Isopensione: possibile andare in pensione anticipata con quota 100, ma solo in alcuni casi

Guendalina Grossi - Pensioni

L'INPS ha chiarito che anche chi è titolare di isopensione e di assegni straordinari di solidarietà può accedere alla pensione con quota 100. Ecco tutto quello che c'è sapere.

Isopensione: possibile andare in pensione anticipata con quota 100, ma solo in alcuni casi

Anche i titolari di isopensione o di assegni straordinari di solidarietà potranno beneficiare di quota 100, se raggiunti i requisiti. A renderlo noto è stato l’Istituto previdenziale vista la confusione che si era creata dopo la pubblicazione del DL 4/2019.

Il legislatore infatti nel DL 4/2019 ha specificato che chi beneficia dell’isopensione non può beneficiare di quota 100, non chiarendo però la posizione relativa ai soggetti già titolari dei trattamenti.

Vediamo nel dettaglio cosa ha chiarito l’INPS e come potrà fare chi percepisce l’isopensione per beneficiare di quota 100.

Trattamenti di esodo: è possibile aderire a quota 100 ma prima bisogna rinunciarvi

Il DL 4/2019 non consente ai titolari di isopensione o di assegni straordinari di solidarietà di beneficiare di quota 100, ed uscire così anticipatamente dal mondo del lavoro.

L’INPS, però, con il messaggio n. 2251 del 14 giugno 2019 ha chiarito che chi è già titolare dei suddetti trattamenti potrà aderire a quota 100, ma per farlo questi dovranno prendere una decisione.

Tale decisione consiste nell’interrompere anticipatamente i trattamenti di esodo ed andare in pensione con quota 100 una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi.

Ciò vuol dire che chi già beneficia dell’isopensione o di assegni straordinari di solidarietà potrà lasciare in anticipo il proprio posto di lavoro con quota 100, rinunciando ai suddetti trattamenti.

Isopensione: cosa rischia chi decide di rinunciare al trattamento

Coloro che decideranno di rinunciare all’isopensione o agli assegni straordinari di soliderietà per aderire a quota 100 dovrà comunque rinunciare a qualcosa.

Questo perché chi decide di rinunciare ai trattamenti di esodo verrà privato del versamento della contribuzione correlata da parte delle aziende esodanti fino alla data originaria di cessazione del trattamento di esodo.

Pertanto il lavoratore rischia di ricevere un assegno previdenziale inferiore a quello a cui avrebbe diritto alla scadenza naturale dei suddetti trattamenti nonchè, talvolta, allo stesso trattamento in godimento al momento della cessazione anticipata.

Inoltre aderendo a quota 100 il lavoratore perderebbe la possibilità di cumulare con la pensione altri redditi da lavoro, cosa che invece è possibile fare con l’isopensione.

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