Bonus carburante per l’agricoltura: le istruzioni per la fruizione

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Arrivano le istruzioni per la fruizione del bonus carburante dedicato alle imprese dell'agricoltura. Requisiti e modalità di domanda

Bonus carburante per l'agricoltura: le istruzioni per la fruizione

Pronte le prime istruzioni per la fruizione del bonus benzina previsto dal primo decreto Carburanti adottato nel 2026.

Il decreto del Ministero dei trasporti definisce requisiti e modalità di domanda per il credito d’imposta dedicato alle imprese che svolgono attività in agricoltura.

L’agevolazione è riconosciuta per compensare le maggiori spese per l’acquisto di carburante sostenute tra marzo e maggio del 2026.

Le imprese possono ottenere un credito d’imposta fino al 20 per cento, nel limite di 50.000 euro. I termini di domanda saranno definiti da un apposito provvedimento ministeriale.

Bonus carburante per l’agricoltura: le istruzioni per la fruizione

Dopo le istruzioni per il bonus carburante dedicato alle imprese della pesca e dell’autotrasporto arrivano anche le indicazioni attese da chi svolge attività agricole.

Si tratta della seconda agevolazione introdotta dal secondo decreto Carburante, il DL n. 38/2026, con l’obiettivo di aiutare le imprese, in particolare quelle dell’agricoltura, a difendersi dall’impennata del prezzo del carburante registrata negli ultimi mesi.

A definire criteri e modalità di accesso al credito d’imposta dedicato alle imprese agricole è il nuovo decreto del Ministero dell’Agricoltura, firmato anche da MEF.

Possono ottenere il contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta tutte le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che siano agricoltori in attività ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Ministro dell’agricoltura.

Sono escluse dagli aiuti unicamente:

  • le imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno;
  • le imprese che si trovavano già in difficoltà ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, nel periodo contabile precedente il 28 febbraio 2026, salvo le deroghe previste per micro o piccole imprese.

In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività. Le imprese possono ottenere un credito fino al 20 per cento per le maggiori spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 e certificate dalle relative fatture di acquisto, nel limite massimo di 50.000 euro. Per l’attuazione della misura sono messi in campo 90 milioni di euro.

Sono ammissibili al contributo straordinario esclusivamente le spese relative all’acquisto di gasolio e/o di benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole. Rientrano tra le spese ammissibili i costi per il carburante destinato a:

  • trattori agricoli o forestali;
  • macchine agricole operatrici semoventi, macchine per lavorazioni del terreno, macchine per il raccolto, meccaniche e sollevatori telescopici ad uso esclusivamente agricolo;
  • motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni agricoli, attrezzature, strumenti e macchinari leggeri;
  • macchinari e strumenti per il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole.

Sono escluse le spese relative all’acquisto di gasolio e/o di benzina per autovetture, mezzi per il trasporto commerciale non agricolo e attrezzature non direttamente connesse al ciclo di produzione agricola.

Domanda sulla piattaforma Agea

La procedura di domanda e di erogazione dell’incentivo è gestita dall’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.

Per ottenere il credito d’imposta, quindi, le imprese interessate devono fare domanda esclusivamente tramite la piattaforma telematica attivata sul sito istituzionale dell’Agea.

Le istruzioni operative saranno emanate dalla stessa entro i prossimi 10 giorni. In ogni caso, il termine per l’invio della domanda non può essere successivo al 30 settembre 2026.

La domanda può essere presentata, su delega del soggetto beneficiario, anche dai Centri di assistenza agricola.

Alla domanda deve essere allegata la copia delle fatture di acquisto del gasolio e/o della benzina effettuato nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, entro il 31 dicembre 2026.

MASAF decreto del 27 luglio 2026
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