Passata la scadenza per l’invio del 730/2026 parte l’iter per gli ultimi rimborsi IRPEF. L’Agenzia delle Entrate mette in guardia contro le truffe
A che punto è l’erogazione del rimborso IRPEF?
Questa la domanda che i contribuenti potrebbero porsi subito dopo la chiusura della finestra per l’invio del modello 730/2026.
L’Agenzia delle Entrate mette in guardia contro le false comunicazioni che invitano a verificare lo stato di un rimborso cui si avrebbe diritto: si tratta di truffe per carpire i dati personali dei malcapitati.
Rimborso IRPEF in pagamento: attenzione alle truffe
Chi ha presentato la dichiarazione dei redditi a ridosso della scadenza e risulta a credito deve ancora ricevere il rimborso IRPEF spettante.
Come noto, infatti, la dichiarazione dei redditi può risultare sia a debito, quando le somme prelevate risultano inferiori a quelle dovute, che a credito quando è il contribuente a dover ricevere per effetto, ad esempio, delle detrazioni.
In questo secondo caso i contribuenti hanno diritto a ricevere un rimborso. Una situazione che non riguarda solo lavoratori e lavoratrici dipendenti ma anche pensionati e pensionate.
Per l’elaborazione del rimborso, una volta trasmessa la dichiarazione, ci vuole del tempo, il che alimenta l’attesa per i pagamenti e l’Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti contro i possibili tentativi di truffa da parte di malintenzionati.
Come segnalato dall’Agenzia, è infatti in corso una nuova campagna di phishing, cioè di truffa online, che abusa del logo e del nome dell’AdE per carpire le informazioni personali dei cittadini.
Nello specifico la campagna in questione presenta una pagina web dalla quale, inserendo codice fiscale e annualità, si potrebbe verificare lo stato di un rimborso cui si avrebbe diritto.
La pagina web a cui si viene indirizzati riproduce l’aspetto del portale dell’Agenzia delle Entrate, allo scopo di indurre in errore i destinatari della comunicazione. Di seguito uno screenshot della pagina web truffaldina, fornito dall’Agenzia delle Entrate nell’avviso pubblicato sul sito.
La caratteristica di questa ondata, fa sapere l’AdE, è il gran numero di nomi a dominio utilizzati, più o meno somiglianti a quello istituzionale o che comunque in qualche maniera richiamano l’ambito fiscale.
“Se non si trattasse di tentativi di truffa, farebbe quasi sorridere il fatto che il contenuto stesso della pagina, nel tentativo di aumentarne la verosimiglianza, smascheri in realtà la contraffazione: sul lato destro della schermata è infatti presente un avviso di “Connessione sicura”, che invita a verificare che l’indirizzo appartenga al dominio ufficiale agenziaentrate.gov.it (mentre è evidentemente diverso).”
L’Agenzia delle Entrate disconosce queste comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. Come sempre, in questi casi, la raccomandazione è quella di prestare la massima attenzione quando si ricevono email di questo tipo.
Bisogna evitare di cliccare sui link riportati e soprattutto non bisogna fornire informazioni personali. Il primo consiglio è quello di cancellare immediatamente la comunicazione fraudolenta ricevuta.
In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta, il consiglio dell’Agenzia è di effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing” del portale istituzionale. In alternativa è sempre possibile rivolgersi ai contatti reperibili sempre sul portale istituzionale o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.
Quando arrivano i veri rimborsi IRPEF?
I veri rimborsi IRPEF, infatti, seguono un calendario preciso e soprattutto non sono annunciati via e-mail, né tantomeno l’Agenzia delle Entrate chiede agli interessati di fornire dati personali.
Per chi ha inviato il modello 730 a ridosso della scadenza, il rimborso sarà erogato con la busta paga di ottobre. L’attesa è più lunga per i pensionati. La regola, infatti, stabilisce che le operazioni di conguaglio sono elaborate a partire dal secondo mese successivo alla data di trasmissione della dichiarazione. Chi l’ha inviata a settembre riceverà il rimborso con la pensione di novembre.
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