Pensioni, ultime news: a partire dal 2020 più soldi nell’assegno pensionistico, ma non per tutti

Guendalina Grossi - Pensioni

A partire dal 2020 i contribuenti riceveranno un aumento sulla pensione, ma questo non riguarda tutti. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Pensioni, ultime news: a partire dal 2020 più soldi nell'assegno pensionistico, ma non per tutti

Pensioni, ultime news: a partire dal 2020 arriveranno più soldi nell’assegno pensionistico di alcuni contribuenti.

A stabilirlo è stato il Ministero del Lavoro che periodicamente adegua l’importo delle pensioni che i pensionati ricevono mensilmente.

Non tutti i contribuenti, però, potranno beneficiare dell’aumento della pensione: l’iniziativa, infatti, riguarda solo una categoria di pensionati.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno i contribuenti che riceveranno una pensione più alta a partire dal 2020.

Pensioni ultime news: a partire dal 2020 più soldi negli assegni previdenziali, ma solo per alcuni contribuenti

A partire dal 2020 gli assegni pensionistici di alcuni contribuenti aumenteranno, grazie all’adeguamento periodico eseguito dal Ministero del Lavoro.

Questo perché con il sistema contributivo, gli importi delle pensioni vengono periodicamente ricalcolarti sulla base del tasso di rivalutazione, ovvero quell’indice moltiplicatore che va ad aumentare il montante nell’ambito del regime contributivo.

L’aumento delle pensioni però non riguarderà tutti i contribuenti, ma solo coloro che verranno collocati in quiescenza dall’inizio del prossimo anno.

Non potranno quindi beneficiare dell’aumento in assegno coloro che sono già andati in pensione.

Inoltre, essendo un adeguamento specifico ed esclusivo sul regime contributivo, va specificato che l’aumento della pensione interesserà solo color che andranno in pensione nei prossimi mesi e che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996.

Il montante contributivo: l’elemento fondamentale per il calcolo delle pensioni

Il montante contributivo è l’elemento fondamentale per capire quanti soldi al mese di pensione si percepiranno.

La riforma Dini ha stabilito che il montante contributivo deve essere prima prima moltiplicato per il coefficiente di trasformazione e poi rivalutato.

Visto che il coefficiente di rivalutazione, grazie all’andamento dell’economia italiana, è aumentato, questo consente aumentato il montante di aumentare anche l’importo delle pensioni.

Il Ministero del Lavoro ha reso, infatti, noto che a partire dal 1° gennaio 2020 il il nuovo coefficiente di rivalutazione deve essere pari all’1,8254%.

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