Quando fare domanda per l’assegno unico? Dall’INPS istruzioni per gli ex percettori RdC (e non solo)

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Dall'INPS, con il messaggio numero 258 del 19 gennaio, arrivano le istruzioni su quando fare domanda per l'assegno unico destinate alle famiglie che hanno beneficiato del reddito di cittadinanza fino alla fine dell'anno. Serve sempre una nuova richiesta. Le date da rispettare e le indicazioni da seguire per gli ex percettori del RdC e non solo

Quando fare domanda per l'assegno unico? Dall'INPS istruzioni per gli ex percettori RdC (e non solo)

Il passaggio dal reddito di cittadinanza all’assegno di inclusione ha conseguenze anche sull’assegno unico: chi ha beneficiato del sostegno economico fino allo scorso anno lo riceve sull’apposita card, come importo aggiuntivo, fino alla scadenza di febbraio 2024.

Per continuare a ottenere il contributo mensile che spetta in presenza di figli o figlie fino a 21 anni, a particolari condizioni, deve presentare una specifica richiesta all’INPS, non basta l’eventuale domanda di accesso al nuovo assegno di inclusione.

Con il messaggio numero 258 del 19 gennaio, infatti, arrivano specifiche istruzioni su quando richiedere l’assegno unico in questa fase di passaggio tra le due misure di sostegno.

Una panoramica sulle date e sulle indicazioni da rispettare per gli ex percettori del reddito di cittadinanza e non solo.

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Quando fare domanda per l’assegno unico se non si riceve più il reddito di cittadinanza?

L’INPS chiarisce a tutte e tutti coloro che hanno ottenuto l’accredito dell’importo spettante in presenza di figli o figlie sulla carta del reddito di cittadinanza, o continuano a ottenerlo fino a febbraio 2024, che per continuare a riceverlo è sempre necessario presentare una specifica richiesta.

“L’eventuale presentazione della domanda di ADI da parte dei nuclei potenziali beneficiari della nuova misura, infatti, non sostituisce in alcun modo la domanda di AUU (assegno unico) che, pertanto, deve essere sempre presentata per poter beneficiare della prestazione familiare”.

Il messaggio numero 258 del 19 gennaio ribadisce inoltre che anche per i nuclei familiari che includono figli nella fascia di età compresa tra 18 e 21 anni e che nel corso del 2023 hanno ricevuto la sospensione del RdC serve seguire la stessa procedura.

In sintesi, la domanda “quando è necessario fare domanda di assegno unico se non si riceve più il reddito di cittadinanza?” ha una risposta semplice: bisogna sempre procedere con un’apposita richiesta. E chi non ha già provveduto deve farlo quanto prima.

Per tutte le altre famiglie resta confermato il rinnovo automatico se la richiesta è stata già correttamente presentata.

INPS - Messaggio numero 258 del 19 gennaio 2024
Assegno unico e universale per i figli a carico. Cessazione dei pagamenti sulla carta RdC e presentazione di nuova domanda per fruire della prestazione dal mese di marzo 2024

Quando fare domanda per l’assegno unico? Date e istruzioni per non perdere gli arretrati

Alla luce del chiarimento, è necessario ribadire alcune date da rispettare per ottenere l’importo dell’assegno unico adeguato al proprio ISEE, che non riguardano solo gli ex percettori del reddito di cittadinanza e in linea generale chi presenta una nuova domanda.

Entro la scadenza del 29 febbraio è necessario aver presentato una nuova DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica, e avere il calcolo ISEE aggiornato al 2024.

Senza questo passaggio, da marzo 2024 le famiglie ricevono l’importo minimo, che dovrà essere aggiornamento all’andamento dell’inflazione e che attualmente è pari a 54,10 euro.

Per completezza bisogna specificare che la scadenza ultima per non perdere le cifre a cui si ha diritto in base alla propria situazione economica è fissata a metà anno.

“Si ricorda, infine, che la domanda di AUU e l’ISEE aggiornato possono essere presentati entro il termine del 30 giugno 2024, senza perdita degli arretrati, che saranno corrisposti con successivo conguaglio.”

Ribadisce l’INPS. E queste sono regole che valgono per tutti i genitori beneficiari, a prescindere dal legame con il reddito di cittadinanza.

Dalla mensilità di marzo 2024, inoltre, agli ex percettori che avranno presentato la domanda di assegno unico verranno erogate le somme spettanti direttamente su un conto corrente, su una carta prepagata o tramite bonifico domiciliato, non più sulla vecchia card.

Per avere certezza di ottenere il pagamento è necessario verificare la correttezza dei dati indicati controllando in particolare l’esattezza del codice IBAN del conto corrente o della carta prepagata, che deve essere intestato/cointestato a chi presenta la richiesta.

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