Bonus fiere verso il via: dal MISE le FAQ su requisiti e spese ammesse

Giuseppe Guarasci - Incentivi alle imprese

Bonus fiere, al via dal 7 settembre 2022 la procedura di verifica dei requisiti e delle autorizzazioni per fare domanda a partire da venerdì 9. Dal MISE arrivano le FAQ sul contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro, con un focus su spese ammesse e beneficiari.

Bonus fiere verso il via: dal MISE le FAQ su requisiti e spese ammesse

Bonus fiere ai nastri di partenza: sarà attiva già dal 7 settembre 2022 alle ore 10 la procedura per la verifica dei requisiti e delle autorizzazioni per fare domanda.

Lo sportello telematico per inviare richiesta si aprirà invece il giorno 9, data a partire dalla quale le imprese potranno accedere al contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro.

A fornire dettagli sulla misura è il MISE, che mette a disposizione dei soggetti interessati una serie di FAQ con un focus su beneficiari, requisiti e spese ammesse al bonus fiere.

In totale si contano 34 milioni di euro, che verranno utilizzati per finanziare la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia. Il bonus riconosciuto è pari al 50 per cento delle spese sostenute per partecipare a una o più fiere, e potrà essere richiesto una sola volta da ciascun soggetto beneficiario.

Bonus fiere verso il via: dal MISE le FAQ su requisiti e spese ammesse

Rientrano nel bonus fiere le spese sostenute per gli eventi organizzati dal 16 luglio e fino al 31 dicembre 2022.

Questo uno degli aspetti da conoscere prima di fare domanda, come indicato dal MISE nel comunicato stampa del 2 settembre.

Dalle ore 10 del 9 settembre sarà possibile fare domanda per ottenere il contributo a fondo perduto, ma già dal 7 settembre le imprese potranno effettuare le verifiche sul possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni necessarie.

Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle FAQ utili per individuare beneficiari e spese per le quali sarà possibile fruire del bonus fiere.

Per quel che riguarda i requisiti d’accesso, l’agevolazione spetterà alle imprese che:

  • hanno una sede operativa nel territorio nazionale e che sono iscritte e attive al Registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente;
  • hanno ottenuto l’autorizzazione a partecipare a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore individuate dalla norma istitutiva dell’intervento agevolativo;
  • hanno sostenuto o devono sostenere spese e investimenti per la partecipazione a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore individuate dalla norma istitutiva dell’intervento agevolativo;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non sono destinatarie di sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e non si trovano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative;
  • non hanno ricevuto altri contributi pubblici per le medesime finalità di cui al presente intervento.

Ai fini del rilascio del buono sarà necessario riferirsi a fiere internazionali di settore, certificate o no, organizzate in Italia e secondo quanto riportato nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza regioni e province autonome, per il periodo dal 16 luglio al 31 dicembre.

Per poter fare domanda di accesso al bonus fiere una delle FAQ del MISE specifica che devono ricorrere tutti gli elementi di cui all’articolo 2082 del codice civile, relativi alla definizione di “imprenditore”.

Inoltre bisognerà considerare l’ulteriore requisito:

“della evidenza formale dell’impresa, consistente nella iscrizione della medesima nel Registro delle Imprese (sezione ordinaria o sezione speciale).”

Restano quindi esclusi dal contributo i soggetti “only-REA”, quali ad esempio associazioni, fondazioni, comitati o organismi religiosi.

Bonus fiere 2022, dal MISE le FAQ sulle spese ammesse: via libera a quelle sostenute prima del 16 luglio

Focus inoltre sulle spese ammesse al bonus fiere.

Così come previsto dal decreto attuativo, vi rientrano le:

  • spese per l’affitto degli spazi espositivi. Oltre all’affitto degli spazi espositivi, rientrano in tale categoria le spese relative al pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione fieristica;
  • spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
  • spese per la pulizia dello spazio espositivo;
  • spese per il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto interno nell’ambito dello spazio fieristico;
  • spese per i servizi di stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
  • spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
  • spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
  • spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
  • spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alla fiera e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster, cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione fieristica.

Via libera anche a quelle sostenute prima del 16 luglio ma, evidenziano le FAQ del MISE, solo se relative a fiere che si terranno dal 16 luglio e fino al 31 dicembre 2022.

Questi quindi i costi che rientreranno nel calcolo del buono del 50 per cento, riconosciuto fino ad un massimo di 10.000 euro ed entro il limite delle risorse complessivamente stanziate.

Le domande saranno accolte in ordine cronologico e il buono verrà inviato all’indirizzo PEC del soggetto beneficiario.

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