La ricevuta Entratel dell'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni dei redditi inviate telematicamente ieri e oggi riporta un errore: l'adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026 2027 non sarebbe valida perché scaduta, ma la legge dice altro, la scadenze ufficiale è il prossimo 2 novembre 2026. Ecco cosa sta succedendo
Il fisco è talmente veloce che neanche l’Agenzia delle Entrate riesce a stare al passo con le novità normative e con un calendario fiscale sempre in aggiornamento.
E i messaggi che stanno arrivando a chi invia la dichiarazione dei redditi in queste ore ne sono la prova.
Tempo scaduto per l’adesione al concordato preventivo biennale: secondo l’alert contenuto nella ricevuta che appare dopo la trasmissione, non ci sarebbe più possibilità di stringere o revocare il patto che il Fisco propone alle partite IVA per bloccare l’importo delle imposte da pagare per due anni.
Ma la norma concede tempo fino alla scadenza del 31 ottobre.
Si tratta chiaramente di un errore che, però, andrà risolto.
L’Agenzia delle Entrate segnala come superata la scadenza del concordato
Il cortocircuito nasce dalla data ultima per aderire al concordato preventivo prevista a regime, che è il 30 settembre, e dal termine previsto per il biennio 2026/2027 dal Decreto Fiscale convertito in legge lo scorso maggio che, invece, porta il momento della scelta fino al 31 ottobre.
Poiché il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è domenica, la scadenza ufficiale è fissata al prossimo 2 novembre 2026.
La novità è ormai consolidata da mesi e anche sulla pagina dedicata al CPB presente sul portale dell’Agenzia delle Entrate la scadenza corretta appare ben evidenziata.
Rispetto ad altre modifiche apportate al concordato preventivo biennale in extremis, questa revisione del calendario è stata approvata con largo anticipo, ma l’incidente nasce dalla necessità di applicare in pratica quanto previsto in teoria.
Gli effetti collaterali di continue revisioni normative non riguardano semplicemente il piano normativo, ma toccano dal vivo l’infrastruttura del Fisco e probabilmente la novità è rimasta incastrata proprio negli ingranaggi di software e procedure.
Come sta rispondendo Sogei, la società tecnologica dell’Agenzia delle Entrate
Immediata la reazione di Sogei (Società Generale d’Informatica S.p.A.), azienda di Information & Communication Technology (ICT) controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce i sistemi informatici e le banche dati strategiche della Pubblica Amministrazione.
Ecco il seguente messaggio, indirizzato proprio ai contribuenti interessati (e potenzialmente allarmati dalla questione):
“01-10-2026 - Nuova versione dell’applicazione Entratel Multifile
Nella sezione “Software” di questo sito è disponibile, per gli ambienti Windows, MAC e Linux, la nuova versione dell’applicazione Entratel-Multifile (versione 1.7.6 del 01/10/2026)
Nella versione attuale sono state apportate le seguenti modifiche:
- adeguamento per la gestione delle ricevute in formato PDF per le dichiarazioni 2026.Cordiali Saluti
Assistenza Servizi Telematici”
Sui social questo messaggio ha già generato un forte dibattito:
“Sogei aveva aggiornato il software di controllo ma Assosoftware non aveva recepito l’aggiornamento? Oppure Sogei doveva intervenire prima?”
Una modifica normativa fatta da tempo, non seguita da un pronto adeguamento tecnico
Al di là delle responsabilità che non sta a noi indagare, l’errore è verosimilmente privo di sostanza, considerando che la proroga è ufficiale e cristallina da mesi.
I contribuenti che aderiranno al CPB da qui al prossimo 2 novembre saranno regolari, nonostante la ricevuta Entratel contenga un errore.
A modesto parere di chi scrive è però inaccettabile che un sistema informatico pubblico, per giunta dell’Agenzia delle Entrate, rilasci una ricevuta nella quale al contribuente viene detto che non è in regola, nel senso che ha “bucato una scadenza”.
Spesso, in passato, ci si è lamentati di un legislatore che approvava proroghe fiscali postume oppure tardive: in questo caso la norma è stata fatta con largo anticipo ed è doveroso che i sistemi tecnici siano prontamente adeguati alle nuove regole in vigore.
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Errore nella ricevuta Entratel di chi sta aderendo al CPB