Pensionati all’estero: dal 9 maggio attiva la campagna REDEST 2022

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

L'INPS con il messaggio n. 1997 del 10 maggio 2022 ha annunciato che la campagna REDEST 2022 relativa all'anno reddituale 2021 si è aperta il 9 maggio. I pensionati residenti all'estero interessati riceveranno la versione cartacea nel mese di giugno. La procedura REDEST 2021 è ancora accessibile, mentre quella del 2020 e relativa all'anno reddito 2019 non è più disponibile dal 31 marzo 2022.

Pensionati all'estero: dal 9 maggio attiva la campagna REDEST 2022

Pensionati all’estero, l’INPS comunica l’avvio dal 9 maggio della campagna REDEST 2022.

I dettagli sono contenuti nel messaggio numero 1997 del 10 maggio 2022, con il quale viene messa a disposizione la relativa procedura.

Durante il mese di giugno 2022 saranno inviati ai pensionati interessati i modelli REDEST cartacei per verificare la situazione reddituale relativa al 2021.

Enti di patronato e strutture territoriali possono accedere sia online che attraverso la rete intranet delle strutture INPS.

La procedura REDEST 2021 è ancora disponibile, mentre quella relativa ai redditi del 2019 è stata chiusa definitivamente.

Pensionati all’estero: dal 9 maggio attiva la campagna REDEST 2022

L’INPS ha comunicato tramite il messaggio n. 1997 del 10 maggio 2022 l’apertura della campagna REDEST 2022, dedicata ai pensionati italiani residenti all’estero. La procedura è attiva a partire dal 9 maggio 2022 e a disposizione di enti di patronato, consolati e strutture territoriali dell’Istituto.

Questi possono accedere alla prassi attraverso due modalità dedicate:

  • per CAF e consolati sarà disponibile sul sito INPS, alla pagina loro dedicata;
  • per le strutture territoriali sarà disponibile nell’intranet INPS, seguendo il percorso “Processi” > “Assicurato pensionato” > “Campagna RedEst”.

I modelli cartacei REDEST verranno inviati ai pensionati residenti all’estero interessati dalla campagna durante il mese di giugno 2022. Al momento della consegna dei modelli reddituali, in allegato alla lettera di richiesta, enti e consolati saranno tenuti ad eseguire alcuni accertamenti:

  • accertare l’identità del soggetto dichiarante;
  • controllare che i modelli ricevuti siano compilati e firmati correttamente;
  • verificare che la documentazione presentata sia coerente ai dati che sono stati indicati nel modello.

Infine, dovranno provvedere alla registrazione dei dati collegandosi via internet al sito web dell’INPS, secondo le indicazioni fornite nel manuale tecnico disponibile durante la procedura di acquisizione.

Chiusa la procedura per la campagna REDEST 2020, relativa ai redditi del 2019

L’Istituto ricorda che le modalità di accertamento della situazione reddituale dei cittadini italiani residenti all’estero che percepiscono prestazioni collegate al reddito sono disciplinate dal comma 1 dell’art. 49 della legge n. 289/2022.

Il decreto ministeriale, firmato da Ministero del Lavoro, delle Finanze e dal Ministro per gli italiani nel mondo, di attuazione dell’articolo n. 49 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 117 del 2003, indica in quali casi l’accertamento reddituale va effettuato con le certificazioni rilasciate dagli organismi esteri o con autocertificazione.

Nel primo caso sono inclusi i redditi che derivano da prestazioni previdenziali e assistenziali erogate da enti di Paesi stranieri, nel secondo caso vanno indicati gli ulteriori importi percepiti, solo se il livello di reddito percepito non prevede la presentazione della dichiarazione alle autorità fiscali locali oppure se il soggetto risiede in un Paese non incluso nella tabella allegata al decreto.

Secondo la normativa, l’INPS è tenuto, tramite la campagna REDEST annuale, a verificare la situazione reddituale dei pensionati residenti all’estero. Le strutture territoriali dovranno intervenire direttamente sulle segnalazioni di variazioni anagrafiche, di indirizzo, di stato civile e di rientro in Italia, presenti nella sezione “Statistiche ed elenchi redditi esteri” della procedura “Campagna RedEst”, aggiornando gli archivi e gestendo le eventuali pratiche di ricostituzione.

Infine, l’Istituto specifica come sia ancora possibile accedere alla procedura REDEST 2021, relativa ai redditi del 2020, mentre quella relativa alla situazione del 2019 è stata chiusa definitivamente lo scorso 31 marzo 2022.

Le eventuali dichiarazioni relative al 2019 ancora in giacenza o pervenute successivamente alla data di chiusura saranno acquisite tramite ricostituzione.

INPS - Messaggio n. 1997 del 10 maggio 2022
Apertura Campagna REDEST 2022 relativa all’anno reddito 2021.

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