L’ora solare ferma il Fisco: nella notte del 25 ottobre l’Agenzia spegne i servizi per 90 minuti

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Torna l'ora solare e anche il Fisco necessità di riallineare le lancette: nella notte del 25 ottobre 2026 i server si spengono. L'avviso arriva dall'Agenzia delle Entrate

L'ora solare ferma il Fisco: nella notte del 25 ottobre l'Agenzia spegne i servizi per 90 minuti

La notte tra sabato e domenica 25 ottobre 2026 segna il consueto ritorno all’ora solare.

Alle 3:00 del mattino le lancette torneranno indietro di sessanta minuti.

Un’ora in più di sonno che però per i sistemi informatici del Fisco rappresenta un’insidia tecnica che comporta la necessità di una pausa d’arresto.

Lo rende noto l’avviso pubblicato dall’Agenzia delle Entrate: si va verso lo stop ai servizi dell’area riservata per l’adeguamento al cambio dell’ora.

Stop ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate nella notte del 25 ottobre 2026 per il ripristino dell’ora solare

Non si tratta di una novità ma di una prassi consolidata nelle due volte all’anno in cui si spostano le lancette. Nel momento in cui scatta il cambio dell’ora, i servizi dell’Agenzia delle Entrate diventano inaccessibili, per aggiornare i server al nuovo orario.

Così accadrà anche nella notte di domenica 25 ottobre 2026 per il ripristino dell’ora solare: i servizi in area riservata non saranno disponibili dalle ore 1.45 alle ore 3.15.

La ratio della sospensione è chiara ed è utile evidenziarne le motivazioni.

Nelle piattaforme dell’Amministrazione Finanziaria, dall’invio della fattura elettronica alla trasmissione dei corrispettivi telematici, fino alla protocollazione di dichiarazioni, istanze o atti, la marca temporale (timestamp) ha valore legale ed è fondamentale anche ai fini della corretta conservazione a norma.

Tra le 2:00 e le 3:00 della notte di scambio si verifica una sorta di “duplicazione temporale”, per effetto dell’ora che torna indietro.

In assenza di una sospensione dei servizi di ricezione e protocollazione, i documenti rischierebbero di risultare inviati due volte, con anomalie nell’ordine sequenziale dei protocolli, nei controlli dell’Anagrafe Tributaria e nei termini di decadenza o invio tempestivo.

La finestra di blackout è relativamente breve e soprattutto si colloca in un orario che riduce al minimo l’impatto operativo.

Tuttavia, per evitare scarti o errori di trasmissione, si consiglia di evitare invii massivi programmati a ridosso dell’interruzione.

Per le fatture inviate tramite Sistema di Interscambio (SdI) nelle ore immediatamente precedenti, l’elaborazione delle notifiche di ricevuta o scarto potrebbe subire lievi ritardi di disallineamento durante la fase di riavvio.

Questioni note sulle quali è necessario in ogni caso arrivare pronti per evitare disguidi.