Prospetto informativo disabili: i datori di lavoro devono inviarlo entro la scadenza del 31 gennaio 2023

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

I datori di lavoro pubblici e privati con più di 15 dipendenti devono trasmettere il prospetto informativo disabili entro il 31 gennaio 2023. Si tratta del documento che indica la propria situazione occupazionale rispetti agli obblighi di assunzione di personale disabile o appartenente a categorie protette

Prospetto informativo disabili: i datori di lavoro devono inviarlo entro la scadenza del 31 gennaio 2023

Come ogni anno, entro il 31 gennaio, i datori di lavoro devono procedere alla trasmissione del prospetto informativo disabili.

Si tratta della dichiarazione utilizzata per indicare la situazione occupazionale, riferita al 2022, in relazione agli obblighi di legge che prevedono l’assunzione di personale disabile e/o appartenente alle categorie protette della legge n. 68/1999.

L’adempimento riguarda i datori di lavoro che impiegano almeno 15 dipendenti.

Il modello va trasmesso esclusivamente in modalità telematica ma solamente nel caso in cui ci siano state variazioni rispetto all’ultimo invio. Si presenta utilizzando la procedura messa a disposizione dal Ministero del Lavoro.

Prospetto informativo disabili: i datori di lavoro devono inviarlo entro la scadenza del 31 gennaio 2023

Si avvicina la scadenza per l’invio del prospetto informativo disabili, che deve essere trasmesso dai datori di lavoro entro il 31 gennaio 2023.

Attraverso questo documento si dichiara la situazione occupazionale della propria azienda in riferimento agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle categorie protette e ai posti di lavoro con le relative mansioni disponibili, così come previsto dalla legge n. 68 del 1999. Nello specifico, come stabilito all’articolo 9, comma 6, bisogna indicare:

  • il numero complessivo dei lavoratori dipendenti;
  • il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva;
  • i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili e/o appartenenti a categorie protette.

L’adempimento riguarda i datori di lavoro sia privati sia pubblici che impiegano 15 o più dipendenti, i quali costituiscono base di computo per il calcolo della quota di riserva.

Si tratta delle quote indicate all’articolo 3, comma 1 della legge n. 68/1999:

  • 1 lavoratore se l’azienda occupa da 15 a 35 dipendenti;
  • 2 lavoratori se l’azienda occupa da 36 a 50 dipendenti;
  • 7 per cento dei lavoratori se l’azienda occupa più di 50 dipendenti.

Il prospetto non va inviato ogni anno, ma solamente qualora, rispetto all’ultimo invio, ci siano stati cambiamenti tali da modificare l’obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva.

Tutte le disposizioni relative alla trasmissione del modello sono contenute nel decreto interministeriale del 2 novembre 2010.

Prospetto informativo disabili: modalità di trasmissione

Il prospetto informativo disabili, dunque, va inviato entro la scadenza del 31 gennaio 2023 in modalità telematica.

I soggetti tenuti all’adempimento dovranno utilizzare il sistema informatico disponibile sul portale del Ministero del Lavoro, accedendo con SPID o CIE e inviare il prospetto alla regione di competenza.

La dichiarazione può essere inviata direttamente oppure usufruendo dei servizi di intermediari abilitati. L’elenco di tali soggetti è fornito nella nota protocollare n. 7966/2010 del Ministero del Lavoro, si tratta in particolare di:

  • consulenti del lavoro;
  • avvocati e procuratori legali, commercialisti, ragionieri e periti commerciali;
  • associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese, anche in forma cooperativa;
  • le associazioni di categoria delle imprese agricole;
  • le altre associazioni di categoria dei datori di lavoro;
  • le agenzie per il lavoro, per l’invio del prospetto riguardante i propri dipendenti;
  • i consorzi e gruppi di imprese.

I datori di lavoro pubblici e privati che adempiono all’obbligo direttamente e hanno la sede legale e le unità produttive ubicate in un’unica Regione o Provincia Autonoma, devono inviare il prospetto alla Regione o Provincia Autonoma di appartenenza.

Le aziende che, invece, hanno la sede legale e le unità produttive in due o più Regioni o Province Autonome devono trasmetterlo alla regione dove è ubicata la sede legale.

Infine, nel caso in cui il prospetto venga inviato tramite un intermediario abilitato, quest’ultimo invia tutto la documentazione presso la Regione dove è ubicata la propria sede legale.

In seguito all’invio, il sistema rilascia la ricevuta che attesta l’avvenuta trasmissione.

Il prospetto può essere annullato o modificato entro lo stesso termine di scadenza per l’invio. La mancata trasmissione è punita con una sanzione amministrativa di 702,43 euro, maggiorata di 34,02 euro per ogni giorno di ritardo, come stabilito dal decreto n. 194/2021 del Ministero del Lavoro.

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