Assegno unico 2022, quale permesso di soggiorno per i cittadini stranieri è valido per la domanda?

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Assegno unico 2022, con quale permesso di soggiorno i cittadini stranieri possono presentare domanda e a chi spetta? Risponde l'INPS: con il messaggio numero 2951 del 25 luglio 2022, si fa chiarezza sui requisiti da rispettare per ottenere il sostegno alla genitorialità.

Assegno unico 2022, quale permesso di soggiorno per i cittadini stranieri è valido per la domanda?

Domanda assegno unico 2022: con quale permesso di soggiorno i cittadini stranieri possono richiedere l’aiuto economico che spetta per i figli e le figlie fino a 21 anni, in presenza di specifiche condizioni, e senza limiti in caso di disabilità?

Lo chiarisce l’INPS che, con il messaggio numero 2591 del 25 luglio 2022, fa chiarezza sui requisiti da rispettare per ottenere il sostegno alla genitorialità.

L’assegno unico è una misura universale che spetta a tutte le famiglie con figli e figlie, a partire dal settimo mese di gravidanza, e permette di ottenere importi che vanno da un minimo di 50 euro, per chi ha un ISEE superiore a 40.000 euro, fino a 175 euro non considerando tutte le maggiorazioni previste. Nella platea di potenziali beneficiari ci sono anche i cittadini extra UE.

Assegno unico 2022, con quale permesso di soggiorno i cittadini stranieri possono presentare domanda?

Oltre alla presenza di un figlio o di una figlia a carico, i requisiti da rispettare per poter presentare domanda di assegno unico indicati dall’articolo 3 del decreto legislativo numero 30 del 2021 sono i seguenti:

  • in alternativa tra loro:
    • essere cittadino italiano;
    • essere cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero i titolari di carta di soggiorno o carta di soggiorno permanente;
    • essere titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
    • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
    • essere titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia;
  • essere o essere stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, o anche essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Secondo quanto già chiarito dall’INPS con la circolare numero 9 del 23 febbraio 2022, rientrano, inoltre, tra i cittadini che possono richiedere l’assegno unico coloro che appartengono alle seguenti categorie:

  • stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati ai cittadini italiani;
  • titolari di Carta blu, “lavoratori altamente qualificati”;
  • lavoratori di Marocco, Algeria e Tunisia per i quali gli accordi euromediterranei tra l’Unione europea e tali Paesi prevedono il generale diritto alla parità di trattamento con i cittadini europei;
  • lavoratori autonomi titolari di permesso di cui all’articolo 26 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, dal momento che la norma non fa differenza con il lavoro dipendente.

Il sostegno economico alla genitorialità, inoltre, spetta anche ai familiari extra UE di cittadini stranieri che siano titolari di un permesso di soggiorno per ricongiungimento al familiare.

Dal momento che l’INPS ha ricevuto diverse richieste di chiarimento sui permessi di soggiorno validi per la domanda di accesso all’assegno unico.

Con il messaggio numero 2951 del 25 luglio 2022, l’Istituto specifica che ci sono anche altre tipologie di documenti che permettono ai cittadini stranieri di richiedere i benefici economici e sono quelli rilasciati per le seguenti cause:

  • lavoro subordinato di durata almeno semestrale;
  • lavoro stagionale di durata almeno semestrale;
  • assistenza minori rilasciati ai familiari per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano;
  • protezione speciale rilasciati in caso di pericoli di persecuzione o tortura per chi rientra nel Paese di origine;
  • casi speciali rilasciati a soggetti nei cui confronti siano state accertate situazioni di violenza o di grave sfruttamento.

Assegno unico 2022, anche con permesso di soggiorno scaduto: come funzionano le verifiche INPS

Nel momento in cui i cittadini stranieri presentano la domanda per l’assegno unico universale i requisiti di cittadinanza vengono verificati tramite i dati presenti nell’apposito archivio alimentato dal Ministero dell’Interno.

Nel caso in cui le informazioni siano assenti, i controlli vengono effettuati anche nell’archivio delle comunicazioni obbligatorie (Unilav) trasmesse dal datore di lavoro.

Se neanche questa verifica va a buon fine, il cittadino riceve una comunicazione con l’invito a presentare la documentazione necessaria per l’esame della domanda.

L’INPS, inoltre, chiarisce come procedere in caso di scadenza del permesso di soggiorno per la richiesta dell’assegno unico: se la domanda è stata respinta, in fase di riesame è possibile presentare la richiesta di rinnovo.

Le regole previste per i cittadini extra UE sono valide anche per i cittadini del Regno Unito: sono equiparati ai cittadini UE solo coloro che hanno acquisito la residenza in Italia entro il 31 dicembre 2020.

Per fare ulteriore chiarezza sui requisiti da rispettare per poter richiedere l’assegno unico per i figli o le figlie, fino a 21 anni in caso di studio, formazione, disoccupazione o svolgimento del tirocinio e del servizio civile, l’INPS infine mette nero su bianco anche quali sono i permessi che non danno accesso all’aiuto economico.

Si tratta dei documenti rilasciati per le seguenti cause:

  • attesa occupazione;
  • tirocinio e formazione professionale;
  • studio;
  • studenti, ritocinanti, alunni;
  • residenza elettiva;
  • visite, affati, turismo.

Tutti i dettagli nel testo integrale del messaggio numero 2951 del 25 luglio 2022.

INPS - Messaggio numero 2951 del 25 luglio 2022
Assegno unico e universale per i figli a carico di cui al D.lgs 29 dicembre 2021, n. 230. Titoli di soggiorno utili ai fini del diritto

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