Agevolazioni per start up innovative: guida della FNC

Rosy D’Elia - Commercialisti ed esperti contabili

Agevolazioni per start up innovative: la FNC il 30 novembre ha pubblicato un documento sugli incentivi all'imprenditorialità per start-up innovative, Zone Franche Urbane, Zone Economiche Speciali e reti d’impresa.

Agevolazioni per start up innovative: guida della FNC

Agevolazioni per start up innovative: il documento, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti il 30 novembre, approfondisce gli strumenti per favorire l’imprenditorialità destinati a start-up innovative, Zone Franche Urbane, Zone Economiche Speciali e reti d’impresa.

Le agevolazioni per le start-up innovative, zfu e zes e reti d’impresa, disponibile sul sito della Fondazione Nazionale Commercialisti, parte dalle leggi di riferimento e offre una panoramica delle misure finalizzate a incentivare la nascita di nuove imprese e a supportare quelle che si trovano in aree disagiate sotto il punto di vista economico, sociale ed occupazionale.

Agevolazioni per start up innovative: una guida a cura della Fondazione Nazionale Commercialisti

Alla base degli incentivi c’è un obiettivo chiaro: favorire l’imprenditorialità e lo sviluppo tecnologico. Il primo passo per raggiungerlo è la conoscenza, e FNC dà il suo contributo mettendo a disposizione dei potenziali interessati una raccolta di informazioni utili e chiare per verificare requisiti da rispettare e benefici a cui si ha diritto.

La Federazione ha diffuso il documento con un comunicato stampa che riportiamo di seguito.

CONSIGLIO E FONDAZIONE NAZIONALE DEI COMMERCIALISTI: LE AGEVOLAZIONI PER LE START-UP INNOVATIVE, ZFU E ZES E RETI D’IMPRESA

Roma 30 novembre 2018. Una analisi delle manovre messe in atto negli ultimi anni nel nostro Paese per renderlo più attrattivo, favorire lo sviluppo tecnologico, l’imprenditorialità e la nascita di nuove imprese, oltre ad aiutare quelle aziende che si trovano in aree disagiate sotto il punto di vista economico, sociale ed occupazionale. L’approfondimento sugli strumenti per attuare queste politiche al centro del nuovo documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti: “Le agevolazioni per le start-up innovative, zfu e zes e reti d’impresa”. In particolare, le start-up innovative sono state introdotte per la prima volta nel nostro ordinamento dal D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (c.d. D.L. Start-up o Crescita), il quale ha previsto una serie di disposizioni volte a favorire lo sviluppo tecnologico e l’imprenditorialità giovanile, oltre a contribuire ad attrarre in Italia talenti, imprese innovative e capitali dall’estero. Per tali soggetti sono state introdotte una serie di agevolazioni di tipo fiscale, amministrativo e nell’ambito del diritto societario.

Con riferimento alle Zone Franche Urbane, istituite per la prima volta dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296, esse rappresentano dei territori all’interno dei quali si effettuano dei programmi di defiscalizzazione e decontribuzione con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzati da disagio sociale, economico ed occupazionale. La defiscalizzazione consiste, ad esempio, nell’esenzione dalle imposte sui redditi e dall’IRAP entro determinati limiti.

Le Zone Economiche Speciali, invece, introdotte nel nostro ordinamento dal D.L. 20 giugno 2017, n. 91, rappresentano aree geografiche circoscritte, comprendenti almeno un’area portuale, nell’ambito delle quali viene applicata una legislazione economica differente rispetto a quella applicata nel resto del Paese e vengono previste agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative.

Infine, le reti d’impresa, introdotte dal D.L. 10 febbraio 2009, n. 55, rappresentano uno strumento di cooperazione tra imprese. Infatti, le imprese, tramite un contratto di rete, si impegnano reciprocamente a collaborare con lo scopo di accrescere la propria capacità innovativa e competitività sul mercato.

Lo studio esamina per ognuno degli strumenti illustrati, le agevolazioni e le semplificazioni previste.

Il documento completo è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti (www.fondazionenazionalecommercialisti.it).

Le agevolazioni per start-up innovative, Zone Franche Urbane, Zone Economiche Speciali e reti d’impresa nel documento della FNC

Il documento di ricerca si articola su tre argomenti:

  • Start up innovative;
  • Zone Franche Urbane (ZFU) e Zone Economiche Speciali (ZES);
  • Reti d’impresa.

