Bonus asilo nido 2022 confermato anche con l’assegno unico

Giulia Zaccardelli - Leggi e prassi

Il bonus asilo nido è confermato per il 2022, insieme all'assegno unico. A chiarirlo è l'INPS, con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. C'è tempo fino al 31 dicembre per le domande relative al 2021, e successivamente verranno fornite le istruzioni per le nuove richieste. Si attendono novità anche sulle domande per l'assegno universale per i figli a carico.

Bonus asilo nido 2022 confermato anche con l'assegno unico

Il bonus asilo nido è confermato per il 2022. A chiarirlo è l’INPS, con un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook “INPS Giovani”.

L’entrata in vigore dell’assegno unico dal 1° gennaio 2022 non porterà all’abrogazione del bonus nido, una delle agevolazioni riconosciuta alle famiglie con figli che rimarrà in vigore anche per il prossimo anno.

Come evidenziato dall’Istituto tramite i propri canali social, a breve saranno pubblicate le istruzioni per presentare domanda di accesso al bonus asilo nido 2022 ma, intanto, è bene ricordare che per il 2021 la domanda potrà essere presentata entro la scadenza del 31 dicembre.

L’agevolazione permette ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a 3 anni, di sostenere le spese per l’asilo nido, o per l’assistenza domiciliare, nel caso in cui il minore sia affetto da patologie che non gli permettono la frequenza.

Il bonus viene corrisposto, fino ad un massimo di 3.000 euro, per le spese effettuate nel 2021, e la misura del sostegno è parametrata in base all’ISEE familiare.

A partire dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore l’assegno unico familiare, che sostituisce i diversi incentivi alle famiglie operativi al 31 dicembre. Resterà operativo il bonus asilo nido, che si affiancherà quindi al nuovo strumento universale di sostegno alla genitorialità.

Bonus asilo nido 2022 confermato anche con l’assegno unico

Il 23 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il testo del decreto legislativo che dà attuazione alla legge delega n. 46/2021, che istituisce questa misura universale, e ne delinea le caratteristiche.

L’assegno unico familiare è una delle novità del Family Act, promosso dalla Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, con l’obiettivo di semplificare il sistema degli incentivi familiari, e contribuire al rilancio dell’occupazione genitoriale.

Potranno presentare domanda all’INPS, o al patronato, per ottenere l’assegno unico familiare, le famiglie con figli a carico fino all’età di 21 anni (anche oltre i 21 anni in caso di disabilità) e a partire dal settimo mese di gravidanza.

Per i nuovi nati la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita. In ogni caso, l’incentivo verrà erogato da marzo 2022; nell’attesa, per i primi due mesi dell’anno continueranno ad essere riconosciute le agevolazioni vigenti, tra cui le detrazioni per i figli a carico e gli assegni al nucleo familiare.

L’introduzione dell’assegno unico familiare porterà all’abolizione degli strumenti a sostegno della genitorialità precedentemente vigenti, dal bonus bebè alle detrazioni per i figli a carico di età inferiore a 21 anni.

Non rientra tra gli incentivi che verranno inglobati nell’assegno unico il bonus asilo nido, agevolazione che potrà essere richiesta anche a partire dal 1° gennaio 2022.

A confermarlo è l’INPS, che con il post pubblicato sui propri canali social specifica quanto segue:

“INPS ricorda che, nell’ambito degli interventi in favore delle #famiglie, rimane confermato il #BonusNido.
Tale misura, infatti, non è stata abrogata dalle norme che introducono l’#AssegnoUnico.
Per i mesi del 2021 è ancora possibile presentare le domande per la fruizione del Bonus #AsiloNido fino al 31 dicembre 2021. Tali domande saranno accolte nei limiti della capienza del budget che, alla data odierna, è ancora disponibile.
#INPS pubblicherà a breve un messaggio con le istruzioni operative per le richieste di bonus di competenza del 2022.
#InpsComunica”

Bonus asilo nido 2021 in scadenza: istruzioni operative dell’INPS

In attesa delle istruzioni operative relative alla nuova annualità, l’INPS ricorda che il 31 dicembre 2021 cade il termine per presentare la domanda per il bonus asilo nido relativo ai mesi di frequenza effettuati nell’anno.

I destinatari sono le famiglie con figli nati, adottati o affidati fino a tre anni, compiuti tra gennaio e agosto 2021, che frequentano un asilo nido, pubblico o privato.

Il bonus viene riconosciuto anche nei casi di assistenza domiciliare, qualora il minore sia affetto da patologie di tale gravità che gli impediscano di frequentare l’asilo.

Fino al 31 dicembre 2021, il genitore del figlio nato, adottato o affidato, può presentare domanda:

  • online, sul portale INPS tramite SPID, CNS, o un PIN dispositivo;
  • presso i patronati e gli intermediari dell’INPS, anche se sprovvisto di PIN.

A seconda dell’ISEE minorenni, sono previsti tre livelli di incentivo, da erogare in 11 rate.

ISEE minorenniBonus erogabile
fino a 25.000 euro 3.000 euro
da 25.001 a 40.000 euro 2.500 euro
da 40.001 euro 1.500 euro

Avranno diritto all’importo massimo i genitori che dimostreranno il pagamento delle dodici mensilità di frequenza, perché il bonus viene corrisposto solo per i periodi effettivi di iscrizione al nido.

Per ricevere il bonus è infatti necessario allegare la fattura dell’avvenuto pagamento della retta. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette non presentate in sede di invio della domanda devono essere allegate non oltre il 1° aprile 2022. In ogni caso il rimborso avverrà solo a seguito dell’allegazione della ricevuta di pagamento.

È quanto stabilito nel messaggio INPS n. 802 del 24 febbraio 2021.

Gli importi fruibili e la metodologia per presentare la domanda sono i medesimi per ricevere l’incentivo per l’assistenza domiciliare.

In questo caso il genitore dovrà allegare anche l’attestazione del pediatra che dichiari “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica” per i dodici mesi. In questo caso il bonus verrà erogato in un’unica soluzione.

Sono queste le istruzioni da tenere a mente per le domande del bonus nido relative al 2021.

Le medesime indicazioni dovranno essere seguite anche per le richieste relative al prossimo anno, considerando che non sono state modificate le regole alla base dell’agevolazione. Si resta in ogni caso in attesa di novità da parte dell’INPS sull’avvio delle nuove domande relative al 2022.

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