Affitto troppo alto? Ecco come risparmiare con detrazioni e agevolazioni fiscali

Alessio Mauro - Irpef

Grazie alle detrazioni fiscali sull'affitto è possibile risparmiare su una delle spese che più pesa sul bilancio di una famiglia. Ecco le agevolazioni previste per inquilini e proprietari.

Affitto troppo alto? Ecco come risparmiare con detrazioni e agevolazioni fiscali

Sia gli inquilini che i proprietari possono risparmiare sull’affitto beneficiando delle agevolazioni fiscali ad oggi previste.

Il prezzo dei canoni di locazione è in costante aumento e lo saprà bene chi vive in grandi città come Roma, Milano o Firenze per lavoro o per studio.

Come fare per risparmiare? Chi prende casa in affitto ha la possibilità di portare in detrazione fiscale una parte dell’importo pagato e recuperare una somma che può arrivare fino a 990 euro circa e che è calcolata in base ad alcune variabili.

Non si tratta certo dell’unica agevolazione sull’affitto prevista e un occhio di riguardo è rivolto a chi per problemi economici non riesce più a far fronte al costo per la locazione dell’abitazione principale: in tal caso è possibile richiedere l’accesso ai contributi erogati dallo Stato e gestiti da ciascun comune.

Risparmiare sull’affitto può significare, per i proprietari di case concesse in locazione, risparmiare sulle imposte dovute. In questo caso non si può non citare la cedolare secca al 21 o al 10 per cento che, previa un’attenta valutazione della propria situazione reddituale, può comportare evidenti vantaggi fiscali.

Un’utile guida alle detrazioni e agevolazioni per risparmiare sull’affitto è stata redatta dagli esperti in materia fiscale della testata giornalistica economico-finanziaria Money.it, e l’infografica di seguito riportata riassume quelle che sono le “5 vie” del risparmio.

Affitto troppo alto? Ecco come risparmiare con detrazioni e agevolazioni fiscali

Primo consiglio per risparmiare sull’affitto non può che essere quello di sfruttare le detrazioni fiscali, da richiedere tramite la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Grazie alle detrazioni fiscali sull’affitto è possibile risparmiare fino a 990 euro all’anno in relazione alla spesa sostenuta per la locazione. Gli importi del bonus Irpef previsti variano sulla base di alcune condizioni soggettive (età, tipologia di immobile locato ecc..).

Anche gli studenti fuori sede possono risparmiare sull’affitto con la detrazione del 19% dei canoni pagati entro il limite di 2.633 euro annui (si riesce a recuperare circa 500 euro).

Le detrazioni fiscali non sono tuttavia le uniche agevolazioni sull’affitto: esiste un contributo denominato Fondo per la Morosità Incolpevole che tutela i cittadini in affitto che hanno difficoltà economiche per varie motivazioni che possono andare dalla disoccupazione alla malattia o agli infortuni.

Ancora, se l’ISEE familiare non supera 28.000 euro all’anno si può richiedere il contributo affitti al proprio Comune, ulteriore agevolazione pensata per chi ha evidenti difficoltà di natura economica.

Nell’infografica di seguito allegata un utile riepilogo delle strategie per risparmiare sull’affitto sopra elencate:

Cedolare secca per risparmiare sulla tassazione del reddito da locazione

Anche i proprietari di immobili dati in affitto possono risparmiare, in questo caso sulle imposte dovute sui redditi da locazione.

La cedolare secca al 21 o al 10 percento consente infatti di assoggettare a tassazione il reddito derivante dall’affitto con un’aliquota fissa. Si tratta di una tassazione sostitutiva delle ordinarie aliquote Irpef che è applicata in via opzionale in sede di stipula del contratto di affitto.

La possibilità di tassare i redditi da locazione con aliquota fissa del 21 per cento o del 10 per cento fa si che stipulare un contratto in regime di cedolare secca conviene spesso si riveli molto più conveniente rispetto alla tassazione ordinaria dell’Irpef.

Soprattutto per quanto riguarda la cedolare secca 10% è innegabile che per i contratti a canone concordato, ovvero non soggetto a rivalutazioni Istat e fisso per tutta la durata del contratto di affitto, si tratta di un’opzione conveniente.

Al contrario, la cedolare secca 21% potrebbe rivelarsi non sempre vantaggiosa, poiché ricordiamo che il reddito fondiario assoggettato a cedolare secca verrà inglobato nel reddito complessivo ai fini del calcolo legato al possesso dei requisiti reddituali e fiscali previsti previsti per ottenere agevolazioni e detrazioni varie e quindi andrà ad influire sul reddito complessivo e sulla possibilità di beneficiare di prestazioni sociali agevolate.

Per tutti i dettagli in merito si rimanda all’articolo di guida alla cedolare secca.