Nuovo bonus 200 euro, tagli a IVA e bollette: qual è la priorità del DL Aiuti bis? La parola a lettrici e lettori

Rosy D’Elia - Fisco

La crisi di governo, le dimissioni di Mario Draghi e lo scioglimento delle Camere non fermano il DL Aiuti bis che, a fine luglio, dovrebbe mettere in campo l'ennesima strategia di sostegno a famiglie, lavoratori e pensionati. Una nuova tornata di bonus 200 euro, ma anche di possibili tagli all'IVA e di nuovi interventi sul fronte delle bollette sono le ipotesi in campo. Qual è la priorità? Risposta al sondaggio direttamente online e commenti via mail alla redazione.

Nuovo bonus 200 euro, tagli a IVA e bollette: qual è la priorità del DL Aiuti bis? La parola a lettrici e lettori

Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi il 12 luglio ha annunciato l’arrivo di “un decreto molto corposo a fine mese”, un bis del DL Aiuti.

Dopo due giorni, sono arrivate le sue dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si è aperta la crisi di Governo che ha portato allo scioglimento delle Camere e all’annuncio del voto il 25 settembre prossimo.

Il Governo intanto resta in carica per il “disbrigo degli affari correnti”: la definizione che non ha un perimetro ben definito e condiviso, ma il provvedimento non sembra essere a rischio.

È ancora in campo la possibilità di una nuova tornata del bonus 200 euro, ma anche la conferma e il potenziamento delle misure già previste per le bollette. E alle ipotesi iniziali emerse dalle parole di Draghi negli ultimi giorni si è aggiunta la possibilità di un taglio dell’IVA per i beni di largo consumo.

Attualmente non ci sono certezze, ma nonostante tutto, il Decreto Aiuti bis sembra essere in fase di gestazione. Qual è la misura prioritaria da inserire nel testo?

La parola alle lettrici e ai lettori, invitati a partecipare al sondaggio tramite il box dedicato e a inviare commenti, motivazioni e considerazioni tramite mail con oggetto “DL Aiuti bis - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

Decreto Aiuti bis

Qual è la priorità?

DL Aiuti bis: dal bonus 200 euro alle bollette, qual è la priorità?

Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi nella conferenza stampa del 12 luglio ha tracciato in maniera ampia i confini del nuovo DL Aiuti bis: non ha dato dettagli sulle misure che potranno entrare a fare parte del testo, ma ha fissato alcuni punti fermi.

Contrastare l’aumento del prezzo dell’energia e mettere in campo interventi proporzionati alla ricchezza, “al reddito dell’individuo”, sono sicuramente le due priorità emerse dalle parole del premier.

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Le modalità per renderle concrete devono ancora essere definite ma si guarda alle soluzioni già messe in campo.

L’accesso a crediti d’imposta sui costi sostenuti, l’azzeramento degli oneri di sistema di gas ed elettricità, il potenziamento del bonus bollette, il taglio delle accise confermato oggi, 19 luglio, fino al 21 agosto sono le principali misure previste fino a questo momento per intervenire sul fronte della crisi energetica.

L’erogazione di un bonus di 200 euro a una vastissima platea di italiani e italiane è, invece, l’antidoto contro il caro prezzi introdotto con il DL n. 50 del 2022.

È questo il panorama di strumenti emergenziali già adottati da cui si parte per costruire il pacchetto di interventi del Decreto Aiuti bis e a cui aggiungere ulteriori novità.

Nell’ultima settimana, infatti, è emersa anche l’ipotesi di un taglio dell’IVA sui beni di largo consumo, come i farmaci o gli alimentari: le esigenze del momento potrebbero portare a ridurre l’imposta su alcuni prodotti e anticipare la revisione dell’elenco a cui si applicano le aliquote agevolate. Si tratta, però, di una misura da studiare con attenzione: un aiuto di questo tipo non sarebbe proporzionato alla ricchezza, ma generalizzato.

Tutte le scelte andranno inquadrate, in ogni caso, tenendo conto di due aspetti: le risorse a disposizione e la presenza di un Governo dimissionario.

Sul primo punto bisogna tenere conto che, secondo le indiscrezioni, il bacino di fondi disponibili per il Decreto Aiuti bis va dagli 8,5 ai 10 miliardi di euro. Il provvedimento precedente ha potuto contare su bacino diverso di risorse.

Appare, quindi, inverosimile che possa essere confermata una nuova tornata del bonus 200 euro ampia come la precedente: il suo costo complessivo, infatti, se si considerano anche i 500 milioni per le partite IVA ammonta a 7,3 miliardi.

Il secondo fattore di cui tenere conto riguarda il quadro politico in cui sta prendendo forma il provvedimento.

Come sottolineato in apertura, si continuerà a lavorare per il disbrigo degli affari correnti in cui sicuramente rientrano anche le misure emergenziali.

“Il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese”.

Ha sottolineato Sergio Mattarella nel discorso che ha pronunciato dopo lo scioglimento delle Camere il 21 luglio 2022.

“Dobbiamo far fronte alle emergenze legate alla pandemia, alla guerra in Ucraina, all’inflazione e al costo dell’energia”.

Ha ribadito Mario Draghi aprendo il Consiglio dei Ministri del 21 luglio 2022.

Nel contesto in cui prende forma il nuovo provvedimento è molto complicato intravedere i dettagli delle misure in arrivo, ma è a maggior ragione necessario evidenziare una scala di priorità di intervento.

“L’inflazione erode il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto per quelle più deboli, e aumenta i costi di produzione delle imprese soprattutto nel settore manifatturiero. Dobbiamo intervenire per sostenere l’occupazione e anche per affrontare le disuguaglianze, che in questi periodi di alta inflazione si aggravano rapidamente. E dobbiamo naturalmente difendere pensioni e salari”.

Con queste parole il presidente del Consiglio dimissionario Mario Draghi aveva evidenziato rischi ed esigenze del momento annunciando l’arrivo di un nuovo decreto.

Dal rinnovo del bonus 200 euro al taglio dell’IVA, quale è la misura a cui non si può rinunciare? La risposta ai lettori. L’invito è quello di partecipare al sondaggio sul tema cliccando su “partecipa al sondaggio” nel box disponibile in testa all’articolo e di approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni inviando una mail con oggetto “Decreto Aiuti bis - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

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