spese per l’acquisto di fertilizzante.
Autotrasporto: prorogato il credito d’imposta per l’acquisto di carburante
Con il nuovo decreto Carburante il Governo cambia rotta: meno risorse destinate al taglio delle accise sul carburante per dare più spazio ad interventi mirati per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura.
Si tratta dei due comparti economici e produttivi in maggiore difficoltà a causa della crisi internazionale causata dalla guerra in medio oriente che ha fatto impennare i prezzi dell’energia, e non solo, e che ancora non sembra vicina al punto di svolta.
Partiamo dall’autotrasporto. Il nuovo intervento arriva anche a seguito delle esigenze manifestate dai diretti interessati nel corso dell’incontro con il Governo prima del Consiglio dei Ministri e si inserisce lungo la linea già tracciata: un credito d’imposta per compensare la riduzione dello sconto diretto alla pompa e tutelare la catena di distribuzione logistica.
Il nuovo decreto stanzia 200 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 previsti dal precedente DL n. 33/2026, per prorogare fino a tutto il mese di giugno il credito d’imposta per i maggiori costi di carburante sostenuti dal mese di marzo.
Gli autotrasportatori, quindi, potranno ottenere l’agevolazione per le maggiori spese sostenute da marzo a giugno 2026.
Il credito spetta alle attività individuate all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del Dlgs n. 504/1995, cioè le attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate esercitata da:
- persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
- imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
Il valore del credito d’imposta riconosciuto è commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburante in ciascuno dei mesi da marzo a giugno rispetto al prezzo del mese di febbraio, come rilevato dal Ministero dell’Ambiente.
Le modalità di accesso all’agevolazione saranno definite da un apposito decreto attuativo. Ad ogni modo, il credito ottenuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 e non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
L’agevolazione è cumulabile con altre misure dello stesso tipo, purché non venga superato il totale del costo sostenuto, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
Agricoltura: credito d’imposta per carburante e fertilizzanti
Le misure di sostegno, come detto, interessano anche il comparto agricoltura. Qui l’intervento è duplice: da una parte viene estesa la portata del credito d’imposta già previsto per l’acquisto di carburante dall’altra viene introdotta una nuova agevolazione per limitare l’impennata dei prezzi del fertilizzante.
Per quanto riguarda l’agevolazione sul carburante, in modo simile a quanto previsto per gli autotrasportatori, il decreto estende la portata del credito d’imposta già previsto: le imprese potranno beneficiarne anche in relazione alle spese sostenute a maggio.
Come previsto all’articolo 8-ter del decreto legge n. 38/2026, le imprese agricole possono ottenere credito d’imposta fino al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività. Le spese sono quelle riferite ai mesi da marzo a maggio 2026.
I maggiori oneri effettivamente sostenuti devono essere comprovati mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Le risorse totali stanziate passano così a 90 milioni di euro.
Non solo. Per le imprese agricole è in arrivo anche un’altra agevolazione: un secondo credito d’imposta per compensare le maggiori spese sostenute per l’acquisto di fertilizzanti.
La crisi dello stretto di Hormuz, infatti, non sta creando disagi solamente in relazione al prezzo dell’energia. Da qui passano anche i fertilizzanti usati per le produzioni alimentari, i cui prezzi hanno subito una rapida impennata.
Proprio per questo motivo, il decreto del 22 maggio introduce un credito d’imposta fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per gli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. In campo 40 milioni di euro totali.
Anche in questo caso, l’acquisto deve essere comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre. Sarà un apposito decreto MASAF-MEF, da adottare entro 60 giorni, a definire i criteri e le modalità concessione del contributo.
Va specificato che, in questo caso, la misura si muove nel solco del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione Europea il 29 aprile 2026 per rispondere agli shock geopolitici ed energetici.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Autotrasporto e agricoltura: in arrivo il nuovo credito d’imposta