Le novità sugli stipendi della Manovra 2027 si inseriscono nel percorso del salario giusto, mentre sulle pensioni il cantiere è ancora aperto: intervista a Wlater Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera
Le novità della Manovra che toccano il fisco e il lavoro, dal taglio IRPEF ai bonus sugli stipendi, rientrano nel progetto di costruzione del salario giusto, delineato con il Decreto primo maggio. È questa la lente da utilizzare per analizzare le misure inserite nel disegno di legge di bilancio 2027 per Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera in quota Fratelli d’Italia.
Tra conferme e innovazioni, come le agevolazioni per i giovani, si continua a cercare la formula giusta per tutelare le retribuzioni con misure che scadranno alla fine del 2027. Ma è proprio la necessità di sperimentare, associata all’esigenza di tenere in ordine i conti pubblici, a imporre tempi brevi per le misure in arrivo, spiega il deputato.
Bonus e detassazioni in busta paga in arrivo con la Manovra: la cornice è il salario giusto
Per Rizzetto la Manovra 2027 rappresenta la “naturale prosecuzione” di una strategia adottata sin dall’inizio della legislatura con un taglio strutturale del cuneo fiscale, incentivi all’occupazione e, tra le altre misure, la definizione messa nero su bianco del concetto di salario giusto.
Con le novità del DL primo maggio (DL n. 62 del 2026), l’unità di misura delle retribuzioni deve necessariamente essere stabilita dalla contrattazione collettiva, che dovrebbe assicurare un trattamento economico complessivo adeguato alla quantità e alla qualità del lavoro prestato in base al settore e alla categoria produttivi di riferimento, all’attività principale o prevalente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro.
Dalla teoria alla pratica, però, il percorso verso un salario veramente giusto è più lungo e articolato ed è per questo che la Manovra 2027 torna a comporre un nuovo mosaico di bonus e detassazioni per le buste paga:
“Si crea un corollario di iniziative che metta da un lato le aziende nella possibilità di poter continuare con le assunzioni nel tempo, di programmare la propria attività; dall’altro, effettivamente, ad esempio, si mette qualche soldo in più in tasca ai nostri lavoratori o a coloro che cercano un lavoro. È tutto finito, è tutto perfetto così? No, certamente no, dovremo impegnarci ancora molto.”
I passi successivi per il presidente della Commissione lavoro sono due: continuare a considerare il peso crescente del “corollario di iniziative” di welfare nell’economia degli stipendi riconosciuti a lavoratori e lavoratrici e favorire i rinnovi contrattuali, a cui si lega la detassazione del 5 per cento prevista già lo scorso anno.
| Flat tax e bonus sugli stipendi 2027 |
|---|
| Importi interessati | Tipologia di Flat tax/agevolazione ed eventuali limiti di applicazione | Limite di reddito di lavoro dipendente/platea | Periodo di copertura |
|---|---|---|---|
| Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali (gennaio 2024-dicembre 2027) | 5 per cento | 33.000 euro | 2026-2027 |
| Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo | 15 per cento fino a 1.500 euro | 40.000 euro | 2026 e 2027 |
| Fringe benefit | Detassazione fino a 1.000 euro | Generalità dei dipendenti | 2025 -2027 |
| Detassazione fino a 2.000 euro | Genitori (figli o figlie fiscalmente a carico) | 2025-2027 | |
| Detassazione fino a 2.000 euro | Dipendenti under 31 | 2027 | |
| Incremento del reddito di lavoro dipendente | 1 per cento fino a 2.500 euro | Under 30 (nati dal 1° gennaio 1998) fino a 28.000 euro di reddito (nell’anno in corso) | 2027 |
| Premi di produttività e partecipazione agli utili | 1 per cento fino a 5.000 euro | 80.000 euro | Fino alla fine del 2027 |
Dal lavoro alle pensioni, sperimentazioni e lavori in corso con la Manovra 2027
È un processo in continuo divenire che porta, per Rizzetto, anche alla necessità di sperimentare prima di adottare novità in via strutturale e motiva le date di scadenza così ravvicinate per le agevolazioni che toccano le buste paga:
“Serve capire se queste misure funzioneranno, serve capire i dati di rientro rispetto alla messa a terra di queste misure. Io le posso garantire che se funzioneranno sarà nostra intenzione riprorogare tutta una serie di misure che oggi sono contenute nell’attuale legge di bilancio (in caso di vittoria delle elezioni ndr)”.
Dal lavoro alle pensioni, la necessità di fissare dei punti fermi accomuna i lavori attualmente in corso.
Il disegno di legge di bilancio 2027 ha posto le basi per innescare un meccanismo di fuoriuscita anticipata dal lavoro con l’istituzione di un fondo ad hoc: “ritengo che ci troveremo d’accordo anche con i partiti della maggioranza per poter mettere a terra nel modo migliore questi 850 milioni”, ha assicurato Rizzetto.
La prospettiva è quella di interventi selettivi, ma le valutazioni sono in corso:
“Attraverso un successivo provvedimento legislativo dove cercheremo di capire quale sarà la platea dei beneficiari, gli strumenti più adeguati, valutando anche eventuali interventi in materia di ammortizzatori sociali, che sono necessari ancora ad oggi nel nostro Paese, anche per tentare, vede, di far diventare l’ammortizzatore sociale sempre più un’occasione di rilancio delle aziende, perché troppo spesso negli ultimi anni è stato invece un anticipo di chiusura delle aziende stesse. Personalmente sono molto attratto dal fatto di poter far beneficiare di una flessibilità in uscita qualche ambito del cosiddetto lavoro usurante, ovvero chi fa lavori usuranti e gravosi secondo me dovrebbe uscire un po’ prima dalla sua occupazione rispetto ad altre attività che sono assolutamente meno gravose e meno usuranti.”
Ha chiarito il presidente.
D’altronde, il testo della Manovra 2027 attualmente in Parlamento per la discussione e l’approvazione ha scoperto le carte sulle novità messe a punto dal Governo, ma fino a fine anno i giochi sono ancora tutti aperti.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus e flat tax nella Manovra 2027 per un salario sempre più giusto: parola di Rizzetto (FdI)