Pagamento assegno unico: quando arrivano gli arretrati?

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Quando arrivano gli arretrati dell'assegno unico? Per ricevere le somme spettanti da marzo 2024 è necessario presentare la domanda e/o l'ISEE aggiornato entro il prossimo 30 giugno

Pagamento assegno unico: quando arrivano gli arretrati?

Per avere diritto agli arretrati dell’assegno unico i genitori richiedenti devono fare attenzione a due diverse condizioni.

La prima riguarda i tempi di presentazione di una nuova domanda. Se la richiesta viene inviata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento si ha diritto a ricevere tutti gli arretrati spettanti dal mese di marzo.

Chi, invece, ha già una domanda attiva, ma non ha aggiornato l’ISEE entro lo scorso 29 febbraio, sta ricevendo l’assegno unico con l’importo minimo (erogato in assenza di ISEE in corso di validità).

Anche in questo caso, presentando la DSU aggiornata entro il prossimo 30 giugno si avrà diritto a ricevere tutti gli arretrati spettanti da marzo.

Vediamo quando sarà effettuato il conguaglio con le somme spettanti.

Pagamento assegno unico: quando arrivano gli arretrati?

Quali sono i casi in cui le famiglie con figli a carico hanno diritto a ricevere gli arretrati dell’assegno unico?

Partiamo dall’ipotesi in cui i genitori si trovano a presentare per la prima volta la domanda per ottenere la prestazione.

Per ricevere l’assegno, ricordiamo, le famiglie con figli a carico in possesso dei requisiti necessari devono trasmettere l’apposita richiesta all’INPS, utilizzando i diversi canali messi a disposizione dall’Istituto.

Per quanto riguarda il discorso degli arretrati è necessario fare particolare attenzione alla data di presentazione della domanda.

Come sottolineato in più occasioni dall’Istituto, infatti, per le domande presentate dal 1° marzo al 30 giugno dell’anno di riferimento (in questo caso il 2024) l’assegno unico spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo.

Pertanto, anche presentando la domanda ad esempio il prossimo maggio, le famiglie otterranno a conguaglio anche le somme spettanti dalla mensilità di marzo 2024.

Gli importi spettanti saranno erogati nell’ultima settimana del mese successivo a quello di domanda.

Un altro aspetto a cui è necessario prestare particolare attenzione è quello legato al valore ISEE del nucleo familiare.

L’indicatore della situazione economica equivalente, infatti, è uno dei requisiti principali per il calcolo dell’assegno unico e universale oltre alla composizione del nucleo.

Dato che l’assegno unico è appunto una “misura universale”, può essere richiesto anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima (45.574,96 euro). In questo caso però saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa, circa 57 euro per figlio minore.

Anche chi presenta domanda per la prima volta nel periodo indicato e solo successivamente comunica il valore ISEE (sempre entro il 30 giugno) ha diritto agli arretrati con l’intero importo spettante.

Per le nuove domande presentate dopo il 30 giugno, invece, l’assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione (senza alcun arretrato) e l’importo è determinato sulla base dell’eventuale valore ISEE presentato.

Assegno unico: ISEE aggiornato entro il 30 giugno per ottenere gli arretrati da marzo

Diversa, invece, la situazione delle famiglie che hanno già una domanda di assegno unico in corso di validità.

In questo caso, infatti, gli interessati hanno avuto tempo fino allo scorso 29 febbraio per presentare l’ISEE 2024 e continuare a ricevere l’intero importo spettante.

Chi ha saltato la scadenza sta ricevendo da marzo l’assegno con l’importo minimo. Tutti gli importi, ricordiamo, sono stati comunicati dall’INPS con il messaggio n. 572 dello scorso 8 febbraio.

Ebbene, in questo caso, le famiglie che stanno ricevendo l’importo minimo hanno comunque diritto ad ottenere tutti gli arretrati con l’intero l’importo spettante dalla mensilità di marzo.

Per riceverli devono presentare la DSU aggiornata entro la scadenza del 30 giugno 2024. Tale termine è perentorio. Oltre questa data, infatti, non è più possibile ricevere gli importi.

Il conguaglio con gli arretrati arriverà nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE.

A partire dal 1° luglio si perde ogni diritto ad eventuali arretrati e l’assegno unico continuerà ad essere erogato con l’importo minimo. Importo che sarà adeguato solo a partire dal mese di presentazione dell’ISEE aggiornato, ma senza alcun arretrato.

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