Redditi non dichiarati 2013: correzioni entro il 2 gennaio 2018. Ecco come fare

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Redditi non dichiarati 2013: c'è tempo fino al 2 gennaio 2017 per mettersi in regola e correggere gli errori segnalati dalle lettere di compliance dell'Agenzia delle Entrate. Ecco come fare.

Redditi non dichiarati 2013: correzioni entro il 2 gennaio 2018. Ecco come fare

Redditi non dichiarati 2013: la scadenza per correggere errori o omissioni nella dichiarazione dei redditi 2014 relativi all’anno d’imposta 2013 è fissata al 31 dicembre 2017, termine prorogato per legge al 2 gennaio 2018.

Più tempo per mettersi in regola e per comunicare all’Agenzia delle Entrate gli errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi 2013 tramite dichiarazione integrativa.

Sono oltre 300 mila i contribuenti ai quali l’Agenzia delle Entrate ha inviato negli scorsi mesi di maggio, giugno e settembre le lettere di compliance con gli inviti all’adempimento spontaneo tramite PEC o posta ordinaria nel caso di incongruenze nella dichiarazioni 2014 relative ai redditi del 2013.

Come fare per mettersi in regola? In caso di redditi omessi è possibile presentare dichiarazione integrativa e ricorrere al ravvedimento operoso. Nel caso, invece, di errori da parte dell’Agenzia delle Entrate, bisognerà consegnare i documenti relativi ai redditi dichiarati e percepiti nel 2013 presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate o tramite il canale Civis.

Ecco la guida a come correggere errori o omissioni sui redditi 2013 e le modalità di risposta alle lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate.

Redditi non dichiarati 2013: correzioni entro il 2 gennaio 2018. Ecco come fare

L’Agenzia delle Entrate concede più tempo ai contribuenti per regolarizzare la propria posizione fiscale a seguito di anomalie riscontrate sui redditi 2013.

Come anticipato precedentemente, la scadenza per rispondere alle lettere dell’Agenzia delle Entrate viene fissata al 31 dicembre 2017 che, essendo di domenica, slitta automaticamente al primo giorno feriale utile, ovvero martedì 2 gennaio 2018.

I contribuenti che si sono visti recapitare le lettere dell’Agenzia delle Entrate di invito all’adempimento spontaneo tramite posta elettronica certificata PEC ovvero posta ordinaria potranno rispondere e regolarizzare la propria posizione fiscale in due diverse modalità:

  • presentando dichiarazione integrativa e pagando le sanzioni in misura ridotta in caso di redditi 2013 omessi o in caso di errori nella dichiarazione 2014;
  • presentare i documenti necessari al fine di dimostrare la regolarità della propria dichiarazione dei redditi.

Redditi non dichiarati 2013: come presentare dichiarazione integrativa

Proprio per spiegare cosa fare quando si riceve una lettere di compliance, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti una guida completa a come mettersi in regola nel caso di redditi non dichiarati nel 2013.

La lettera di invito all’adempimento spontaneo, presente anche all’interno del proprio Cassetto Fiscale, viene inviata con l’allegato di:

  • per alcune tipologie di reddito, il prospetto precompilato del quadro dichiarativo da rettificare, utile alla compilazione della dichiarazione integrativa
  • in caso di disponibilità della dichiarazione originariamente presentata, i collegamenti telematici da utilizzare per la predisposizione e l’invio della dichiarazione integrativa
  • un foglio “Avvertenze” contenente ulteriori informazioni.

Dopo aver verificato i dati contenuti nella lettere e nel caso in cui si riconosce di aver omesso di dichiarare redditi percepiti nel 2013 o di aver sbagliato a compilare la dichiarazione 2014 è possibile mettersi in regola e correggere i dati ricorrendo al ravvedimento operoso.

In pratica, ci si può mettere in regola ed evitare successivi avvisi di accertamento se si compiono tutte le azioni seguenti:

  • si presenta una dichiarazione integrativa;
  • si versano le maggiori imposte dovute e gli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente effettuato;
  • si versano, in misura ridotta, le sanzioni specifiche delle violazioni oggetto di comunicazione e in essa contenute.

Come presentare dichiarazione integrativa redditi 2013

Per presentare la dichiarazione integrativa bisognerà utilizzare il modello Unico Persone Fisiche 2014, anche qualora la dichiarazione dei redditi originaria sia stata presentata con modello 730.

Nella dichiarazione integrativa, da presentare esclusivamente per via telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato), devono essere indicati:

  • i redditi non dichiarati, come segnalato nella lettera ricevuta
  • tutti gli altri dati relativi a redditi, oneri e crediti che già erano stati esposti nella dichiarazione originaria e che non richiedono alcuna modifica.

In sostanza, la dichiarazione integrativa deve contenere tutti i dati dichiarati e non soltanto quelli che sono stati aggiunti o modificati.

Lettere di invito alla compliance: cosa fare nel caso di errori dell’Agenzia delle Entrate

Può capitare che anche l’Agenzia delle Entrate commetta errori nell’invio delle lettere di adempimento spontaneo.

Nel caso in cui la lettera di invito alla compliance relativa a redditi 2013 non dichiarati dovesse risultare inesatta, il contribuente potrà dimostrare la propria regolarità fiscale ed evitare accertamenti futuri inviando all’Agenzia delle Entrate la documentazione richiesta.

I documenti sui redditi percepiti nel 2013 dovranno essere presentati presso gli sportelli degli uffici dell’Agenzia delle Entrate ovvero in modalità telematica tramite il canale CIVIS, disponibile all’interno del Cassetto Fiscale del contribuente.

Dopo l’invio della documentazione il sistema assegna un numero di protocollo che identifica l’operazione compiuta. Successivamente, sempre in CIVIS, sarà disponibile una seconda ricevuta che indicherà se i file inviati sono stati accettati o scartati. In caso di scarto bisognerà trasmetterli nuovamente.