Patente a crediti nell’edilizia

La patente a crediti per la sicurezza nei cantieri è stata introdotta nell’ordinamento italiano dall’art. 29, comma 19, del D.L. 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla L. 29 aprile 2024, n. 56, che ha riscritto l’art. 27 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza), nonché gli artt. 90 e 157 del medesimo decreto.

Il sistema è divenuto operativo dallo scorso 1° ottobre 2024 per effetto del D.M. 18 settembre 2024, n. 132, che ne ha definito il regolamento attuativo, e ha ricevuto le prime indicazioni operative con la Circolare I.N.L. n. 4 del 23 settembre 2024.

Il legislatore ha, così, inteso dotare il settore edile di uno strumento capace di selezionare, in chiave preventiva e non meramente repressiva, gli operatori che accedono ai cantieri.

La logica è quella della qualificazione progressiva: il punteggio iniziale di trenta crediti cresce in presenza di comportamenti virtuosi — fino a un massimo di 100 crediti, previsto dall’art. 5 del D.M. n. 132/2024 — e si riduce in conseguenza di violazioni accertate, sino al limite minimo di quindici crediti, al di sotto del quale l’accesso ai cantieri è inibito (art. 27, comma 10, D. Lgs. n. 81/2008).

La platea degli interessati è ampia: si stima che oltre 900.000 tra imprese e lavoratori autonomi siano potenzialmente coinvolti.