Start up innovative: requisiti e agevolazioni

La prima parte è destinata alle start up innovative e, in primis, si chiariscono i requisiti che un’impresa deve rispettare per essere definita tale.

Come si legge nell’art. 25, comma 2 del D.L. n. 179/2012, le start-up innovative sono quelle società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione e rispettano i seguenti requisiti:

  • sono costituite e svolgono attività d’impresa da non più di sessanta mesi;
  • hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • a partire dal secondo anno di attività, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
  • possiedono almeno uno dei tre seguenti requisiti:
    • una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
    • la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
    • l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

Dopo aver passato a rassegna le caratteristiche che definiscono una start up innovativa si analizzano i benefici riservati a chi rientra in questa categoria. Dalla possibilità di redigere l’atto costitutivo mediante un modello standard tipizzato con la firma digitale, quindi gratuito e senza l’intervento di un notaio, all’elenco delle agevolazioni fiscali. Passando per le deroghe alla disciplina societaria ordinaria e per le specificità che riguardano anche la disciplina del lavoro.

Altrettanto rilevanti sono i riferimenti a strumenti come il Fondo di Garanzia per le Piccole e Media Imprese, all’Agenzia ICE o Smart&start Italia, che finanzia progetti con programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale.

Zone Franche Urbane e Zone Economiche Speciali: caratteristiche e agevolazioni

La seconda parte del documento è dedicata alle Zone Franche Urbane, territori di dimensione prestabilita, dove si applicano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione rivolti alle imprese, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico ed occupazionale.

Le agevolazioni previste nelle Zone Franche Urbane riguardano:

  • le imposte sui redditi;
  • l’imposta regionale sulle attività produttive;
  • l’Imu;
  • i contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Per accedere ai benefici fiscali previsti, le imprese, o anche i professionisti, devono presentare una domanda al Ministero dello sviluppo economico in cui si indica l’importo delle agevolazioni richiesto.

Sia imprese che professionisti devono avere i seguenti requisiti:

  • essere di micro e piccola dimensione;
  • essere già costituite alla data di presentazione dell’apposita istanza per l’accesso alle agevolazioni, purché la data di costituzione dell’impresa non sia successiva al 31 dicembre 2015, e regolarmente iscritte al registro delle imprese;
  • svolgere la propria attività all’interno della ZFU;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Oltre alle Zone Franche Urbane, sono state istituite anche le Zona Economiche Speciali ovvero aree geograficamente delimitate e chiaramente identificate, entro i confini dello Stato; che comprendano almeno un’area portuale e siano legate da un nesso economico funzionale anche se non territorialmente adiacenti. Le regioni interessate dalle ZES sono Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

Per le imprese che attuano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES sono previste procedure semplificate, accesso alle infrastrutture previste nel Piano di sviluppo strategico definito dall’amministrazione, e applicazione di un credito d’imposta proporzionale al costo complessivo dei beni strumentali nuovi acquisiti entro il 31 dicembre 2020.

Due sono le caratteristiche fondamentali che le imprese devono rispettare:

  • mantenere la loro attività nell’area ZES per almeno sette anni dopo il completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti;
  • non essere in stato di liquidazione o di scioglimento.

Le reti di impresa e le agevolazioni fiscali

Il documento, infine, si chiude con un focus sulle reti di impresa. Le imprese operano come una rete stipulando un contratto e attuando un programma comune. Infatti, così come stabilito dall’art. 42, comma 2-bis del D.L. n. 78/2010, con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato.

Il documento chiarisce che nel D.L. n. 78/2010 si faceva riferimento a un beneficio per le reti dotate di fondo patrimoniale, che al momento è sospeso, in quanto era stato previsto solo per i periodi d’imposta dal 31 dicembre 2010 fino al 31 dicembre 2012. Ma ribadisce che operare in rete permette alle imprese di accedere ai benefici delle agevolazioni fiscali sugli investimenti dell’ammortamento e dell’iperammortamento.

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Le agevolazioni per le start-up innovative, ZFU e ZES e reti d’impresa - 30 novembre 2018
Scarica il documento di ricerca Le agevolazioni per le start-up innovative, ZFU e ZES e reti d’impresa pubblicato il 30 novembre 2018 dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale Commercialisti.