Naspi 2018: possibile richiederla dopo il termine dell’indennità di mobilità

Guendalina Grossi - Leggi e prassi

L'INPS con un messaggio ha comunicato che se si soddisfano i requisiti previsti dalla legge è possibile richiedere la Naspi dopo il termine dell'indennità di mobilità.

Naspi 2018: possibile richiederla dopo il termine dell'indennità di mobilità

L’INPS con un messaggio pubblicato oggi, 27 luglio 2018, ha comunicato ai contribuenti che è possibile richiedere la Naspi anche dopo il termine dell’indennità di mobilità se si soddisfano i requisiti previsti dalla legge.

Il chiarimento dell’INPS è arrivato in seguito ad alcune segnalazioni, pervenute da parte degli enti di patronato, con le quali veniva lamentato il mancato accoglimento di domande di Naspi presentate al termine della fruizione dell’indennità di mobilità ordinaria o dei trattamenti di disoccupazione speciale per l’edilizia.

Naspi 2018, possibile richiederla anche dopo il termine dell’indennità di mobilità: il messaggio dell’INPS

Con il messaggio n. 3018 pubblicato il 27 luglio 2018 l’INPS ha chiarito che è possibile richiedere la Naspi anche dopo il termine dell’indennità di mobilità se si soddisfano i requisiti previsti dalla legge.

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Messaggio n. 3018 del 27 luglio 2018 dell’INPS
Ecco il messaggio n. 3018 pubblicato dall’INPS in cui viene chiarito che la Naspi può essere richiesta anche dopo il termine dell’indennità di mobilità

In particolare l’INPS ha spiegato che, qualora l’indennità di mobilità o il trattamento speciale per l’edilizia venga a cessare nei 68 giorni successivi ad un contratto a tempo determinato, il lavoratore può presentare domanda di Naspi.

La comunicazione dell’INPS è arrivata in seguito alla nota pubblicata dal Ministero del Lavoro che si era espresso sulla questione affermando che

nulla osta a che i lavoratori che maturino le condizioni fissate dalla legge per richiedere l’indennità NASpI possano accedere a tale ultima prestazione qualora ne facciano istanza entro i 68 giorni successivi dal termine dell’ultimo rapporto di lavoro a tempo determinato intrattenuto e la scadenza della prestazione di mobilità o del trattamento speciale edile ex lege 451 del 94 intervenga all’interno del medesimo arco temporale, intendendosi per scadenza il termine della prestazione per intero godimento della prestazione stessa.

Che cos’è la Naspi e a chi spetta?

La Naspi è una prestazione economica che, a partire dal 1° maggio 2015, ha sostituito l’indennità di disoccupazione denominata Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI).

Tale prestazione viene erogata ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° maggio 2015.

In particolare la Naspi spetta a:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Non possono beneficiare, invece, della prestazione economica:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Inoltre, non possono accedere all’indennità di disoccupazione Naspi i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.