Nel 2027 stop al bollo sulle auto piccole e medie e su tutti i motocicli per ridurre il carico fiscale sui cittadini alle prese con in caro carburante. L'ufficialità è attesa dopo la riunione del Consiglio dei Ministri attualmente in corso
Fra esattamente un mese il Governo dovrà presentare il Disegno di Legge di Bilancio per il 2027.
Una manovra che si annuncia tradizionalmente espansiva - e quindi con molte agevolazioni - come accade sempre per le Leggi di Bilancio pre elezioni politiche nazionali.
E lo stop al pagamento del bollo su auto e moto annunciato ieri ha un sapore fortemente elettorale.
Il Governo si prepara ad abolire per un anno uno dei principali carichi fiscali sulle spalle degli automobilisti.
Per l’ufficialità si attende il provvedimento ma l’annuncio è già arrivato sui social. A darlo su Facebook è stato in anteprima l’account ufficiale di Fratelli d’Italia.
Sarà questa, dunque, la soluzione al caro carburante ideata dal Governo.
Resta da capire quale sarà il conto della misura, come si applicherà e soprattutto a partire da quando.
Molto dure le opposizioni, dove spicca la posizione del segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin che propone un interessante parallelismo tra l’abolizione del bollo e la riduzione delle aliquote IRPEF per il ceto medio.
Abolizione del bollo per auto e moto: la misura in Consiglio dei Ministri
L’attesa soluzione alternativa al taglio delle accise per contrastare il caro carburante è in arrivo.
“Il Governo Meloni approva l’abolizione del bollo per le auto e i motocicli: una misura che riguarda circa 14,5 milioni di veicoli e oltre il 70 per cento delle auto in circolazione”
si legge sull’account ufficiale di FdI
“Con l’abolizione del bollo auto sparisce una delle tasse più odiate” ha detto la Premier Meloni, anticipando la decisione del Consiglio dei Ministri attualmente in corso e che appare ormai certa.
Se ufficiale, la misura abolirà la tassa per circa il 70 per cento delle automobili e per tutti i motocicli, una mossa che dovrebbe risollevare le sorti del Governo nella battaglia contro gli aumenti del prezzo del carburante. Ma che avrebbe anche un potenziale impatto elettorale enorme: si stima che siano 14 milioni le persone interessate.
L’imposta, stando alle prime indiscrezioni, sarà eliminata per tutti i cittadini e le cittadine che possiedono un’auto medio-piccola (la soglia individuata dovrebbe essere quella degli 80 kW di potenza), cioè la maggior parte degli automobilisti italiani.
Lo stesso per tutti coloro che possiedono una moto o un motorino. L’agevolazione dovrebbe comunque essere applicata una sola volta per ogni persona, quindi per un solo veicolo nel caso se ne possiedano più di uno. Una sola esenzione a testa quindi.
Le prime conferme arrivano anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Sottosegretaria, Sandra Savino, che in una nota dichiara:
“L’intervento sul bollo auto e moto, che approda oggi in Consiglio dei Ministri, recepisce una battaglia che Forza Italia porta avanti con determinazione e sulla quale lavoriamo da settimane. Sono particolarmente soddisfatta che si stia anticipando una misura che avevamo indicato tra le priorità da portare nella prossima legge di bilancio. Ridurre la pressione fiscale significa anche intervenire su queste imposte che incidono concretamente sulla vita quotidiana degli italiani.”
Resta da capire il funzionamento della misura e la portata economica di un taglio di tale proporzione. L’ordine di grandezza, stima il Sole24Ore, è intorno ai 2,5 miliardi, soldi che dovranno essere compensati alle Regioni, destinatarie del gettito.
Secondo le prime anticipazioni l’abolizione non dovrebbe essere definitiva ma limitata al solo 2027, per poi provare a farla diventare strutturale.
L’esenzione dovrebbe quindi essere prevista per i pagamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Con l’ufficialità arriveranno maggiori dettagli sulla decisione presa in CdM.
Dure le opposizioni: “siamo già in campagna elettorale”
Dura la reazione delle opposizioni.
Dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle si fa notare come la misura annunciata ancora prima che vi sia anche solo la bozza del provvedimento ha tanto il sapore della mossa elettorale. Dal M5S, in particolare, si fa notare come quando durante il Governo giallo verde fu Tridico a proporre una misura simile il centro destra all’opposizione la ribattezzò come una “norma da Cetto La Qualunque”.
Molto interessante, soprattutto perché approfondita e accompagnata dai numeri, la riflessione che sempre dalle opposizioni viene da Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico:
“Rendere strutturale l’abolizione del bollo auto per le vetture piccole e medie significa trovare, in quella sede, circa 2,4 miliardi di euro l’anno.
Che è più o meno il costo di abbassare l’aliquota Irpef dal 43% al 33% per la parte di reddito compresa tra 50 mila e 60 mila euro annui.
Una proposta che il Partito Liberaldemocratico fa da più di un anno e che anche Forza Italia sostiene con forza all’interno della maggioranza.
Serve a rimediare ad una evidente anomalia del fisco italiano: chi guadagna 2.500 euro al mese da noi affronta un’aliquota che all’estero vale per chi di euro al mese ne guadagna 10.000.
Se il governo riesce a fare entrambe le cose, bollo e Irpef - trovando le coperture adeguate - avrà sicuramente fatto bene.
Ma il bello viene se, invece, dovesse trovarsi costretto a scegliere tra una e l’altra.
Meglio abolire una tassa patrimoniale per 14 milioni di persone o ridurre le tasse sugli stipendi per 3 milioni di persone?
Se si punta al numero di persone contente, si sceglie la prima.
Se si punta alla giustizia fiscale e all’effetto sulla crescita, si sceglie la seconda ”
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Stop al bollo per auto e moto