Bonus 100 euro per i lavoratori dipendenti, valido anche per i volontari

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus 100 euro lavoratori dipendenti anche per i volontari: il contributo erogato a coloro che hanno continuano a lavorare in sede nel mese di marzo, durante l'emergenza coronavirus, spetta anche in caso di attività svolta presso la Protezione Civile. Si tratta di una diversa modalità di svolgimento del lavoro. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello numero 302 del 3 settembre 2020.

Bonus 100 euro per i lavoratori dipendenti, valido anche per i volontari

Bonus 100 euro destinato ai lavoratori dipendenti anche per i volontari: il contributo introdotto dal Decreto Cura Italia per coloro che hanno continuato a lavorare in sede nel mese di marzo 2020, durante l’emergenza coronavirus, spetta anche a tutti coloro che hanno svolto attività presso la Protezione Civile.

L’impegno dei lavoratori come volontari costituisce una diversa modalità di lavoro e non preclude l’accesso al beneficio.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 302 del 3 settembre 2020.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 302 del 2 settembre 2020
Accesso al premio previsto dall’articolo 63, comma 1, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, in relazione ai giorni del mese di marzo 2020 in cui il contribuente ha effettuato attività di protezione civile in qualità di volontario.

Bonus 100 euro lavoratori dipendenti anche per i volontari impegnati con la Protezione Civile

Lo spunto per fare luce sulle regole da seguire per l’erogazione del bonus 100 euro in caso di attività d volontariato arriva dall’analisi di un caso pratico.

Protagonista è un dipendente comunale impegnato in alcune giornate del mese di marzo 2020 con la Protezione Civile.

Si rivolge all’Agenzia delle Entrate per sapere se ha diritto al contributo introdotto dall’articolo 63 del Decreto Cura Italia.

Il premio di 100 euro nasce per supportare tutti quei lavoratori che hanno continuato a raggiungere la propria sede di lavoro durante l’emergenza sanitaria.

Il contribuente, sottolinea rivolgendosi all’Amministrazione finanziaria, per gli spostamenti effettuati è stato esposto al rischio di contagio pandemico “come se si fosse recato presso la propria sede lavorativa”.

Dall’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello numero 303 del 2 settembre 2020, arriva il via libera all’erogazione del bonus 100 euro anche per chi ha operato come volontario:

“’L’Istante potrà accedere all’incentivo economico previsto dall’articolo 63 del decreto Cura Italia per i giorni del mese di marzo 2020 nei quali effettuato le attività di protezione civile”.

Bonus 100 euro lavoratori dipendenti: anche i volontari risultano impegnati in attività di lavoro

Nel motivare la sua posizione di apertura sul contributo destinato ai lavoratori dipendenti, l’Amministrazione finanziaria chiarisce un passaggio importante:

“per la finalità in esame, il lavoro prestato quale volontario della Protezione Civile, si configura come una “diversa” modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, e pertanto l’Istante non può considerarsi assente (circostanza ostativa al riconoscimento dell’incentivo economico), bensì tenuto ad una diversa modalità di svolgimento dell’attività lavorativa”.

Questa lettura del caso descritto dal contribuente apre le porte al bonus 100 euro perché non si pone in contrasto col suo scopo, ovvero offrire ristoro ai dipendenti che hanno continuato a lavorare nel corso del mese di marzo 2020 senza poter beneficiare dello smart working.

Il contributo economico, infatti, spetta anche a coloro che hanno prestato la loro attività lavorativa in trasferta presso clienti o in missioni o presso sedi secondarie dell’impresa.

Nel caso analizzato il dipendente comunale ha svolto attività di protezione civile con la Croce Rossa e, sul punto, bisogna considerare quanto stabilito dall’articolo 39 del Codice della Protezione Civile:

“ai volontari aderenti ai soggetti iscritti all’Elenco nazionale del volontariato di protezione civile (di cui fa parte la Croce Rossa Italiana), impiegati in attività di soccorso e di assistenza in vista o in occasione di eventi emergenziali, il datore di lavoro, pubblico o privato, è tenuto a garantire loro il mantenimento del posto di lavoro, il trattamento economico e previdenziale, nonché la copertura assicurativa”.

Ne deriva, quindi, che il lavoratore impegnato come volontario non può essere considerato assente e può ottenere il bonus 100 euro previsto dal Decreto Cura Italia.

In linea con quanto stabilito dalla norma, sarà il datore di lavoro ad erogarlo e a richiedere il relativo rimborso all’Agenzia delle Entrate.

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