Bonus elettrodomestici: rimborsi in scadenza, ultima chiamata per i venditori

Federica Battiato - Leggi e prassi

Nuova scadenza per il bonus elettrodomestici 2025: i venditori avranno tempo fino al 4 settembre 2026 per presentare le richieste di rimborso per i voucher utilizzati dai clienti. Oltre il termine fissato le istanze non potranno più essere liquidate

Bonus elettrodomestici: rimborsi in scadenza, ultima chiamata per i venditori

C’è tempo fino alle 23.59 del 4 settembre 2026 per i venditori che hanno aderito al bonus elettrodomestici 2025 per presentare la richiesta di rimborso dei voucher utilizzati dai clienti.

È quanto stabilito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con un nuovo decreto direttoriale firmato il 14 luglio 2026.

Tutti i voucher disponibili per gli utenti finali sono già stati assegnati secondo l’ordine cronologico delle domande presentate e risultano ormai scaduti oppure utilizzati. Restano quindi da completare le attività legate alla liquidazione dei rimborsi spettanti ai venditori che hanno partecipato all’iniziativa.

Sono ancora oltre 100 i venditori che non hanno presentato istanza di rimborso, poco più di un milione le risorse rimaste.

Come funziona il bonus elettrodomestici

Il bonus elettrodomestici è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2025 con l’obiettivo di favorire l’efficienza energetica nelle abitazioni, incentivando la sostituzione dei vecchi apparecchi con nuovi elettrodomestici in modo da ridurre i consumi.

Per finanziare i bonus è stato istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy un fondo con una dotazione di circa 48 milioni di euro per il 2025.

Si tratta quindi di un contributo per l’acquisto di un elettrodomestico ad elevata efficienza energetica per sostituirne un altro della stessa tipologia e di classe energetica inferiore. Con l’acquisto del nuovo elettrodomestico è stata prevista, e resa obbligatoria, anche la rottamazione dell’elettrodomestico obsoleto, da consegnare al venditore per lo smaltimento.

L’incentivo poteva essere utilizzato per coprire fino al 30 per cento del costo di acquisto, con un limite massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico.

Ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 25.000 euro annui è stato invece riservato un contributo di 200 euro.

In ogni caso, il bonus era utilizzabile per l’acquisto di un solo elettrodomestico.

Bonus elettrodomestici 2025, per i venditori ancora poco tempo per chiedere i rimborsi

Dopo l’apertura delle domande per acquirenti, avvenuta negli ultimi mesi del 2025, la fase successiva interessa esclusivamente la regolarizzazione dei rimborsi ai venditori.

La scadenza fissata al 4 settembre 2026 non riguarda, dunque, la presentazione di nuove domande da parte dei consumatori. Le famiglie che hanno già ottenuto il voucher per l’acquisto di un nuovo elettrodomestico hanno potuto utilizzarlo entro le tempistiche previste dalla misura.

La nuova finestra temporale è destinata ai venditori che hanno registrato il loro punto vendita aderendo al programma e che devono ancora presentare la domanda di rimborso relativa ai voucher utilizzati dai clienti.

Al fine di completare la pratica di gestione del voucher associato a ciascun acquisto, i venditori devono caricare la fattura relativa alla transazione, in formato xml o pdf, e usufruire della funzionalità della piattaforma che permette di richiedere il rimborso.

In caso di esito positivo alle verifiche effettuate da Invitalia, incaricata delle attività di controllo e gestione delle risorse finanziarie, il venditore riceverà il rimborso spettante entro il giorno 30 del mese successivo alla richiesta.

Il Ministero ha deciso di fissare questa scadenza visto che, alla data del 10 luglio 2026, sono ancora 169 i venditori aderenti che non hanno presentato istanza di rimborso, per un importo complessivo pari a più di un milione di euro.

Gli interessati devono quindi provvedere tassativamente entro il termine. Come precisato dal Ministero, le richieste inviate oltre la scadenza non saranno liquidate.

Decreto direttoriale Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Scadenza per richiedere i rimborsi da parte dei venditori