Reddito di cittadinanza: i requisiti, a chi spetta, come funziona

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Reddito di cittadinanza: i requisiti per farne richiesta, a chi spetta il sostegno economico, come funziona il calcolo della somma a cui si ha diritto.

Reddito di cittadinanza: i requisiti, a chi spetta, come funziona

Reddito di cittadinanza: quali sono i requisiti per farne richiesta, a chi spetta il sostegno economico, come funziona il calcolo della somma a cui si ha diritto e quali fattori incidono?

Nella versione rivisitata della Manovra che il governo ha presentato in Europa, 6,1 miliardi di euro (a cui si aggiunge il miliardo per i centri per l’impiego) sarebbe il valore della somma che lo stato investe nel 2019 per sostenere i cittadini.

Anche fuori dalle aule istituzionali, il reddito di cittadinanza da mesi è oggetto di discussioni e previsioni, così è stato anche durante il convegno “Il Lavoro che Verrà” organizzato da Hdemia delle Professioni il 19 dicembre 2018 a Roma. L’evento è stato l’occasione per analizzare diversi aspetti e passare a rassegna i requisiti per accedervi.

Reddito di cittadinanza: i requisiti per farne richiesta

Da fine marzo il reddito di cittadinanza dovrebbe fare il suo debutto nelle tasche degli italiani: la voce della Legge di Bilancio, che il governo ha difeso con le unghie e con i denti nella trattativa con l’Europa, ha i contorni sfumati perché manca ancora una normativa di riferimento.

Ma stando alle dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio, è possibile delineare un identikit di chi ha diritto al sostegno economico, come calcolare l’importo che sarà erogato e le regole da rispettare per conservare il beneficio.

Il primo appuntamento importante sarebbe a gennaio 2019: entro il primo mese dell’anno dovrebbe essere online il portale che permette ai cittadini di presentare la domanda per il sussidio tramite l’identità digitale SPID, l’unica modalità possibile, stando alle dichiarazioni.

Possono fare richiesta del reddito di cittadinanza tutti i cittadini che rispondono ai requisiti che seguono:

  • avere più di 18 anni;
  • essere disoccupato o inoccupato;
  • essere sotto la soglia di povertà ISTAT;
  • essere sotto la soglia di reddito ISEE di 9.360 euro;
  • essere residente in Italia da almeno 5 anni.

Il sussidio sarà erogato sulla base dell’ISEE e quindi sul reddito familiare e non personale.

In particolare, si aggiunge un requisito per i giovani dai 18 ai 25 anni: bisogna possedere una qualifica o diploma professionale, diploma di istruzione secondaria o aver frequentato un corso o percorso di istruzione o formazione.

Reddito di cittadinanza: come funziona il calcolo

Si dice spesso che chi ha i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza avrà diritto ai 780 euro da parte dello Stato, ma non tutti riceveranno la stessa somma.

In alcuni casi si arriverà a un’integrazione per arrivare alla soglia dei 780 euro mensili di cui si ha bisogno per vivere. Questo vale per chi riceve già altri sussidi o altre entrate: l’importo sarà scomputato.

Qualche esempio pratico:

  • Una famiglia composta da 3 persone, due disoccupati ed un figlio a carico, avrà diritto a 1.560 euro al mese, 780 euro per ciascuno dei genitori;
  • Una famiglia composta da due persone con una pensione di 500 euro ciascuno, avrà diritto ad un’integrazione di 280 euro e anche in caso di lavoro part time è prevista un’integrazione salariale.

Anche per chi è proprietario di casa, la somma cambia: dai 780 euro si deve detrarre la quota dell’affitto imputato, si arriverebbe a 500 euro.

Se si possiede una seconda casa, un box, o una cantina, inoltre, il valore del patrimonio non deve superare i 30.000 euro. E inoltre non si deve avere un patrimonio mobiliare superiore a 10.000 euro (soglia che potrebbe danneggiare, ad esempio, chi è stato licenziato ed è titolare di TFR).

In quest’ottica 780 euro sarebbe la somma per vivere in Italia col necessario, ma non è equa per tutta l’Italia se si fa riferimento alla soglia di povertà, calcolata dall’Istat e che cambia in base al territorio di riferimento: 826 euro per il Nord, 619 euro al Sud e 795 euro al Centro.

Insomma ad ognuno, in base a determinati fattori, spetta una somma, ma qualcuno è destinato a restare sotto la soglia di povertà anche col reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: a chi spetta e le regole per conservarlo

In ogni caso chi riuscirà ad ottenere il sussidio, stando a quanto dichiarato, riceverà l’importo a cui ha diritto su una card, una sorta di prepagata che permetterà allo Stato di tracciare i pagamenti e vigilare che le spese siano relative a beni di prima necessità.

Una volta ottenuto il sussidio, bisogna anche tenerselo stretto: se ne ha diritto per un massimo di tre anni. E per ottenerlo bisogna rispettare regole ben precise. Anche in questo caso si aspettano dei riferimenti normativi chiari, ma sulla base delle dichiarazioni di questi mesi è possibile avere un’idea degli obblighi da rispettare, come ad esempio:

  • iscrivesi ai Centri per l’Impiego e rendersi disponibili al lavoro;
  • essere disponibili per svolgere lavori socialmente utili 8 ore a settimana;
  • seguire percorsi per qualifica o riqualifica professionale;
  • cercare attivamente lavoro per almeno 2 ore al giorno;
  • comunicare eventuali variazioni di reddito;
  • accettare uno dei primi tre lavori offerti.

Difficile immaginare come si possa verificare la ricerca attiva del lavoro per due ore al giorno, ma sulle regole da rispettare per conservare il beneficio, come su tutto il resto, si attendono ancora ufficialità e istruzioni da seguire.

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