Bonus mamme domani a tutte le straniere: in arrivo nuova circolare Inps

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus mamme domani a tutte le donne straniere: lo ha stabilito il Tribunale di Milano con l'ordinanza del 12 dicembre 2017. Ora è attesa una nuova circolare Inps ma vediamo intanto come chiedere gli 800 euro.

Bonus mamme domani a tutte le straniere: in arrivo nuova circolare Inps

Bonus mamme a tutte le straniere: a stabilirlo è l’ordinanza del Tribunale di Milano del 12 dicembre 2017 con la quale è stato accolto il ricorso di ASGI, APN e Fondazione Piccini contro l’Inps.

Tutte le donne in gravidanza all’ottavo mese, anche se extracomunitarie prive di permesso di soggiorno di lungo periodo potranno richiedere il bonus mamme domani, l’assegno una tantum di 800 euro erogato dall’Inps.

Introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 e prorogato anche per il prossimo anno, il bonus mamme, fino ad oggi, poteva esser richiesto soltanto dalle donne straniere con permesso di soggiorno di lunga durata. Questo è quanto previsto dalla circolare Inps, per la quale tuttavia sono attese novità già nei prossimi giorni.

Secondo il Tribunale di Milano l’Inps ha deliberatamente ristretto il campo delle beneficiarie, stabilendo limiti alla possibilità di richiedere gli 800 euro di bonus mamme domani non previsti dalla Legge di Bilancio 2017.

Pertanto sarà necessaria la pubblicazione di una nuova circolare Inps, nella quale dovranno essere chiarite le regole e la modalità di presentazione delle domande di bonus mamme per le straniere.

In vista di ulteriori novità, cerchiamo di seguito di capire a chi sarà rivolto il bonus mamme straniere e come bisognerà presentare domanda all’Inps.

Bonus mamme domani a tutte le straniere: in arrivo nuova circolare Inps

Anche le straniere con permesso di soggiorno di breve scadenza per motivi di lavoro potranno presentare domanda di bonus mamme domani.

Secondo quanto previsto dal Tribunale di Milano è illegittima la circolare Inps con la quale viene prevista la possibilità di beneficiare dell’assegno di 800 euro soltanto alle straniere con permesso di soggiorno di lungo periodo, e questo perché si tratta di una limitazione non prevista per legge.

Il ricorso, presentato da ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, l’ANP e la Fondazione Piccini, comporterà l’obbligo per l’Inps di pubblicare una nuova circolare.

Il bonus mamme straniere potrà esser richiesto da tutte le mamme extracomunitarie in possesso di regolare permesso di soggiorno e senza alcun limite di reddito così come attualmente previsto per tutte le donne che raggiungono l’ottavo mese di gravidanza.

L’ordinanza del Tribunale di Milano

Secondo il Tribunale di Milano le regole previste attualmente dall’Inps, che riconoscono il diritto al bonus mamme domani soltanto alle straniere non comunitarie con permesso di soggiorno di lungo periodo hanno carattere discriminatorio e crea una disparità di trattamento basata soltanto sulla cittadinanza.

L’ordinanza prevede che l’Inps estenda a tutte le future madri regolarmente presenti in Italia il bonus mamme domani di 800 euro. Nei prossimi giorni dovrà quindi essere pubblicata o una nuova circolare o una nota informativa sul sito dell’Istituto, con la quale dovrà esser resa nota la possibilità rivolta a tutte le straniere di richiedere l’assegno.

Intanto l’ASGI raccomanda a tutte le donne straniere al 7° mese di gravidanza o successivi di presentare domanda entro il 31 dicembre 2017. Potranno richiedere l’assegno di 800 euro indipendentemente dalla durata del permesso di soggiorno e dai motivi di permanenza in Italia.

Riepologhiamo di seguito come presentare domanda all’Inps e quali sono le scadenze da rispettare.

Domanda bonus mamme domani straniere

Il bonus di 800 euro per le donne in gravidanza può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Le modalità di presentazione della domanda per richiedere il bonus mamme domani 2017 sono le stesse previste per le altre prestazioni sociali di sostegno al reddito rivolte alle famiglie dall’Inps.

La domanda dovrà essere presentata all’Inps in modalità telematica nelle seguenti modalità:

  • web, tramite i servizi telematici disponibili sul sito Inps per chi è in possesso di pin dispositivo;
  • tramite Contact Center integrato al numero verde 803.164;
  • tramite un patronato.

In merito alle donne straniere con cittadinanza extracomunitaria sarà necessario allegare copia del permesso di soggiorno. In alternativa è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

Documenti da allegare alla domanda

Come chiarito nell’articolo di approfondimento dedicato al bonus mamme domani 2017, alla domanda da inviare all’Inps bisognerà allegare alternativamente uno dei seguenti documenti:

  • certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
  • indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;
  • esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato, e quindi in caso di parto gemellare si avrà diritto a 1.600 euro di bonus mamme.

In caso di adozione/o affidamento preadottivo se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda - è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene;

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.

Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.