Statali, parte il recupero sulla pensione di quattordicesima e reversibilità. Dal cedolino di dicembre 2026 l'avvio delle operazioni dopo i controlli incrociati tra INPS e Agenzia delle Entrate
Pensioni, parte il ricalcolo per gli statali.
Con il messaggio n. 2608 dell’11 agosto 2026, è stata comunicata la conclusione della campagna di verifica sulle prestazioni collegate al reddito corrisposte in via provvisoria nel 2024.
Per chi ha percepito somme superiori rispetto a quanto spettante sulla base dei redditi effettivi, scatterà il recupero direttamente sul cedolino della pensione.
Pensioni statali, parte il recupero di quattordicesima e reversibilità. Controlli incrociati INPS-AdE
I controlli incrociati, effettuati dall’INPS sulle base dei dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate, hanno riguardato le pensioni della Gestione Pubblica (ex INPDAP) elaborate con i sistemi proprietari SIN e GPP.
Al centro delle verifiche due trattamenti economici altamente diffusi: la somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima), erogata in via provvisoria nel 2024 a chi dichiarava redditi presunti entro le soglie di legge, e le pensioni ai superstiti (reversibilità), modificate o ridotte in base ai limiti di cumulabilità con i redditi del titolare (art. 1, comma 41, legge n. 335/1995).
L’INPS ha incrociato i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate (consolidati a novembre 2025) relativi ai Modelli 730, Certificazione Unica (CU) e Redditi PF riferiti all’anno d’imposta 2023, unitamente ai dati del Casellario centrale dei pensionati.
Trattenute sulle pensioni da dicembre 2026
L’Istituto ha già fissato il cronoprogramma delle trattenute a livello centralizzato.
Si partirà da dicembre per i recuperi della quattordicesima, che andranno a stornare il valore della tredicesima mensilità e quindi ridurranno il valore del cedolino della pensione.
A gennaio 2027 invece prenderà il via il recupero della pensione di reversibilità non spettante.
| Prestazione Oggetto di Recupero | Inizio Trattenute sul Cedolino | Note Operative |
|---|---|---|
| Quattordicesima (Somma Aggiuntiva) | Dicembre 2026 | Prelevata in coincidenza con la tredicesima |
| Pensione ai Superstiti (Reversibilità) | Gennaio 2027 | Prelievo mensile continuativo |
Trattenuta del 20% e fino a 5 anni di rate
Le regole stabilite dalla legge e richiamate dal messaggio INPS prevedono parametri ben precisi per il rientro del debito.
La trattenuta mensile non potrà superare un quinto (20%) dell’importo complessivo della pensione (al netto delle ritenute IRPEF e facendo salvo il trattamento minimo di legge).
Il debito potrà essere rateizzato fino a un massimo di 60 rate mensili (5 anni). Se la pensione oggetto di addebito non ha capienza sufficiente, l’INPS preleverà l’importo residuo da altre pensioni dirette intestate allo stesso soggetto o invierà avvisi di pagamento PagoPA.
Comunicazioni in arrivo: 30 giorni per evitare il taglio
L’avvio della duplice operazione di recupero sarà comunicato dall’INPS agli interessati.
In arrivo quindi PEC (per chi possiede un indirizzo digitale) o raccomandate A/R.
Dal momento della ricezione della missiva, il pensionato avrà 30 giorni di tempo per contattare la sede INPS di competenza e produrre la documentazione reddituale integrativa per chiedere la rettifica del calcolo ed evitare il prelievo sull’assegno mensile.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pensioni: l’INPS avvia i ricalcoli per gli statali. In arrivo trattenute fino a 60 rate