Assegno di inclusione: quanto costa fare domanda al CAF?

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

L’INPS rinnova la convenzione con i CAF per la gestione delle domande di assegno di inclusione. La pratica è sempre gratuita?

Assegno di inclusione: quanto costa fare domanda al CAF?

Quanto costa fare domanda di assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro presso i Caf?

L’INPS rinnova la convenzione con i centri di assistenza fiscale per il biennio 2026/2027. Copre i costi dell’attività di raccolta e trasmissione delle domande e delle relative comunicazioni (Modelli ADI-Com e SFL-Com).

Se il Caf è convenzionato, quindi, il costo è interamente coperto. Cittadini e cittadine non devono versare nulla.

Assegno di inclusione: quanto costa fare domanda al CAF?

L’INPS e i Caf firmano la nuova convenzione per l’attività di raccolta e trasmissione di una serie di pratiche relative all’assegno di inclusione e al supporto formazione e lavoro.

La convenzione, che ha validità dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2027, riguarda nello specifico le seguenti pratiche:

  • domande di assegno di inclusione (ADI) e relative comunicazioni (Modelli ADI-Com);
  • domande di supporto per la formazione e il lavoro (SFL) e relative comunicazioni (modelli SFL-Com).

Cittadini e cittadine, pertanto, anche per il 2026 e il 2027 possono rivolgersi ai Caf per una serie di attività legate all’ADI e al SFL, a partire dalla presentazione della domanda di accesso alla prestazione all’INPS.

Con l’obiettivo di assistere cittadini e cittadine nell’ottenere la prestazione di interesse in modo più semplice veloce e con minori errori procedurali, i centri di assistenza fiscale provvedono a:

  • verificare preliminare il possesso dei requisiti previsti;
  • compilare la domanda telematica;
  • inviare la richiesta all’INPS.

Oltre al supporto per l’invio della domanda di accesso alla prestazione, come detto, la convenzione con l’INPS consente ai Caf di supportare gratuitamente cittadini e cittadine anche nella gestione delle relative comunicazioni.

Il modello ADI-Com, come noto, serve per comunicare all’INPS ogni eventuale variazione rispetto a quanto dichiarato in precedenza. Serve per comunicare ad esempio:

  • modifiche della composizione del nucleo familiare;
  • variazioni della situazione lavorativa;
  • cambiamenti nei requisiti economici.

La convenzione INPS/Caf comprende anche gli stessi servizi per quel che riguarda il supporto per la formazione e il lavoro.

Quanto costa fare la domanda di ADI e SFL presso i Caf?

I cittadini e le cittadine che si affidano ai Caf convenzionati per la domanda si ADI e SFL, o per le relative pratiche, non devono pagare alcuna somma per il servizio.

La convenzione sottoscritta con l’INPS, infatti, stanzia 10 milioni di euro a copertura dei costi operativi, che sono quantificati in:

  • 10 euro per la domanda di ADI e SFL;
  • 4,10 euro per le comunicazioni tramite modello ADI-Com (o SFL-Com) ridotto o esteso.

Come per l’ISEE, quindi, per i cittadini e le cittadine non è previsto alcun costo per l’invio della domanda di ADI e SFL (e per le relative comunicazioni) presso i Caf convenzionati.

Questo a condizione che non vadano esauriti i fondi stanziati a copertura delle spese.

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