IVAFE: novità in arrivo per i soggetti diversi dalle persone fisiche

Tommaso Gavi - Imposte

IVAFE, nel decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, ci sono novità sull'imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all'estero dai residenti nel territorio dello Stato per i soggetti diversi dalle persone fisiche sono. Per i conti correnti e i libretti di risparmio, 100 euro annuali e, in linea con l’imposta di registro, il limite massimo di 14.000 euro.

IVAFE: novità in arrivo per i soggetti diversi dalle persone fisiche

IVAFE, con il decreto legge numero 34 del 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio, ovvero il decreto Rilancio, ci sono importanti novità sui soggetti, residenti nel territorio dello Stato, che sono obbligati all’applicazione dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all’estero.

Le modifiche dell’ultima bozza sono riconfermate nel testo ufficiale.

La legge di bilancio 2020 aveva ampliato la platea dei contribuenti agli enti non commerciali e alle società semplici ed equiparate.

All’obbligo di versamento dell’imposta, oltre alle persone fisiche, si aggiungono anche gli enti non commerciali e le società semplici ed equiparate residenti che detengono attività finanziarie all’estero.

Il testo dell’ex decreto Aprile, poi Maggio ed infine Rilancio, fissa l’importo dell’imposta: per i conti correnti e i libretti di risparmi dei soggetti diversi delle persone fisiche, 100 euro annuali, così come l’imposta di bollo.

Per gli stessi soggetti l’importo massimo dell’imposta è previsto a 14.000 euro, ancora una volta in linea con l’imposta di bollo.

IVAFE: le novità per i soggetti diversi dalle persone fisiche nel decreto Rilancio

IVAFE, tra le novità del decreto Rilancio, la nuova manovra economica il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, ci sono modifiche anche sull’imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all’estero da soggetti residenti nel territorio dello Stato.

L’estensione della platea dei contribuenti assoggettati all’imposta era già stata approvata con la legge di bilancio 2020.

Con decorrenza da quest’anno, alle persone fisiche erano stati aggiunti gli enti non commerciali e le società semplici ed equiparate.

Ovviamente solo quelle residenti nel territorio dello Stato ed in possesso di attività finanziarie all’estero.

Per tali soggetti il testo del decreto Rilancio, l’ex DL Aprile già rinominato Maggio, fissa l’ammontare previsto e il limite massimo dell’imposta.

Entrambi i cambiamenti stabiliscono limiti comuni all’imposta di bollo.

La prima novità, quella che stabilisce la misura, fissa l’imposta a 100 euro su base annua, da applicare sui conti correnti ed i libretti di risparmio dei soggetti diversi dalle persone fisiche.

La seconda, invece, determina la misura massima dell’imposta dovuta: 14.000 euro, così come per l’imposta di bollo.

IVAFE, le novità in per i soggetti diversi dalle persone fisiche nel decreto Rilancio: le modifiche normative

Le novità normative sull’IVAFE sono confermate anche dal testo ufficiale del decreto Rilancio.

Viene prevista la modifica del comma 20 della legge numero 214 del 22 dicembre 2011, che a sua volta converte con modificazioni l’articolo 19 del decreto legge numero 201 del 6 dicembre 2011.

La modifica del nuovo provvedimento allo studio del Governo consiste in due cambiamenti.

Come si legge all’articolo 134, che ha come oggetto “Modifiche alla disciplina dell’IVAFE per i soggetti diversi dalle persone fisiche”, la prima variazione consiste in quanto si legge di seguito:

“al secondo periodo, dopo le parole: “dall’articolo 13, comma 2-bis,”, le parole: “lettera a)”, sono sostituite dalle parole: “lettere a) e b)””.

La seconda modifica, quella che fissa il limite massimo per l’imposta dovuta, è espressa come segue:

“dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: “Per i soggetti diversi dalle persone fisiche l’imposta è dovuta nella misura massima di euro 14.000”.”

I cambiamenti legati all’IVAFE sono dunque confermati dal testo definitivo della misura del Governo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020.

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