Non solo riduzione delle accise, dal decreto benzina arriva anche un credito d'imposta per le imprese di autotrasporto e della pesca
Un credito d’imposta per compensare le maggiori spese per l’acquisto di carburante. Dal nuovo decreto benzina arrivano anche alcune misure di sostegno alle imprese.
Oltre a prevedere una riduzione delle accise su benzina e gasolio, così da abbassare il prezzo alla pompa per cittadini e cittadine, il decreto introduce anche un contributo straordinario per le imprese.
Il credito d’imposta però non sarà riconosciuto a tutti ma solamente alle imprese del settore dell’autotrasporto e della pesca.
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Decreto benzina: arriva il credito d’imposta per l’autotrasporto
Nella riunione straordinaria di ieri, 8 marzo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge per far fronte all’impennata dei prezzi di benzina e gasolio, alimentata dalle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz.
Il provvedimento prevede un intervento immediato sulle accise con l’obiettivo di stabilizzare, almeno per i prossimi 20 giorni, i prezzi alla pompa, che negli ultimi giorni avevano superato i 2 euro al litro.
Ma non solo. Il decreto introduce anche un bonus carburante: un credito d’imposta per le imprese dell’autotrasporto e ittiche che acquistano carburante. L’obiettivo è quello di compensare l’aumento dei prezzi ed evitare che possa avere ripercussioni sui beni di consumo destinati a cittadini e cittadine.
Per quanto riguarda le imprese dell’autotrasporto, il credito spetta alle attività individuate all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del Dlgs n. 504/1995, cioè le attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate esercitata da:
- persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
- imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
Il valore del credito d’imposta riconosciuto è commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburante in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al prezzo del mese di febbraio, come rilevato dal Ministero dell’Ambiente.
Per l’erogazione del nuovo contributo nel 2026 sono stanziati 100 milioni di euro. Le modalità di accesso all’agevolazione saranno definite da un apposito decreto attuativo che il Ministero dei trasporti dovrà adottare entro i prossimi 60 giorni.
Il credito ottenuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 e non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
L’agevolazione è cumulabile con altre misure dello stesso tipo, purché non venga superato il totale del costo sostenuto, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
Decreto benzina: credito d’imposta per le imprese ittiche
La stessa agevolazione si applica, con qualche differenza, anche alle imprese ittiche che svolgono attività di pesca.
Il contributo spetta, nel limite complessivo di 10 milioni di euro per il 2026, a compensazione dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina necessari per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per la pesca.
A differenza del bonus per gli autotrasportatori, il valore del contributo, erogato sempre sotto forma di credito d’imposta, può coprire fino al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
La spesa deve essere comprovata dalle relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
Tutti i dettagli saranno definiti da un apposito decreto del Ministero dell’Agricoltura che sarà adottato entro i prossimi 30 giorni.
Anche le imprese ittiche possono fruire del credito esclusivamente in compensazione entro fine anno. Il contributo non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
L’agevolazione, come per gli autotrasportatori, si applica nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato ed è cumulabile con altre sugli stessi costi a patto che non vengano superate le spese.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Decreto benzina: arriva il bonus carburante per le imprese