IF WEEK: Banca d’Italia analizza la Manovra 2023. Novità superbonus, bonus energia e smart working

IF WEEK, nella settimana dal 5 al 9 dicembre, caratterizzata dalla festività, le novità si sono concentrate nella parte iniziale. In primo piano l'analisi della Manovra 2023 da parte della Banca d'Italia. Poi le altre principali notizie di Fisco e Lavoro, con superbonus, bonus energia e smart working

IF WEEK: Banca d'Italia analizza la Manovra 2023. Novità superbonus, bonus energia e smart working

Nuovo appuntamento con IF WEEK, la rubrica dedicata alle principali notizie della settimana sul mondo del fisco e del lavoro.

Una settimana, quella compresa tra il 5 e il 9 dicembre 2022, più breve per via della festività ma comunque intensa con le notizie concentrate tutte nei primi giorni.

In apertura le osservazioni sulla Legge di Bilancio 2023 da parte della Banca d’Italia, sono molti i punti critici evidenziati dell’audizione alle Commissioni riunite di Camera e Senato.

Sul fronte superbonus, bocciata la proposta ABI-ANCE dell’utilizzo in compensazione con i debiti fiscali raccolti con gli F24. Ora si lavora ai casi dei crediti collegati alle frodi.

Per quanto riguarda i bonus energia, dall’Agenzia delle Entrate arriva il modello aggiornato per la comunicazione della cessione dei crediti per i mesi di ottobre e novembre 2022. Sono due le scadenze da ricordare.

Infine, dal mondo del lavoro sembra concretizzarsi la possibilità di una nuova proroga oltre il 31 dicembre per lo smart working semplificato per i lavoratori fragili e i genitori con figli sotto i 14 anni d’età. Prorogata per tutto il 2023 Decontribuzione Sud.

Per ricevere tutti gli aggiornamenti in tempo reale su questi temi si consiglia di iscriversi gratuitamente alla newsletter di Informazione Fiscale (è sufficiente inserire il proprio indirizzo e-mail nel box in fondo a questa pagina)

IF WEEK: le osservazioni della Banca d’Italia sulla Manovra 2023

Una settimana intensa già dai primi giorni. Lunedì 5 dicembre la Banca d’Italia, durante l’audizione presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, ha messo in evidenza i principali limiti e punti di debolezza delle misure inserite nel Disegno di Legge Bilancio 2023, dal limite per il contante, alla flat tax e al regime forfettario così come per la riforma del reddito di cittadinanza.

Le criticità al tetto del contante riguardano il limite troppo elevato, anche rispetto al resto d’Europa, che rischia di agevolare l’evasione.

Sullo stesso tema sono poi esposti i vari costi legati alla sicurezza, come quelli legati a furti e assicurazioni.

Le preoccupazioni della Banca d’Italia sulle flat tax sono relative alla progressività fiscale e all’equità tra i lavoratori. La questione, quindi, riguarda la progressività del sistema di tassazione e la possibilità di disparità nel trattamento di lavoratori con la stessa capacità contributiva.

Infine, ridurre il reddito di cittadinanza a 8 mensilità potrebbe portare alla povertà chi non è in grado di trovare una fonte di reddito alternativa sul mercato del lavoro, per di più in un contesto di rallentamento dell’economia e inflazione.

Sebbene la misura non sia priva di aspetti critici, non c’è dubbio che abbia sostenuto i redditi delle famiglie più povere.

IF WEEK: le novità della settimana sul superbonus e i bonus energia

Notizie anche sul tema superbonus, in particolare la questione della cessione dei crediti bloccata.

La proposta ABI-ANCE, sulla possibilità per gli intermediari di utilizzare parte dei debiti fiscali raccolti con gli F24 in compensazione con i crediti ceduti dalle imprese, è stata bocciata. Ora la commissione Bilancio del Senato lavora ai casi collegati alle frodi.

Lo sblocco del meccanismo della cessione del credito dei bonus edilizi, dunque, sembra ancora lontano. Intanto, nella legge di conversione del Decreto Aiuti quater potrebbe entrare una misura che escluda dalla responsabilità i soggetti che hanno acquistato i crediti in buona fede.

Sempre in tema superbonus, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il nuovo codice tributo per l’utilizzo in compensazione dei crediti che rientrano in comunicazioni inviate a partire dal 1° novembre 2022.

