Mutui INPS dipendenti pubblici: domande online dal 15 gennaio

Rosy D’Elia - Pubblica Amministrazione

Mutui INPS dipendenti pubblici: domande online dal 15 gennaio al 10 ottobre 2019. Le istruzioni per presentare la richiesta nella notizia pubblicata dall'Istituto il 16 gennaio.

Mutui INPS dipendenti pubblici: domande online dal 15 gennaio

Mutui INPS dipendenti pubblici: domanda esclusivamente online dal 15 gennaio al 10 ottobre 2019. Attivo il servizio telematico per la richiesta dei mutui erogati a coloro che risultano regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Le istruzioni nella notizia pubblicata dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale il 16 gennaio.

Il nuovo strumento attivo sul portale è pensato in un’ottica di semplificazione della gestione delle prestazioni del credito ed è accessibile tramite PIN dispositivo o SPID.

Mutui INPS per dipendenti pubblici: domande online dal 15 gennaio

Dal 15 gennaio al 10 ottobre 2019 i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali possono presentare la richiesta all’INPS per ottenere mutui ipotecari edilizi.

Gli utenti interessati possono inoltrare la domanda esclusivamente online accedendo allo strumento dedicato in due modi:

  • con PIN dispositivo INPS;
  • con SPID.

Come si legge nella notizia del 16 gennaio pubblicata dall’INPS, dopo aver fatto l’accesso al portale, è necessario procedere seguendo le istruzioni:

  • selezionare dal menu Prestazioni e Servizi la voce Tutte le Prestazioni;
  • scegliere la lettera “R” e consultare la Scheda Prestazione Richiedere la concessione di un mutuo ipotecario;
  • tramite Accedi al Servizio selezionare la voce Domande Mutui Ipotecari Edilizi.

La domanda di mutuo viene gestita dal sistema e segue una specifica procedura:

  • l’utente invia la richiesta preliminare di mutuo, riceve una notifica con un identificativo e attende l’esito delle verifiche preliminari;
  • i sistemi dell’INPS entro 48 ore comunicano un esito preliminare sui requisiti soggettivi presenti negli archivi dell’Istituto, pubblicandolo nell’area riservata del cittadino;
  • il richiedente, dopo l’esito delle verifiche preliminari, può inoltrare la domanda di mutuo.

La domanda di concessione del mutuo, compilata in ogni parte, deve essere completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio previste nel modulo di domanda e di tutta la documentazione da allegare.

Mutui INPS per dipendenti pubblici: i requisiti per fare domanda

I dipendenti pubblici regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dal 15 gennaio 2019 possono presentare la domanda online per il mutuo ipotecario edilizio INPS.

Per farne richiesta, l’iscritto o i componenti del nucleo familiare non possono risultare proprietari di un’altra abitazione in tutto il territorio nazionale. Esistono, però, delle eccezioni:

  • l’interessato o i componenti del nucleo familiare sono proprietari di abitazioni ricevute per donazione inter vivos o per successione mortis causa, ma le stesse non risultano fruibili in quanto già gravate da diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione) da almeno 5 anni;
  • l’interessato o i componenti del nucleo familiare sono proprietari di abitazioni in misura pari o inferiore al 50% di ciascuna di esse, anche se non gravate da diritti reali di godimento;
  • l’iscritto, proprietario di un’abitazione, ne è rimasto privo a causa di provvedimento giudiziale di separazione e di assegnazione nella disponibilità dell’altro coniuge e/o dei componenti del nucleo familiare;
  • l’abitazione di proprietà dell’iscritto è attestata come inagibile dall’autorità competente, a seguito di eventi imprevedibili dipendenti da calamità naturali;
  • l’iscritto è comproprietario di un’abitazione con soggetti estranei al proprio nucleo familiare e richiedere il mutuo per rilevare le quote altrui, così da conseguire la titolarità piena ed esclusiva dell’immobile adibito o da adibire a casa di prima abitazione.

Il mutuo non può essere concesso se l’importo delle rate da pagare annualmente, comprensive degli interessi, supera il trattamento utile dell’iscritto equivalente alla metà del reddito annuo imponibile del nucleo familiare.

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