Bonus rottamazione auto: cosa prevede la bozza del decreto ambiente

Bonus rottamazione auto, agevolazioni fiscali da 2.000 euro da utilizzare per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici o servizi di car sharing: la novità è parte della bozza del decreto ambiente che potrebbe essere discussa dal Consiglio dei Ministri del 19 settembre 2019.

Bonus rottamazione auto: cosa prevede la bozza del decreto ambiente

Bonus rottamazione auto, agevolazioni fiscali di 2.000 euro per chi rottama veicoli inquinanti.

La novità è parte del pacchetto dei nuovi incentivi previsti dal decreto ambiente, che potrebbe approdare al tavolo del Consiglio dei Ministri in programma il 19 settembre 2019.

A differenza dell’ecobonus, però, lo sconto riconosciuto a chi rottama veicoli inquinanti non potrà essere utilizzato per l’acquisto di auto elettriche o ibride, bensì per abbonamenti ai mezzi pubblici o per i servizi di car sharing a basse emissioni.

Non sarà di certo vietato acquistare una nuova auto, a patto che non sia tra quelle inquinanti, pena il disconoscimento del credito d’imposta da 2.000 euro assegnato a seguito della rottamazione.

Le agevolazioni fiscali diventano quindi la chiave di volta per stimolare consumi sostenibili e, accanto al bonus rottamazione, potrebbe arrivare anche uno sconto del 20% sulla spesa relativa all’acquisto di alimenti sfusi e detersivi alla spina.

Bonus rottamazione auto: cosa prevede la bozza del decreto ambiente

Si gioca sul mix di nuovi bonus e tagli alle agevolazioni preesistenti il pacchetto di misure volte a tutelare l’ambiente. La prima bozza del decreto clima, attesa in Consiglio dei Ministri forse già nella giornata del 19 settembre 2019, traduce in pratica uno dei punti del programma del Governo Conte bis: realizzare un Green New Deal.

Le agevolazioni fiscali per la rottamazione delle auto inquinanti verrebbero riconosciute soltanto ai contribuenti residenti nelle città metropolitane già sanzionate per aver superato i livelli massimi di concentrazione di CO2 nell’aria: Roma, Milano, Torino, Catania, Genova e Campobasso, per fare alcuni esempi.

L’agevolazione riconosciuta consiste in un bonus pari a 2.000 euro di importo che il consumatore potrà reinvestire per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici o per l’uso dei servizi di car sharing.

A beneficiarne saranno coloro che rottameranno auto Euro 4 o inferiori, e che non acquisteranno o prenderanno a noleggio nuovi veicoli ad emissioni elevate nei due anni successivi.

Agevolazioni fiscali rottamazione auto, bonus anche per taxisti e autotrasportatori

Le novità e le agevolazioni fiscali per la rottamazione delle auto si applicheranno anche a taxisti ed autotrasportatori. In questo caso, il bonus di 2.000 euro sarà riconosciuto come sconto sull’acquisto di veicoli ibridi o elettrici, ma non è chiaro se l’incentivo potrà essere o meno cumulato con l’ecobonus.

Restano ferme le ulteriori due condizioni: la rottamazione si applicherà esclusivamente nelle città metropolitane dove i livelli di emissioni risultano superiori al consentito e soltanto nel caso in cui il veicolo rottamato appartenga alle classi Euro 4, 3, 2 e 1.

Non solo bonus: in arrivo tagli progressivi alle agevolazioni inquinanti

Il decreto clima-ambiente si muoverà su due binari paralleli: accanto alle nuove agevolazioni fiscali auto, sarà messo in pratica il taglio progressivo ai bonus fiscali inquinanti.

Si partirà dal 2020, con il primo 10% di bonus cancellati, fino ad arrivare al progressivo azzeramento delle agevolazioni fiscali dannose entro il 2040.

Nel mirino vi sono alcuni incentivi di peso: tra questi la riduzione di accisa per gli autotrasportatori. Le agevolazioni da eliminare saranno individuate annualmente con la Legge di Bilancio, e le relative risorse saranno riutilizzate per il finanziamento dei bonus salva-ambiente.

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