Il Ministero dell'Interno ha approvato il nuovo modello per il documento di identità provvisorio. Vale massimo 6 mesi e non può essere rinnovato
Dal 3 agosto la carta di identità in formato cartaceo resta valida solamente in alcuni specifici contesti.
Il documento sarà valido almeno fino al 31 gennaio 2027 per specifiche finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.
Come previsto dalla normativa, in attesa del rilascio della carta di identità elettronica, e solo nei casi di urgenza, il sindaco può rilasciare un documento d’identità provvisorio di validità non superiore a 6 mesi e non rinnovabile.
Il decreto del Ministero dell’Interno pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha approvato il modello da utilizzare. Vediamo chi può richiederlo e come funziona.
Carta di identità cartacea: stop ai viaggi all’estero dal 3 agosto, pronto il documento provvisorio
Il passaggio obbligatorio alla CIE, la carta d’identità elettronica è stato, rinviato ma il vecchio documento cartaceo resta prossimo alla pensione.
A partire dal 3 agosto, infatti, la carta di identità nel vecchio formato resta valida ma con funzionalità limitate.
Fino alla naturale scadenza (ma comunque non oltre il 31 gennaio 2027), infatti, resta possibile utilizzarla solamente per alcune specifiche funzioni, in particolare per l’esercizio di diritti fondamentali, nei rapporti con la pubblica amministrazione e per l’accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative.
Negli altri contesti il documento non è più valido e deve essere sostituito. Ad esempio non è più possibile utilizzarlo per viaggiare all’estero.
Come previsto dalla normativa, il decreto-legge n. 108/2026, fino al 31 dicembre 2027, in attesa del rilascio della carta di identità elettronica e solo nei casi di urgenza, il sindaco può rilasciare un documento d’identità provvisorio.
Tale documento ha una validità massima di 6 mesi, è valido per l’espatrio e non può essere rinnovato. Alla consegna della CIE, poi, deve essere restituito al Comune.
Potrebbe essere una soluzione, ad esempio, per chi ha ancora il documento cartaceo e si trova a dover viaggiare all’estero, anche se come sottolineato dallo stesso Ministero dell’Interno, non si tratta di una soluzione sicura, in quanto il documento di identità provvisorio potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ammissione nel loro territorio. Chi lo richiede sarà comunque avvisato di tale possibilità al momento del rilascio.
Meglio quindi sempre informarsi prima con le ambasciate o le dogane del Paese di destinazione per evitare brutte sorprese. Resta in ogni caso possibile, per chi lo possiede, viaggiare con il passaporto.
A prescindere dai singoli casi, comunque, il consiglio è quello di passare al più presto al formato elettronico. Non solo per evitare qualsiasi preoccupazione in merito alla validità del documento cartaceo ma anche per utilizzare i numerosi vantaggi offerti dal nuovo formato.
Su tutti l’autenticazione sui siti della pubblica amministrazione. La CIE, infatti, è una valida alternativa allo SPID e garantisce accesso a tutti i servizi dove è richiesta l’autenticazione con identità digitale con altrettanta sicurezza. A differenza dello SPID, che in molti casi è diventato un servizio a pagamento, l’autenticazione con CIE è sempre gratuita.
Carta d’identità provvisoria: pronto il modello, quanto dura e chi la può richiedere
Con il decreto del 4 agosto 2026, il Ministero dell’Interno ha approvato il modello da utilizzare per il rilascio del documento di identità provvisorio e fornito le specifiche tecniche.
Il documento d’identità provvisorio è predisposto su carta valori ed è realizzato nel formato aperto di 150 x 110 mm.
Di seguito il fac simile fornito dal Ministero.
Con l’obiettivo di assicurare l’autenticità e la protezione contro la contraffazione, il documento è dotato di specifici elementi di sicurezza, quali le microscritture, la stampa calcografia, inchiostro otticamente variabile (OVI) ed il fondino di sicurezza.
Nel documento di identità provvisorio sono specificati i seguenti dati del cittadino:
- nome e cognome;
- dati di nascita;
- cittadinanza;
- residenza;
- stato civile;
- professione;
- connotati e contrassegni salienti.
Come la carta di identità in formato cartaceo è presente la fototessera e la firma del sindaco.
Non cambiano le regole per richiedere il nuovo documento. Cittadini e cittadine interessate potranno ottenerlo secondo le stesse modalità attualmente previste per il rilascio della carta d’identità.
Come detto può essere ottenuto solamente nei casi di urgenza, in attesa del rilascio della CIE. Casi che saranno valutati dall’Amministrazione di riferimento.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Carta d’identità provvisoria: pronto il modello, quanto dura e chi la può richiedere