Permessi di paternità, quando si possono usare durante la maternità?

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Permessi di paternità, in quali situazioni un papà lavoratore dipendente può usufruirne durante il periodo di maternità? La circolare INPS numero 140 del 18 novembre 2019 risponde: il padre può usare i riposi giornalieri quando la madre è una lavoratrice autonoma. I dettagli del documento di prassi.

Permessi di paternità, quando si possono usare durante la maternità?

Permessi di paternità, quali sono le condizioni in cui un papà lavoratore dipendente può richiedere i riposi relativi alla paternità nel periodo della maternità?

La circolare INPS 140 del 18 novembre 2019 risponde: se la madre è una lavoratrice autonoma, la fruizione non è alternativa.

Il documento di prassi ha fatto riferimento al Testo Unico sulla maternità e paternità, Decreto legislativo numero 151 del 26 marzo 2001, ed alla sentenza della Corte di Cassazione sezione lavoro numero 22177 del 12 settembre 2018.

I dettagli della risposta dell’INPS.

Permessi di paternità, quando si possono usare durante la maternità? La risposta della circolare INPS

Con la circolare INPS numero 140 del 18 novembre 2019, l’ente risponde alla possibilità di uso non alternativo dei permessi legati alla paternità di un genitore lavoratore dipendente nel periodo di maternità della madre, lavoratrice autonoma.

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INPS - Circolare numero 140 del 18 novembre 2019
Facoltà del padre di fruire dei riposi giornalieri di cui all’articolo 40 del D.lgs 26 marzo 2001, n. 151 (T.U. sulla maternità e paternità) anche durante il teorico periodo di trattamento economico di maternità spettante alla madre lavoratrice autonoma.

La possibilità di fruire dei permessi durante la maternità è motivata dalla sentenza della Corte di Cassazione sezione lavoro numero 22177 del 12 settembre 2018.

Come riportato dal documento la Cassazione aveva sottolineato che:

risulta maggiormente funzionale affidare agli stessi genitori la facoltà di organizzarsi nel godimento dei medesimi benefici previsti dalla legge per una gestione familiare e lavorativa meglio rispondente alle esigenze di tutela del complessivo assetto di interessi perseguito dalla normativa; consentendo perciò ad essi di decidere le modalità di fruizione dei permessi giornalieri di cui si tratta, salvo i soli limiti temporali previsti dalla normativa”.

La circolare INPS riporta istruzioni sulla fruizione dei permessi previsti dal Decreto legislativo numero 151 del 26 marzo 2001, il TU sulla maternità e paternità.

Con il nuovo documento di prassi vengono superate le indicazioni fornite al punto 2), quarto capoverso, della circolare INPS numero 8 del 17 gennaio 2003.

Restano invece valide le altre istruzioni della circolare precedente che prevedono quanto segue:

  • il padre lavoratore dipendente non può fruire dei riposi giornalieri nel periodo in cui la madre lavoratrice autonoma si trovi in congedo parentale;
  • il padre lavoratore dipendente non ha diritto alle ore che l’articolo 41 del Decreto legislativo numero 151 del 2001 riconosce al padre, in caso di parto plurimo, come “aggiuntive” rispetto alle ore previste dall’articolo 39 del medesimo decreto legislativo (vale a dire quelle fruibili dalla madre), per l’evidente impossibilità di “aggiungere” ore quando la madre non ha diritto ai riposi giornalieri.

Permessi di paternità, le istruzioni sull’applicazione della circolare INPS

I permessi relativi alla paternità di un genitore lavoratore dipendente possono essere utilizzati in modo non alternativo durante il periodo della maternità quando la mamma è una lavoratrice autonoma.

Nella parte finale circolare INPS numero 140 del 18 novembre 2019 sono specificate le istruzioni per l’applicazione.

Il documento di prassi fornisce alcune precisazioni:

  • le indicazioni si applicano alle domande pervenute e non ancora definite;
  • possono riguardare anche eventi pregressi quando l’interessato lo richieda, quando non siano trascorsi i termini di prescrizione ovvero per i quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato;
  • i dettagli relativi alla gestione informatica dei permessi saranno forniti con messaggio successivo.

Nel quadro più generale delle misure di supporto alla genitorialità, da non tralasciare la novità che riguarda l’estensione del congedo di paternità per il 2020 a 7 giorni.

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