Sport bonus, decreto attuativo pubblicato: come richiedere il credito d’imposta?

Decreto attuativo sport bonus pubblicato in Gazzetta Ufficale del 7 giugno 2018. Ecco regole e istruzioni per beneficiare del credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2018 per ristrutturare impianti sportivi pubblici.

Sport bonus, decreto attuativo pubblicato: come richiedere il credito d'imposta?

Sport bonus: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2018 il decreto attuativo del contributo riconosciuto, sotto forma di credito d’imposta, per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2018 per lavori di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici.

Rientrano tra i soggetti beneficiari dello sport bonus tutte le imprese nonché le stabili organizzazioni; il credito d’imposta spetta nel limite del tre per mille dei ricavi annui e nella misura del 50% delle erogazioni liberali in denaro effettuate, fino ad un massimo di 40.000 euro.

Il bonus per incentivare al miglioramento degli impianti sportivi pubblici, stadi e palazzetti dello sport presenti in Italia, è riconosciuto a patto che vengano effettuati lavori di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia.

Regole, importi e modalità di richiesta e riconoscimento dello sport bonus sono contenuta all’interno del decreto attuativo pubblicato in GU del 7 giugno 2018. Di seguito tutti i dettagli.

Sport bonus 2018 per le erogazioni liberali: come richiederlo e importi

Le imprese che effettuano erogazioni liberali volte alla ristrutturazione di impianti sportivi pubblici potranno beneficiare dello sport bonus nel 2018 esclusivamente qualora la donazione sia effettuata nelle seguenti modalità:

  • bonifico bancario;
  • bollettino postale;
  • carte di debito, carte di credito e prepagate;
  • assegni bancari e circolari.

Ciascuna impresa potrà beneficiare di un massimo di 40.000 euro di credito d’imposta; l’importo riconosciuto sarà pari al 50% delle erogazioni liberali effettuate e non potrà esser superiore al tre per mille dei ricavi annui.

Il decreto attuativo sullo sport bonus pubblicato in GU del 7 giugno 2018 (di seguito allegato) chiarisce che il credito d’imposta verrà suddiviso in due diverse tranche e sarà riconosciuto in due finestre temporali di 120 giorni ciascuna: la prima si è aperta il 1° aprile mentre, la seconda, partirà dal 20 agosto 2018.

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Sport bonus - decreto attuativo pubblicato in GU del 7 giugno 2018
Scarica il testo del provvedimento attuativo del credito d’imposta per le erogazioni liberali effettuate per la ristrutturazione di impianti sportivi pubblici

Sport bonus: come si richiede

Chi ha effettuato erogazioni liberali ed intende beneficiare dello sport bonus dovrà farne richiesta all’Ufficio per lo Sport tenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il termine di trenta giorni dalla data di apertura di ciascuna finestra.

La domanda dovrà essere effettuata inviando tramite PEC il modulo pubblicato dall’Ufficio Sport, nel quale bisognerà indicare l’importo dell’erogazione liberale effettuata e il soggetto scelto come beneficiario.

Nei venti giorni successivi alla scadenza del termine, l’Ufficio per lo sport pubblica sul proprio sito internet istituzionale l’elenco degli ammessi al beneficio fiscale secondo il criterio temporale di ricevimento delle richieste sino all’esaurimento delle risorse disponibili in ciascuna finestra.

Entro i dieci giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria, chi ne ha ancora interesse eroga l’importo indicato nella richiesta in favore del beneficiario designato, il quale ne dà comunicazione all’Ufficio per lo sport entro dieci giorni tramite invio per posta elettronica certificata di un apposito modulo reperibile sul sito internet istituzionale del predetto Ufficio, indicando la data e l’ammontare della donazione.

Modalità di fruizione dello sport bonus: utilizzo in tre quote annuali dal 2018 al 2020

Il credito d’imposta riconosciuto dallo sport bonus dovrà essere utilizzato in tre quote annuali di pari importo, negli anni 2018, 2019 e 2020.

L’importo potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 in modalità telematica.