Carta dedicata a te 2026: a rischio ritardi le graduatorie INPS del bonus spesa

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Il decreto attuativo della carta dedicata a te 2026 non ha ancora tagliato il traguardo della Gazzetta Ufficiale e il rischio che si vada oltre ottobre per ricariche e assegnazioni si fa sempre più concreto

Carta dedicata a te 2026: a rischio ritardi le graduatorie INPS del bonus spesa

La macchina organizzativa della carta dedicata a te 2026-2027 è ancora ferma, nonostante l’approvazione del decreto attuativo a fine giugno.

Per mettere in moto lo scambio di dati tra INPS, Comuni e Poste italiane che si conclude con la graduatoria delle famiglie che per ogni territorio possono beneficiare del bonus spesa di 500 euro serve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per avviare le procedure di assegnazione e ricarica delle prepagate da utilizzare per le spese alimentarie, inoltre, quest’anno serve anche un decreto direttoriale che rischia di allungare ulteriormente i tempi di attesa.

Il testo firmato dai Ministri del Lavoro, dell’Agricoltura e delle Finanze promette la possibilità di utilizzare la carta dedicata a te 2026 a partire da ottobre. Ma leggendo con attenzione la tabella di marcia il rischio di ritardi è concreto.

Carta dedicata a te 2026: tempi lunghi per le graduatorie INPS

A partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo della carta dedicata a te potrebbero servire fino a 90 giorni per arrivare alla chiusura delle graduatorie elaborate dall’INPS.

All’assegnazione del bonus spesa ai nuclei familiari con un ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, fino a 15.000 euro si arriverà al termine di un percorso fatto di precise tappe e più lungo di quello dello scorso anno.

Dopo la pubblicazione ufficiale del provvedimento, ci saranno 30 giorni a disposizione per adottare il decreto direttoriale che segna il calcio d’inizio della fase operativa. Serve, quindi, un ulteriore passaggio burocratico che non è stato previsto per le precedenti annualità e che si dovrà ripetere per il 2027.

Carta dedicata a te 2026, quando arriva? Il rischio ritardi è concreto

Il testo stabilirà quante famiglie potranno ricevere il bonus spesa e come dovranno essere distribuite su tutto il territorio nazionale: ogni Comune, infatti, riceve un numero di carte diverso proporzionale al numero di abitanti e relativo alle condizioni economiche del territorio.

Ricevute le istruzioni del Ministero dell’Agricoltura, l’INPS ha altri 30 giorni di tempo per stilare le prime graduatorie provvisorie, invididuando secondo le priorità anagrafiche ed economiche le famiglie potenzialmente beneficiarie.

Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti
Criteri di priorità
Almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012
Almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008
Nuclei con indicatore ISEE più basso

La palla passerà, poi, ai Comuni che avranno ancora a disposizione 20 giorni per confermare, integrare o correggere la lista di nuclei familiari che dovranno ricevere il bonus spesa.

Torna ancora tutto nelle mani dell’INPS che può prendersi ancora 10 giorni per trasmettere i dati a Poste Italiane, che dovrà predisporre le prepagate o, se si confermeranno le procedure delle scorse annualità, le ricariche per le famiglie già beneficiarie.

Per avere piena certezza di chiudere i lavori di assegnazione della carta dedicata a te entro l’inizio di ottobre, il decreto sarebbe dovuto arrivare in Gazzetta Ufficiale entro i primi di luglio. Siamo a fine mese e l’attesa non è ancora finita.

Se è vero che i tempi indicati dal decreto sono scadenze, e quindi i passaggi potranno essere anche più tempestivi, è anche vero che di mezzo c’è la pausa estiva. È difficile immaginare grandi accelerate e, giorno dopo giorno, il rischio che i tempi per ottenere la carta dedicata a te 2026 siano più lunghi del previsto si fa sempre più concreto.