Il bonus anziani, il contributo INPS da 850 euro, si potrà richiedere anche nel 2027. Dal prossimo anno il limite ISEE per ottenerlo raddoppia
Un altro anno di sperimentazione per il bonus anziani. Anche il prossimo anno chi ha più di 80 anni e un livello di bisogno assistenziale gravissimo potrà ottenere il contributo INPS da 850 euro mensili.
Il disegno di legge di Bilancio 2027 proroga la scadenza di fine 2026 e introduce un’importante novità per quanto riguarda l’accesso al beneficio.
Il prossimo anno ottenere la prestazione sarà più semplice: il limite ISEE che non può essere superato raddoppia e sale a 12.000 euro.
Bonus anziani: nel 2027 raddoppia il limite ISEE
Per il biennio 2025/2026 è stata introdotta in via sperimentale una nuova prestazione a sostegno degli anziani non autosufficienti.
Si tratta di un assegno mensile dal valore di 850 euro, riconosciuto in presenza di specifici requisiti di età ed economici, che comporta l’assorbimento dell’indennità di accompagnamento. Il contributo deve essere destinato a copertura delle spese per l’assunzione di badanti e per quelle sostenute per l’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza.
La riforma della disabilità ha previsto come termine per la fase sperimentale il 31 dicembre 2026 ma la scadenza sarà prorogata di un anno. Questo almeno quanto prevede il disegno di Legge di Bilancio 2027, al momento all’esame della Camera.
La disposizione conferma, dunque, anche per il 2027 i requisiti previsti attualmente per l’accesso alla prestazione, la quale è quindi riconosciuta agli anziani:
- con almeno 80 anni d’età;
- con un livello di bisogno assistenziale gravissimo, individuato dall’INPS;
- con ISEE non superiore al limite di legge;
- che sono titolari dell’indennità di accompagnamento oppure possiedono i requisiti per ottenerla.
La grande novità, come anticipato, rifiuta il limite ISEE per l’accesso alla prestazione. Il limite fissato a 6.000 euro nel 2025 e nel 2026 viene raddoppiato nel 2027, e passa quindi a 12.000 euro, con l’obiettivo di ampliare in questo terzo anno di sperimentazione la platea dei potenziali beneficiari.
L’allargamento della platea sarà finanziato da uno stanziamento di 136 milioni.
Bonus anziani: importi e domanda
La prestazione viene erogata mensilmente dall’INPS a partire dal primo giorno del mese di presentazione della domanda ed è composta da:
- una quota fissa pari all’indennità di accompagnamento, che viene erogata secondo le modalità già in uso;
- una quota integrativa definita “assegno di assistenza”, per un importo attualmente pari a 850 euro mensili, che viene erogata tramite uno specifico pagamento predisposto dalla procedura automatizzata tramite la piattaforma “Prestazione Universale”.
Come anticipato, la quota integrativa è finalizzata a sostenere il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto dai lavoratori domestici, oppure per l’acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza. L’assegno per gli anziani non autosufficienti non viene tassato e non è soggetto a pignoramento.
Per ottenerlo, gli interessati devono presentare un’apposita domanda all’INPS. Si può trasmettere dal 1° giorno del mese in cui viene perfezionato il requisito anagrafico, quindi dal mese in cui si compiono gli 80 anni.
La richiesta va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato sul sito istituzionale oppure tramite i patronati.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus anziani: nel 2027 raddoppia il limite ISEE