Green Pass PA, controlli a campione e no smart working per i No Vax

Stefano Paterna - Pubblica Amministrazione

La bozza di linee guida per l'applicazione dell'obbligo di Green Pass da parte delle Pubbliche Amministrazioni prevede controlli prima e dopo l'accesso al luogo di lavoro con la possibilità di utilizzo di diverse piattaforme informatiche. Per i dipendenti non in regola mancata retribuzione e scatti di anzianità e niente possibilità di smart working.

Green Pass PA, controlli a campione e no smart working per i No Vax

L’obbligo di Green Pass nella Pubblica Amministrazione sta per fare un passo avanti.

Nelle ore scorse è stata in effetti diffusa una bozza delle linee guida predisposte di concerto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e dal Ministro della Salute Roberto Speranza, in attuazione del decreto legge approvato da Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2021.

In particolare, spiccano come elementi fondamentali del documento pensato per la prevenzione del contagio da Coronavirus, la necessità di predisporre controlli sul possesso del Green Pass in entrata negli uffici o durante la permanenza nel posto di lavoro per almeno il 30 per cento del personale ogni giorno, il divieto di far lavorare in smart working i dipendenti privi della Certificazione Verde e la mancata corresponsione agli stessi della retribuzione.

Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche delle linee guida alle quali dovranno uniformarsi le diverse amministrazioni pubbliche.

Le linee guida sul Green Pass nella PA: le caratteristiche principali

La bozza di linee guida sull’obbligo di Green Pass per i dipendenti pubblici in sostanza specifica le direttive già presenti nel decreto emesso da Palazzo Chigi il 16 settembre scorso.

Non vi sono pertanto elementi di novità, tuttavia dalla lettura del testo emergono alcune caratteristiche fondamentali che determinano il profilo del provvedimento:

  • innanzitutto non viene consentito l’elusione dell’obbligo di possesso della Certificazione Verde facendo lavorare in smart working i dipendenti che ne siano privi;
  • la certificazione dovrà essere posseduta da chiunque acceda agli uffici pubblici per motivi di lavoro (quindi anche dipendenti di fornitori). Gli unici che potranno esserne privi saranno gli utenti e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica, rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della salute;
  • il possesso del Green Pass non esonera comunque chi il lavoratore che lo possieda e che contragga comunque il Covid-19 dagli obblighi nei confronti della propria amministrazione e non permette quindi nel caso l’accesso al posto di lavoro.

Linee Guida Green Pass: controlli e apparato sanzionatorio

Per quel che riguarda i controlli, le linee guida individuano il responsabile nel dirigente apicale di ogni amministrazione pubblica che può delegare però questa funzione a specifico personale.

Le modalità di controllo potranno essere diversificate, avvenendo al momento dell’accesso al luogo di lavoro oppure successivamente.

In questo secondo caso, la bozza di documento prevede che il dirigente responsabile proceda al controllo a campione giornaliero su almeno il 30 per cento del personale presente, prioritariamente nella fascia mattutina della giornata lavorativa.

Sul versante sanzionatorio, invece, il mancato accesso al lavoro per mancanza di Green Pass corrisponderà ad assenza ingiustificata a tutti gli effetti:

previdenziale, di anzianità di servizio o per la maturazione di classi o scatti economici, o per l’avanzamento.

Se invece l’accertamento della mancanza della certificazione anti-Covid avverrà dopo l’accesso, il dipendente oltre all’assenza ingiustificata incorrerà in una sanzione amministrativa. In ogni caso, si prevede l’immediato allontanamento dal luogo di lavoro in entrambe i casi.

Nel caso di falsificazione del Green Pass è prevista anche una sanzione penale.

Infine, per le amministrazioni pubbliche potranno essere supportate nei controlli automatizzati da diversi dispositivi informatici:

  • le PA che dispongono della piattaforma NoiPa potranno usufruire di un nuovo servizio di interrogazione per verificare la validitò della Certificazione Verde in possesso al proprio personale;
  • o, infine, sarà possibile impiegare l’app.“VerificaC19”, sacaricabile gratuitamente.

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