Bonus strumenti musicali 2018: credito inutilizzato in dichiarazione dei redditi

Bonus strumenti musicali: il credito d'imposta maturato dal rivenditore e non utilizzato per incapienza nel 2017 dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi 2018. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate con la risposta pubblicata il 19 settembre.

Bonus strumenti musicali 2018: credito inutilizzato in dichiarazione dei redditi

Il rivenditore di strumenti musicali che ha maturato nel 2017 un credito d’imposta in relazione al bonus stradivari ma che non l’ha utilizzato per incapienza dovrà inserirlo nella dichiarazione dei redditi 2018.

Queste sono le istruzioni che l’Agenzia delle Entrate ha fornito in relazione alle regole del bonus strumenti musicali con la risposta all’interpello di un rivenditore pubblicata il 19 settembre 2018.

Il bonus per l’acquisto di strumenti musicali consiste in uno sconto applicato direttamente dal rivenditore al momento del’acquisto, importo che è successivamente riconosciuto al negoziante o costruttore tramite credito d’imposta.

Nel caso di incapienza nell’anno di maturazione, in questo caso nel 2017, l’importo del credito d’imposta inutilizzato dovrà essere indicato nel modello Redditi PF 2018 al rigo RG colonna 2.

Bonus strumenti musicali 2018: credito inutilizzato in dichiarazione dei redditi

Il credito d’imposta maturato in relazione al bonus strumenti musicali 2017 qualora non utilizzato rappresenta un ricavo che sarà obbligatorio indicare nella dichiarazione modello Redditi PF 2018.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta pubblicata il 19 settembre 2018, chiarisce quanto segue:

La concessione del credito d’imposta è automatica e rappresenta una forma tecnica di concessione di una provvidenza a seguito di una normale operazione di vendita per cui il contributo in esame non perde la propria natura di ricavo. Ne consegue che l’importo del credito d’imposta maturato nell’anno 2017 ma non utilizzato, concorre alla determinazione del reddito e deve quindi essere inserito nel rigo RG, colonna 2 del modello Redditi Persone Fisiche 2018

Pertanto è chiaro che nel caso di inutilizzo del credito d’imposta maturato nell’anno precedente, l’importo restante dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi ovvero, per l’anno in corso, nel modello Redditi PF 2018.

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Agenzia delle Entrate - risposta n. 10 del 19 settembre 2018
Interpello Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212. Bonus acquisto strumenti musicali (art. 1, comma 984 della legge n. 208 del 2015 e s.m.).

Credito d’imposta strumenti musicali: le regole per i rivenditori

Il bonus strumenti musicali, introdotto dal 2016 e successivamente prorogato anche per il 2017 e per il 2018, è un’agevolazione per gli studenti che frequentano licei musicali, corsi preaccademici, conservatori e istituzioni di formazione musicale.

L’agevolazione, meglio nota come bonus stradivari, consiste in uno sconto sul prezzo di acquisto dello strumento musicale applicato direttamente dal rivenditore o dal produttore.

Lo sconto applicato dovrà essere successivamente recuperato dal rivenditore presentando apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Per la richiesta del credito d’imposta, prima di concludere la vendita i soggetti in questione comunicano all’Agenzia delle entrate i seguenti dati:

  • il proprio codice fiscale,
  • quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione,
  • lo strumento musicale,
  • il prezzo di vendita comprensivo del contributo e dell’imposta sul valore aggiunto.

Dopo l’invio della comunicazione per la richiesta del credito d’imposta, il sistema telematico rilascerà una ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito di imposta, che il rivenditore o produttore potrà utilizzare a partire dal secondo giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta.

Il credito d’imposta riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 in modalità telematica tramite Entratel o Fisconline.