Per le operazioni di cessione o sconto in fattura comunicate a partire da questa data bisogna indicare nel modello F24 i seguenti codici tributo:

Codice tributoDenominazione
7708 CESSIONE CREDITO - SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 – OPZIONI DAL 01/11/2022
7718 SCONTO - SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 - OPZIONI DAL 01/11/2022

Infine, novità per quanto riguarda il bonus energia imprese. Sempre dall’Agenzia delle Entrate arriva il nuovo modello aggiornato per la comunicazione della cessione dei crediti per i mesi di ottobre e novembre 2022.

Si tratta in particolare delle agevolazioni contro il caro energia previste dal Decreto Aiuti ter e riportate nella tabella riassuntiva.

Tipologia di impresa Periodo di riferimento Ammontare del credito d’imposta Riferimento normativo
imprese energivore ottobre-novembre 2022 40 per cento articolo 1, comma 1, del Dl n. 144/2022
imprese gasivore ottobre-novembre 2022 40 per cento articolo 1, comma 2, del Dl 144/2022
imprese non energivore ottobre-novembre 2022 30 per cento articolo 1, comma 3, del Dl n. 144/2022
imprese diverse da quelle a forte consumo di gas ottobre-novembre 2022 40 per cento articolo 1, comma 4, del Dl n. 144/2022
imprese agricole e della pesca per l’acquisto di carburanti 4° trimestre 2022 20 per cento articolo 2 del Dl n. 144/2022

A questo proposito sono due le scadenze da tenere a mente:

  • 22 marzo 2023, per le imprese agricole e di pesca;
  • 21 giugno 2023 per tutte le altre imprese.

Nel primo caso i crediti sono riferiti all’intero ultimo quadrimestre del 2022.

IF WEEK: le ultime novità su smart working e Decontribuzione Sud

Per concludere, in questa settimana di inizio dicembre, notizie importanti sono arrivate anche per quel che riguarda il mondo del lavoro.

Su questo fronte, infatti, ci sono diverse novità. Sembra possa essere prorogato il regime di smart working semplificato in favore dei lavoratori fragili e dei genitori con figli sotto i 14 anni d’età.

Per queste categorie di lavoratori, sia del settore privato sia pubblico, il termine agevolato scade il 31 dicembre 2022, ma da alcune dichiarazioni del sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon, emerge come il Governo stia valutando questa possibilità.

“Il Ministero si sta muovendo, è una delle richieste che abbiamo avanzato.”

Il provvedimento potrebbe rientrare nel prossimo decreto Milleproroghe.

Se così fosse i lavoratori fragili potrebbero continuare a svolgere l’attività lavorativa in modalità agile, anche ricoprendo compiti diversi, o seguendo corsi di formazione, anche oltre la scadenza prevista attualmente.

Per i fragili, però, non ci sono ancora novità su eventuali proroghe per l’equiparazione dell’assenza a ricovero ospedaliero. Si tratta di un provvedimento importante perché senza i lavoratori fragili che svolgono mansioni per cui non è possibile lavorare a distanza sono costretti ad utilizzare i giorni di comporto.

Per quanto riguarda i genitori con figli under 14, è prevista la possibilità di lavorare da remoto, senza dover sottoscrivere l’accordo individuale, a condizione che la mansione sia compatibile con tale modalità di svolgimento.

Inoltre, nel nucleo familiare non ci deve essere un altro genitore che benefici di strumenti di sostegno al reddito o che lavori.

Infine, altra importante novità è la proroga per tutto il 2023 di Decontribuzione Sud. Lo ha annunciato la stessa Premier, Giorgia Meloni, lo scorso 6 dicembre:

“Accogliamo con soddisfazione la decisione della Commissione europea di autorizzare il prolungamento di Decontribuzione Sud fino al 31 dicembre 2023. Ringrazio i ministri Fitto e Calderone per il lavoro che hanno portato avanti. E’ un impegno che ci eravamo assunti in campagna elettorale e che abbiamo mantenuto. Il Governo continuerà a lavorare, di concerto con le Istituzioni europee, per rendere questa misura strutturale.”

Si tratta dell’esonero contributivo del 30 per cento dedicato ai datori di lavoro privati con sede operativa in una delle Regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Spetta per tutti i rapporti di lavoro dipendente ad esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico. Una buona notizia, dunque, che favorirà la stabilità dei livelli occupazionali.

Appuntamento al prossimo sabato pomeriggio sulle pagine di Informazione Fiscale con IF WEEK per seguire in sintesi tutte le novità della settimana appena passata.

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy

Preferenze privacy
Logo registrato

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network