Blocco degli sfratti, braccio di ferro tra proprietari ed inquilini: novità in arrivo?

Eleonora Capizzi - Leggi e prassi

Blocco degli sfratti, braccio di ferro tra proprietari ed inquilini. Lo ha ricordato il segretario della APPC Marco Evangelisti, all'audizione del 22 aprile 2021 in Commissione Attività Produttive della Camera. Possibili novità sono attese con il decreto Sostegni bis, alla luce della scadenza del veto fissata al 30 giugno 2021.

Blocco degli sfratti, braccio di ferro tra proprietari ed inquilini: novità in arrivo?

Blocco degli sfratti, ancora in corso il braccio di ferro tra proprietari di immobili ed inquilini morosi.

Ad oggi, la data di scadenza del veto è prevista per il 30 giugno 2021, e si ragiona sull’ipotesi di una proroga selettiva.

A parlare della questione del blocco degli sfratti è stato Marco Evangelisti, Presidente nazionale dell’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, in occasione dell’audizione del 22 aprile 2021 in Commissione Attività produttive della Camera.

La richiesta avanzata è quella di guardare, oltre agli interessi dei locatari che evidentemente in questo tempo di crisi si trovano in difficoltà, anche quelli dei proprietari a cui il prolungarsi della misura sta procurando non pochi problemi.

Il decreto Milleproroghe ha allungato ulteriormente il periodo di vigenza del divieto a fine giugno di quest’anno. Con il decreto Sostegni bis dovrebbe arrivare una nuova proroga, riconosciuta però in maniera selettiva.

Blocco degli sfratti, braccio di ferro tra proprietari ed inquilini: novità in arrivo

L’audizione in Commissione Attività Produttive della Camera sulla proposta di legge in materia di rinegoziazione delle locazioni non abitative è stata indirettamente anche l’occasione per porre di nuovo l’attenzione sulla questione del blocco degli affitti.

Il progetto di legge oggetto dell’audizione prevede misure temporanee per ridurre gli effetti negativi dalla pandemia sulle locazioni commerciali.

In ballo ci sono, tra le diverse misure, la possibilità di rinegoziazione del canone, il riconoscimento in favore dei locatori di un credito di imposta pari al 50 per cento del canone originario e un contributo a fondo perduto in favore dei proprietari pari al 25 per cento dell’affitto previgente.

Insomma, si tratta di un’iniziativa che ha a cuore sia i proprietari degli immobili sia affittuari.

Lo stesso discorso, però, non può essere fatto per il divieto di eseguire gli sfratti oggi in vigore che, come affermato dal Presidente Evangelisti, ha creato un forte squilibrio tra le parti.

La proroga generalizzata degli sfratti è intervenuta senza consultazione delle associazioni della proprietà e soprattutto senza nessuna agevolazione di nessun tipo per i locatori soprattutto per i piccoli proprietari”.

Ha esordito Evangelisti nella sua relazione in Commissione.

Ecco, perché, lo schema normativo in discussione, in un’ottica di imparzialità, assume tutta questa rilevanza.

Blocco degli sfratti fino al 30 giugno 2021: si va verso una proroga selettiva

Il blocco degli sfratti mette in evidenzia uno sbilanciamento tra necessità e diritti contrapposti: da un lato la tutela del conduttore debole il quale, in una situazione di crisi senza precedenti non è in grado di far fronte alle spese di un affitto, dall’altra la contrazione del diritto di proprietà.

A riguardo, il decreto Milleproroghe ha previsto la proroga del blocco degli sfratti: la nuova scadenza è fissata al 30 giugno 2021.

La sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili per morosità vuole sicuramente offrire un aiuto agli inquilini in difficoltà durante la pandemia, ma lascia scoperti i proprietari che stanno, in questi mesi, sostenendo tutti i costi.

Insieme alla proposta di legge oggetto di discussione in commissione, dovrebbe sopperire a questo sbilanciamento di interessi un altro provvedimento anch’esso in fase di elaborazione, il Decreto Sostegni bis.

È infatti sul piatto un’ulteriore proroga, indispensabile alla luce del perdurare dell’emergenza pandemica, ma che potrebbe mettere in campo dei meccanismi selettivi. Stando alle ultime anticipazioni, gli sfratti che potranno rimanere congelati saranno solo quelli relativi alle attività più in crisi. Si resta in ogni caso in attesa di notizie ufficiali.

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